F1, Domenicali scommette sul rilancio della Ferrari nel 2026
Domenicali sollecita la reazione della Ferrari dopo il deludente 2025: fiducia in Vasseur, Hamilton e Leclerc in vista del 2026 che rivoluzionerà le gerarchie
La Ferrari si trova di fronte a un momento cruciale della propria storia recente, una vera e propria svolta che potrebbe ridefinire il suo percorso in Formula 1. Dopo una stagione 2025 priva di vittorie e con un deludente quarto posto nella classifica costruttori, la pressione sulle spalle della Scuderia di Maranello è palpabile. L’atteso debutto di Lewis Hamilton al volante della Rossa non ha prodotto i risultati sperati, mentre la squadra sembra dover fare i conti con una crisi d’identità tecnica e gestionale che ne limita le ambizioni. In questo scenario, il presidente della Formula 1, Stefano Domenicali, è intervenuto pubblicamente per richiedere una reazione concreta e decisa in vista della rivoluzione regolamentare prevista per il 2026.
Il cambio di regole darà una spinta positiva
Il bilancio dell’annata è stato parzialmente salvato da Charles Leclerc, capace di conquistare una pole position in Ungheria e ben sette podi, dimostrando ancora una volta il suo talento e la sua determinazione. Tuttavia, i numeri complessivi raccontano di una squadra che fatica a trovare la giusta direzione e che, sotto la guida tecnica di Fred Vasseur, dovrà necessariamente ricostruire le proprie fondamenta per tornare ai vertici del motorsport mondiale.
Nel corso di un’intervista rilasciata a Sky Sports News, Stefano Domenicali ha scelto di non enfatizzare eccessivamente il risultato negativo del quarto posto, preferendo invece sottolineare la necessità di una strategia solida, credibile e sostenibile nel tempo. La vera opportunità di rilancio, secondo il presidente, arriverà con il cambio normativo del 2026: le nuove regole aerodinamiche e i parametri tecnici ridefiniti promettono di rivoluzionare gli attuali equilibri, offrendo a chi saprà interpretare meglio il nuovo scenario la possibilità di emergere e imporsi.
Serve organizzazione e disciplina
In quest’ottica, la stabilità organizzativa diventa un imperativo assoluto. Fred Vasseur, nel suo ruolo di team principal, avrà la responsabilità di guidare la Ferrari in una fase di transizione complessa, armonizzando lo sviluppo della monoposto con la gestione di due piloti di caratura mondiale come Lewis Hamilton e Charles Leclerc. L’approccio di Domenicali è chiaro: evitare decisioni impulsive e atteggiamenti autodistruttivi, puntando invece su scelte ponderate e coerenti che possano garantire risultati duraturi nel tempo.
Il dibattito tra addetti ai lavori e tifosi è più acceso che mai. Da un lato, c’è chi vede nella riforma regolamentare del 2026 un’occasione irripetibile per il ritorno competitivo della Ferrari, soprattutto se la squadra saprà investire in ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica. Dall’altro, non manca chi invita alla prudenza, ricordando come la costruzione di una monoposto vincente richieda tempo, risorse e una direzione tecnica impeccabile. La delusione per la stagione 2025 è ancora viva tra i sostenitori del Cavallino Rampante, ma allo stesso tempo si fa strada un cauto ottimismo: la speranza è che le scelte strategiche adottate possano finalmente riportare la squadra al vertice della Formula 1.
Una mentalità vincente: ecco cosa serve
Fondamentale, secondo Stefano Domenicali, sarà anche l’atteggiamento mentale di chi rappresenta la Scuderia. Milioni di appassionati in tutto il mondo guardano alla Ferrari come a un simbolo, traendo ispirazione dai comportamenti e dalle scelte dei protagonisti. Per questo motivo, la leadership e la capacità di trasmettere fiducia diventano elementi imprescindibili in un momento di cambiamento così profondo.
Nonostante il quarto posto, Domenicali ha definito il 2025 un anno “fenomenale” per l’intera Formula 1, segno di una competizione sempre più avvincente e di un movimento in costante crescita. Tuttavia, la vera sfida per la Ferrari si giocherà nei prossimi mesi, quando le decisioni in ambito aerodinamico e gestionale dovranno tradursi in risultati concreti. Solo così il Cavallino Rampante potrà tornare a lottare per la gloria e a infiammare i cuori dei suoi tifosi in vista della rivoluzione del 2026.