Test Bahrain 2026, le scuderie fanno sul serio: orari e programma

Scopri il calendario e gli obiettivi del Test Bahrain 2026: nuove monoposto come FW48 SF26 e AMR26, programmi di Piastri e Norris e dirette Sky

Test Bahrain 2026, le scuderie fanno sul serio: orari e programma
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Renato Terlisi
Pubblicato il 9 feb 2026

Le prossime due settimane saranno cruciali per il mondo della Formula 1, con i Test Bahrain 2026 pronti a mettere alla prova le monoposto nate dal nuovo regolamento tecnico. Dopo aver superato la fase di verifica dell’affidabilità a Barcellona, le scuderie si preparano ora ad affrontare il banco di prova più atteso: la ricerca della prestazione pura e la messa a punto finale prima dell’inizio della stagione. Il paddock si trasferisce quindi a Sakhir dall’11 al 20 febbraio, per una sessione di test che promette di svelare i veri valori in campo e offrire agli appassionati uno sguardo privilegiato sulle potenzialità delle nuove vetture.

Il calendario e le modalità operative

La programmazione dei Test Bahrain 2026 si articola in due blocchi distinti: il primo dall’11 al 13 febbraio, il secondo dal 18 al 20 febbraio. Ogni giornata vedrà le squadre impegnate in pista dalle 08:00 alle 17:00 (ora italiana), con una tabella di marcia serrata che consentirà di sfruttare appieno le condizioni climatiche favorevoli della regione. A differenza dello shakedown di Montmeló, dove la priorità era garantire la solidità meccanica, a Sakhir l’attenzione si sposterà sull’ottimizzazione delle performance, con particolare focus su assetti, aerodinamica e simulazioni di qualifica e gara.

Monoposto attese e prospettive tecniche

La scena tecnica di questi test sarà caratterizzata da numerose novità e aspettative. Grande curiosità ruota attorno alla Williams FW48, che farà il suo debutto a Sakhir dopo aver saltato la sessione di Barcellona per questioni di assemblaggio. La squadra britannica è chiamata a dimostrare il valore del lavoro di sviluppo svolto durante l’inverno e a recuperare il tempo perso nella prima fase di test.

Altrettanto attesa è la Ferrari SF26 versione B, che porterà in pista una significativa evoluzione aerodinamica. Il Cavallino Rampante punta a confermare le buone impressioni della preseason, mettendo alla prova le nuove soluzioni tecniche e raccogliendo dati preziosi in vista dell’esordio mondiale in Australia.

Non passa inosservata la Aston Martin AMR26, una monoposto che sta già facendo parlare di sé per l’approccio tecnico considerato “estremista” da molti addetti ai lavori. La firma di Adrian Newey si percepisce nella ricerca di soluzioni innovative, e l’attenzione degli osservatori sarà massima per valutare se questa filosofia pagherà in termini di competitività.

La McLaren MCL40 invece mantiene una strategia più conservativa, puntando su robustezza e affinamento delle componenti piuttosto che su rivoluzioni tecniche. La squadra di Woking si concentra sull’affidabilità e sulla progressiva crescita, preferendo una filosofia di sviluppo graduale.

Situazione differente per la Mercedes W17, al centro dell’attenzione non solo per le prestazioni in pista, ma anche per la controversia che riguarda il rapporto di compressione del motore termico. Questo tema ha alimentato discussioni tra i team e potrebbe avere ripercussioni significative sulle strategie motoristiche della stagione.

Infine, la Red Bull arriva in Bahrain con qualche incognita, dopo i ritardi accumulati in seguito all’incidente dello shakedown che ha coinvolto Isack Hadjar. La squadra dovrà recuperare terreno prezioso in vista dell’avvio del campionato.

Rotazioni tra i piloti e strategie dei team

Per quanto riguarda la gestione dei piloti, la McLaren MCL40 è l’unica squadra ad aver ufficializzato i propri programmi, annunciando l’alternanza tra Oscar Piastri e Lando Norris nei diversi turni di prova. Le altre scuderie mantengono il massimo riserbo sui dettagli delle proprie rotazioni, una scelta strategica per tutelare lo sviluppo e limitare la visibilità delle proprie soluzioni tecniche agli occhi della concorrenza.

Dove seguire i test e cosa aspettarsi

Gli appassionati potranno seguire le novità dei Test Bahrain 2026 grazie alla copertura di Sky Sport F1, che offrirà ogni giorno una rassegna di sessanta minuti al termine delle attività in pista.

Questa finestra di test si rivelerà determinante per comprendere i nuovi equilibri tra i costruttori dopo le importanti modifiche regolamentari. Il livello di sviluppo tecnico raggiunto, le scelte sulle power unit e la capacità di tradurre i dati raccolti in vantaggi concreti saranno i parametri chiave per valutare le reali forze in campo. Il Bahrain rappresenta dunque l’ultima occasione significativa per affinare le vetture prima dell’atteso debutto australiano, fissato per l’8 marzo. I prossimi giorni si preannunciano ricchi di spunti tecnici, sorprese e possibili colpi di scena che potrebbero già delineare le gerarchie della nuova stagione di Formula 1.

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