SEAT e CUPRA oltre le aspettative con 586.300 consegne nel 2025
Nel 2025 SEAT & CUPRA raggiungono 586.300 vendite. CUPRA +32,5% con Formentor e Terramar, SEAT in calo; focus su elettrico, produzione e sostenibilità
Il 2025 si apre per il gruppo automobilistico spagnolo con un quadro che, più che mai, mette in evidenza la dicotomia strategica tra i due brand principali: SEAT e CUPRA. L’anno si chiude con un record vendite 2025 di 586.300 veicoli, in crescita del 5,1% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, dietro questa performance positiva si celano dinamiche opposte e un percorso di trasformazione che si sta facendo sempre più netto tra le due anime del gruppo.
Le elettriche crescono
Il vero motore di questa crescita è senza dubbio CUPRA, che si impone come marchio trainante grazie a una strategia orientata verso l’alto di gamma e una forte spinta verso l’elettrico. Con un incremento del 32,5% e ben 328.800 consegne, CUPRA non solo consolida il suo posizionamento nei segmenti premium, ma si conferma anche come protagonista nella transizione verso le motorizzazioni più sostenibili. Due modelli, in particolare, incarnano questa ascesa: il Formentor, che raggiunge 104.400 unità vendute, e il Terramar, che al suo primo anno sul mercato totalizza già 66.000 consegne. Entrambi rappresentano i pilastri su cui CUPRA costruisce il suo successo, offrendo soluzioni che coniugano sportività, tecnologia e attenzione alle nuove esigenze dei clienti.
Non meno significativa è la crescita delle motorizzazioni a batteria all’interno del portafoglio CUPRA: quasi un quarto delle vendite riguarda modelli full electric o ibridi plug-in. Il Born si distingue con 43.700 unità immatricolate, mentre il Tavascan – altra novità assoluta – debutta con 36.000 consegne, a conferma della capacità del marchio di intercettare le nuove tendenze e di anticipare la domanda di mobilità sostenibile. CUPRA, insomma, si fa interprete di una visione innovativa, proiettando il gruppo verso un futuro a zero emissioni e rafforzando la propria immagine di brand dinamico e tecnologicamente avanzato.
Seat più in difficoltà
Il quadro è ben diverso per SEAT, marchio storico che oggi si trova ad affrontare una fase di evidente difficoltà. La transizione tecnologica, che sta rivoluzionando l’intera industria automotive, pesa in modo particolare su SEAT, rallentando la sua capacità di adattamento e mettendo in luce alcune fragilità strutturali. Le immatricolazioni si fermano a 257.400 unità, con un calo del 17% che coinvolge anche i modelli più rappresentativi. La Ibiza, un tempo best-seller indiscusso, si attesta a 94.800 unità, mentre la Arona segue con 72.400 consegne. Numeri che segnalano la difficoltà di rinnovare i segmenti di massa senza perdere competitività, in un mercato sempre più orientato verso l’innovazione e la sostenibilità.
Sul fronte geografico, la Germania si conferma il primo mercato per il gruppo, con 156.200 veicoli venduti e una crescita dell’8,2%. Segue la Spagna, patria dei due marchi, con 92.700 unità e un incremento del 6,8%. L’Italia, invece, si distingue come mercato in controtendenza: qui le consegne raggiungono quota 30.200 (+4,9%), trainate da una performance eccezionale di CUPRA, che cresce addirittura del 29,1%. Diversa la situazione nel Regno Unito, dove le vendite calano del 4,3% fermandosi a 64.300 unità.
Una produzione solida
Dal punto di vista industriale, il gruppo mantiene una produzione solida nonostante le sfide del periodo, tra cui la temporanea chiusura della Linea 1 nello stabilimento di Martorell. In totale, sono state immesse sul mercato 584.693 vetture, a testimonianza della capacità produttiva e della resilienza organizzativa. In parallelo, prosegue con decisione l’impegno verso la economia circolare: a Barcellona viene inaugurato il Circular Economy Hub, un progetto strategico finanziato con 4,85 milioni di euro, che punta a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere la sostenibilità lungo tutta la filiera produttiva.
In sintesi, i dati del record vendite 2025 offrono uno spaccato di un gruppo sempre più diviso tra due visioni: da una parte, CUPRA che guida la corsa verso l’innovazione, l’alto di gamma e l’elettrico; dall’altra, SEAT che fatica a trovare la giusta chiave per rinnovarsi e restare competitiva nei segmenti tradizionali. Il percorso è ormai tracciato, ma la sfida sarà quella di accelerare la trasformazione senza perdere il valore storico del marchio e la sua capacità di parlare a un pubblico ampio. La direzione è chiara, ma i tempi per un pieno recupero restano ancora incerti, in un contesto che richiede rapidità di adattamento e visione strategica a lungo termine.