Cinghia di distribuzione, quando è il momento di sostituirla

Guida completa alla cinghia di distribuzione: cos'è, quando sostituirla, sintomi di guasto e costi di manutenzione. Tutto ciò che devi sapere

Cinghia di distribuzione, quando è il momento di sostituirla
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Giorgio Colari
Pubblicato il 3 feb 2026

La cinghia di distribuzione rappresenta uno degli elementi più cruciali all’interno di un motore moderno, garantendo una perfetta sincronizzazione tra albero motore e alberi a camme. Sebbene la sua funzione sia spesso sottovalutata da molti automobilisti, la sua efficienza e integrità sono fondamentali per il corretto funzionamento dell’intero propulsore. Questo componente, infatti, non solo mantiene in perfetta armonia i tempi di apertura e chiusura delle valvole di aspirazione e scarico, ma si fa anche carico dell’azionamento di accessori vitali come la pompa del liquido di raffreddamento. Una sua eventuale rottura può tradursi in danni ingenti, tanto da rendere la riparazione economicamente insostenibile rispetto al valore stesso dell’auto.

Il costo della sostituzione

Il costo di sostituzione della cinghia di distribuzione varia notevolmente: il solo pezzo può oscillare tra i 40 e i 150 euro, mentre la manodopera può raggiungere cifre comprese tra i 400 e i 1.000 euro. Tuttavia, se il cedimento della cinghia dovesse provocare un danno alle valvole o ad altri elementi interni al motore, il costo complessivo dell’intervento potrebbe superare il valore residuo del veicolo stesso. Ecco perché risulta fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni del costruttore per quanto riguarda i tempi di sostituzione e i controlli periodici.

Il funzionamento della cinghia di distribuzione si basa su una struttura flessibile dotata di denti, i quali si incastrano nelle pulegge dell’albero motore e degli alberi a camme, assicurando così una sincronizzazione perfetta dei movimenti interni. Questo sistema ha soppiantato le vecchie soluzioni a aste e bilancieri, offrendo vantaggi in termini di silenziosità e leggerezza. Rispetto alla catena, infatti, la cinghia si rivela meno rumorosa e più economica, mentre il comando a ingranaggi non apporta benefici rilevanti in termini di costi o affidabilità.

Ci sono dei rischi

Nonostante la sua efficienza, la cinghia di distribuzione non è esente da rischi. Tra i principali segnali d’allarme figurano rumori anomali provenienti dal motore, spesso dovuti allo sfilacciamento delle fibre di rinforzo o al distacco di frammenti di gomma. Un rumore percepibile solo all’avvio può invece indicare un problema al tendicinghia, componente essenziale per mantenere la corretta tensione. La rottura della cinghia può essere causata da pulegge usurate, surriscaldamento del motore, tendicinghia difettoso o dalla presenza di corpi estranei nel carter.

È fondamentale evitare che la cinghia di distribuzione entri in contatto con l’olio motore, poiché questo ne riduce drasticamente la durata, a meno che non si tratti di una versione progettata appositamente per lavorare in bagno d’olio. Anche durante l’installazione è importante prestare attenzione a non piegare eccessivamente la cinghia, per non comprometterne l’integrità strutturale.

I consigli per chi fa tanta strada

Le case automobilistiche indicano con precisione, nel libretto di manutenzione, gli intervalli di sostituzione della cinghia di distribuzione: generalmente ogni 120.000 km o dopo un determinato numero di anni. Tuttavia, per chi percorre lunghe distanze ad alte velocità, è consigliabile effettuare controlli visivi ogni 2 anni o ogni 30.000 km. Al contrario, chi utilizza l’auto prevalentemente in città sottopone la cinghia a un’usura meno intensa, ma non per questo trascurabile.

Un intervento particolarmente consigliato è la sostituzione dell’intero kit di distribuzione, che comprende non solo la cinghia, ma anche i rulli tendicinghia e la pompa dell’acqua. Questo permette di evitare che componenti apparentemente secondari, ma altrettanto soggetti a usura, possano compromettere la durata e la sicurezza dell’intero sistema di distribuzione.

Adottare una rigorosa manutenzione preventiva è la strategia più efficace per evitare costosi interventi e garantire la massima affidabilità del motore. Seguire con attenzione le scadenze previste dal costruttore, monitorare regolarmente lo stato della cinghia e intervenire tempestivamente in caso di anomalie rappresentano la chiave per una lunga vita del motore e per la sicurezza della marcia.

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