Jeep Renegade MHEV, la nuova vita inizia dal Brasile col FireFly

Jeep Renegade MHEV debutta in Brasile a marzo 2026 con sistema 48 Volt, versioni Hybrid e Sport T270. Aggiornamenti estetici e gamma fino al 2028.

Jeep Renegade MHEV, la nuova vita inizia dal Brasile col FireFly
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Giorgio Colari
Pubblicato il 3 feb 2026

Nel vivace panorama automobilistico sudamericano, la Jeep Renegade si prepara a inaugurare una nuova fase della propria storia, forte di una strategia che punta a rispondere con precisione alle esigenze di una clientela sempre più diversificata. Con l’arrivo previsto per marzo 2026, Jeep rinnova la propria presenza in Brasile introducendo una gamma che spazia dalla tradizione meccanica alle più recenti soluzioni tecnologiche, senza rinunciare alla robustezza che ha reso celebre il marchio.

Il cuore dell’offerta si articola su tre diverse motorizzazioni, pensate per coprire tutte le sfumature di utilizzo che caratterizzano il mercato locale. Da un lato, chi privilegia l’essenzialità e la concretezza potrà contare sulla versione Sport T270, equipaggiata con il collaudato 1.3 Turbo Flex (FireFly): un motore da 176 CV e 27,5 kgfm di coppia, capace di garantire una risposta pronta sia nell’uso urbano che sulle lunghe percorrenze. Questo propulsore, apprezzato per la sua flessibilità nell’adattarsi ai carburanti locali, rappresenta una soluzione ideale per chi cerca affidabilità e prestazioni senza compromessi.

Consumi e prestazioni

Per i guidatori più attenti ai consumi e all’efficienza, la novità più significativa arriva sotto il segno della tecnologia mild hybrid. Le versioni Altitude Hybrid, Longitude Hybrid e Sahara Hybrid introducono infatti il sistema MHEV a 48 Volt, abbinato a una batteria da 0,9 kWh e a due motori elettrici supplementari in grado di erogare 28 CV e 5,6 kgfm di coppia aggiuntiva. Questa soluzione, senza stravolgere l’esperienza di guida tradizionale, consente una sensibile riduzione dei consumi e delle emissioni, grazie al recupero di energia in frenata e all’assistenza elettrica nelle fasi di spunto. L’adozione del sistema MHEV permette a Jeep di offrire un prodotto più efficiente e moderno, senza però costringere il cliente a confrontarsi con le complessità e i costi delle infrastrutture di ricarica tipiche dei veicoli completamente elettrici.

Non manca, infine, un omaggio alle origini più avventurose del marchio con la Willys 4×4, pensata per chi non vuole rinunciare alle emozioni del fuoristrada. Dotata di trazione integrale e cambio automatico a nove rapporti fornito da Aisin, questa versione continua a rappresentare il punto di riferimento per gli appassionati di percorsi off-road, offrendo robustezza, affidabilità e una capacità di adattamento ai terreni più impegnativi che pochi altri modelli possono vantare.

Come cambia a livello estetico

Sul piano estetico, la nuova Jeep Renegade mantiene una linea di continuità con il passato, ma introduce alcuni ritocchi mirati per rinfrescare la propria immagine senza snaturarne l’identità. I nuovi fari diurni a quattro segmenti, la griglia ridisegnata e le prese d’aria aggiornate conferiscono al frontale un aspetto più moderno e deciso, mentre i paraurti e i cerchi subiscono lievi modifiche per migliorare la presenza su strada. I fanali posteriori, invece, restano fedeli alla tradizione, a testimonianza di una scelta stilistica che punta sulla riconoscibilità e sulla solidità.

La decisione di mantenere in commercio la generazione attuale in Brasile, mentre in Europa si avvia progressivamente verso l’uscita di scena, risponde a logiche di mercato ben precise. In Sud America, infatti, la domanda premia veicoli compatti, versatili e con motorizzazioni in grado di adattarsi ai diversi tipi di carburante disponibili. In questo contesto, l’introduzione della tecnologia 48 Volt rappresenta un passo avanti importante, offrendo benefici concreti in termini di efficienza senza imporre costi elevati o cambiamenti radicali nelle abitudini degli automobilisti.

Un veicolo sostenibile

Dal punto di vista della sostenibilità, il sistema MHEV non promette rivoluzioni immediate, ma piuttosto un progresso graduale e tangibile. Il recupero di energia durante la frenata e l’assistenza elettrica nelle fasi di partenza contribuiscono a ridurre consumi ed emissioni, soprattutto nei percorsi urbani e misti, senza compromettere la praticità d’uso che da sempre caratterizza la Jeep Renegade.

Il debutto previsto per marzo 2026 rappresenterà dunque un banco di prova fondamentale per valutare la capacità del marchio di coniugare tradizione e innovazione, rispondendo alle aspettative di un pubblico sempre più esigente. In attesa della nuova generazione, attesa per il 2028, la Renegade si affida a una serie di aggiornamenti estetici e meccanici mirati a preservare la propria competitività, in un mercato dove l’adattabilità, la praticità e il rapporto qualità-prezzo restano elementi chiave per il successo.

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