Questi motori non ti lasceranno mai a piedi: massima affidabilità

Scopri perché il Toyota 2JZ GTE, Honda K20, Mercedes OM617, BMW M57 e Toyota 1HZ sono considerati motori longevi: caratteristiche, chilometraggi e consigli pratici

Questi motori non ti lasceranno mai a piedi: massima affidabilità
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 2 feb 2026

Nel mondo dell’automobile, esistono motori che sono diventati vere e proprie leggende, capaci di attraversare i decenni e macinare centinaia di migliaia di chilometri senza battere ciglio. In un’epoca dominata dall’innovazione tecnologica e dall’elettronica esasperata, questi propulsori si distinguono per una caratteristica fondamentale: la affidabilità motori frutto di una costruzione solida e di una progettazione essenziale. La loro longevità non nasce da soluzioni avveniristiche, ma dalla semplicità, dalla robustezza meccanica e da una manutenzione costante e consapevole.

Quando la semplicità costruttiva vince sull’innovazione

Analizzando i segreti dei motori più longevi, emerge un dato inequivocabile: la affidabilità motori è il risultato di una progettazione intelligente, dove le tolleranze costruttive sono generose, i materiali di alta qualità e l’elettronica ridotta al minimo. Questa filosofia si traduce in propulsori in grado di resistere alle sollecitazioni del tempo e dell’uso intensivo, senza temere le mode passeggere dell’hi-tech. Inoltre, la facile reperibilità dei ricambi e il supporto di una rete di officine indipendenti sono elementi che completano il quadro, rendendo questi motori longevi e convenienti da mantenere.

Le icone della resistenza: storie da Stoccarda a Nagoya

Uno degli esempi più emblematici di questa scuola di pensiero è il Mercedes OM617, un diesel a cinque cilindri che ha scritto pagine indelebili nella storia dell’automobile. Montato su berline iconiche come la W123 e la W126, il Mercedes OM617 è celebre per la sua capacità di superare il milione di chilometri, diventando sinonimo di affidabilità e resistenza. Dall’altra parte del mondo, in Giappone, spicca il leggendario Toyota 2JZ GTE, cuore pulsante della Toyota Supra MK4. Questo motore è amato non solo per la sua robustezza strutturale, ma anche per la straordinaria predisposizione al tuning. La comunità degli appassionati riconosce nel Toyota 2JZ GTE una vera e propria icona, capace di sopportare potenze estreme senza perdere la proverbiale affidabilità.

Non meno significativo è il Toyota 1HZ, il motore che anima il Toyota Land Cruiser. Privo di sofisticazioni elettroniche, questo diesel aspirato da 4,2 litri è progettato per durare e per affrontare senza paura i territori più impervi del pianeta. La sua semplicità è la chiave di una resistenza che lo rende la scelta ideale per chi cerca una vettura indistruttibile. Tra i motori moderni, il Honda K20 rappresenta un punto di equilibrio tra prestazioni e durata. Con la sua tecnologia VTEC e i due litri di cilindrata, il Honda K20 garantisce una longevità sorprendente, a patto che venga rispettata la manutenzione programmata. Sulla stessa linea si colloca il BMW M57, un diesel noto per la sua coppia generosa e per la capacità di superare agilmente i 500.000 chilometri, equipaggiando sia berline che SUV della casa bavarese.

Il punto di vista di officine e proprietari

Le testimonianze raccolte da tecnici e appassionati convergono su due concetti chiave: la manutenzione regolare e l’uso consapevole sono determinanti per la durata di qualsiasi propulsore. Tuttavia, è la progettazione di base — dalle tolleranze ai materiali, dal sistema di lubrificazione alla semplicità meccanica — a segnare la differenza tra un motore destinato a durare e uno che cederà prematuramente.

Molti proprietari sottolineano come il Toyota 2JZ GTE sia praticamente immortale se mantenuto con cura e non sottoposto a modifiche estreme, mentre il Mercedes OM617 è apprezzato per essere stato progettato in un’epoca in cui la meccanica aveva ancora la meglio sull’elettronica.

La ricetta della longevità: scegliere il motore giusto

Chi desidera una vettura in grado di percorrere distanze straordinarie deve puntare su motori con una comprovata affidabilità motori, ampia disponibilità di ricambi e una solida community di esperti e appassionati. Il Honda K20 è la scelta ideale per chi non vuole rinunciare alle prestazioni, il BMW M57 per chi cerca un perfetto equilibrio tra potenza diesel e dinamica di guida, mentre i propulsori Toyota rappresentano il massimo in termini di longevità e semplicità.

Ti potrebbe interessare: