Ferrari F310 B di Michael Schumacher, venduta a peso d'oro

La Ferrari F310 B, telaio 179 guidata da Michael Schumacher, è stata venduta a Parigi per 5,2 milioni. L'asta conferma l'interesse del mercato per le monoposto storiche

Ferrari F310 B di Michael Schumacher, venduta a peso d'oro
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Giorgio Colari
Pubblicato il 29 gen 2026

Una cifra che lascia il segno nel mondo delle aste automobilistiche: 5,2 milioni di euro per una monoposto che non rappresenta solo un gioiello di ingegneria, ma anche un frammento prezioso della storia della Formula 1. È questa la somma che ha consacrato la Ferrari F310 B telaio 179 come protagonista assoluta a Parigi, dimostrando ancora una volta quanto le vetture legate ai grandi nomi del motorsport continuino a essere un investimento sempre più desiderato dai collezionisti di tutto il mondo.

Un’auto leggendaria

Il valore di questa vettura non si esaurisce nei numeri: il suo telaio, contrassegnato dal leggendario telaio 179, è stato affidato durante la stagione 1997 a uno dei piloti più iconici di sempre, Michael Schumacher. Il sette volte campione del mondo ha guidato questa monoposto nel celebre Gran Premio del Belgio, segnando un capitolo fondamentale nella storia della Scuderia Ferrari. Successivamente, la vettura è passata nelle mani di Eddie Irvine, che l’ha portata in pista a Monza e in Austria, conferendole ulteriore prestigio e un’aura quasi mitica tra gli appassionati.

La Ferrari F310 B non è soltanto una testimonianza di tecnica e velocità: sotto la sua carrozzeria pulsa un motore V10 da 3,0 litri, capace di erogare circa 730 cavalli. Questo propulsore rappresenta una sintesi perfetta tra potenza e raffinatezza ingegneristica, incarnando la fase di transizione che avrebbe portato la casa di Maranello a dominare la Formula 1 negli anni 2000. La vettura è così diventata un oggetto di culto, capace di accumulare valore e fascino con il passare degli anni.

Una storia certificata

A rafforzare il valore della Ferrari F310 B telaio 179 sono la sua provenienza certificata e la documentazione dettagliata che ne attesta ogni utilizzo in pista. Elementi che, secondo gli esperti del settore, possono far lievitare il prezzo di una monoposto storica fino al 50% rispetto a esemplari simili ma privi di tali caratteristiche distintive. Il confronto con altre aste è emblematico: basti pensare alla Ferrari F2001 di Schumacher, che ha stabilito il record assoluto con una vendita a 15,98 milioni di euro. La F310 B, pur fermandosi a una cifra inferiore, conferma la tendenza crescente di interesse e di investimento verso le vetture legate ai grandi campioni.

Non meno importante è il contributo dei progettisti che hanno dato vita a questa monoposto: Ross Brawn e Rory Byrne, figure chiave nella storia della Ferrari, sono stati gli artefici di un cambiamento radicale che avrebbe aperto la strada ai successi futuri della Scuderia. Ogni dettaglio tecnico, ogni setup modificato, ogni traccia lasciata dalla competizione resta impressa nella struttura della vettura, rendendola una testimone autentica di una stagione cruciale per la casa di Maranello.

Un mercato florido

Il mercato internazionale delle monoposto storiche continua a espandersi: case d’asta specializzate, musei e collezionisti riconoscono sempre più l’importanza della documentazione, della provenienza e dell’integrità meccanica. Questi fattori sono oggi considerati fondamentali per attribuire valore a una vettura, rendendo la Ferrari F310 B telaio 179 un autentico tesoro per chiunque desideri investire nel passato glorioso della Formula 1.

Mentre il fascino delle vetture storiche cresce, la Ferrari guarda già al futuro. La nuova SF-26 è pronta a fare il suo debutto il 9 marzo in Australia, segnando l’inizio di una nuova avventura nel campionato 2026. Questo continuo dialogo tra passato e futuro contribuisce a rafforzare il mito della casa di Maranello, che continua a essere punto di riferimento per appassionati e collezionisti di tutto il mondo.

La vendita della Ferrari F310 B telaio 179 a Parigi va ben oltre la semplice transazione economica: rappresenta un tributo al valore culturale e storico delle monoposto da corsa e testimonia l’aura indelebile che circonda il nome di Michael Schumacher. Un simbolo di eccellenza tecnica, passione sportiva e memoria collettiva che continuerà a esercitare il suo fascino sulle generazioni future di collezionisti e amanti della Formula 1.

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