Nuova linea Maserati a Cassino, sta arrivano un modello inedito?
Stellantis conferma linea Maserati a Cassino dal 2026: migliora la produzione premium. Piano Filosa a metà anno svelerà tempistiche e possibili nuovi modelli
Lo stabilimento di Cassino si prepara a un cambiamento radicale, segnando una svolta verso la specializzazione nel segmento premium. Dopo un 2025 segnato da numeri poco incoraggianti – con una produzione attestata a 19.364 unità, in calo del 27,9% rispetto all’anno precedente, oltre 105 giorni di fermo linea e circa 600 lavoratori coinvolti nel Contratto di Solidarietà – la fabbrica laziale si trova ora al centro di una strategia di rilancio destinata a trasformare le sue prospettive future. È stata infatti annunciata da Stellantis una decisione che potrebbe rappresentare il punto di svolta tanto atteso: a partire dal 1° settembre 2026, verrà attivata una linea di assemblaggio esclusivamente dedicata ai modelli Maserati, con l’obiettivo di separare la produzione di lusso dall’attuale catena condivisa con Alfa Romeo.
Una nuova linea dedicata
Questa scelta strategica rompe con la tradizione produttiva degli ultimi anni, in cui la Grecale – il SUV di successo della casa del Tridente – veniva assemblata fianco a fianco con Giulia e Stelvio. La nuova configurazione punta a innalzare gli standard qualitativi e a migliorare l’efficienza, due elementi fondamentali per rafforzare l’identità premium di Maserati. Non si tratta solo di una questione tecnica, ma di una precisa volontà di consolidare il posizionamento del marchio nell’alta gamma, valorizzando le competenze e la tradizione di eccellenza di Cassino.
Secondo indiscrezioni provenienti dagli ambienti industriali, la futura linea di produzione non si limiterà a riproporre i modelli attuali, ma ospiterà con ogni probabilità un nuovo SUV destinato a rinnovare o ampliare l’offerta del segmento. Si ipotizza che la produzione di questo nuovo modello possa partire intorno al 2028, rappresentando così una risposta concreta alle sfide di un mercato in rapida evoluzione. La specializzazione di Cassino sulla gamma Maserati dovrebbe inoltre favorire l’adozione di tecnologie di ultima generazione e processi produttivi sempre più orientati alla qualità, all’innovazione e alla sostenibilità.
Cautela fra i sindacati
Tuttavia, nonostante l’entusiasmo per l’annuncio di Stellantis, tra i rappresentanti sindacali permane una certa cautela. Se da un lato la notizia viene interpretata come un segnale positivo per la sopravvivenza e la valorizzazione dello stabilimento, dall’altro restano ancora molti interrogativi irrisolti. Quali saranno i volumi produttivi effettivi una volta che la linea sarà dedicata esclusivamente a Maserati? Quali garanzie potranno essere offerte ai lavoratori durante la delicata fase di transizione? E soprattutto, quando si potrà assistere all’avvio concreto delle nuove linee di produzione?
La risposta a questi quesiti è attesa con il prossimo piano industriale, che verrà presentato a metà anno dall’amministratore delegato Antonio Filosa. Il documento, molto atteso da tutta la filiera e dagli addetti ai lavori, dovrebbe fornire chiarezza sia sulle tempistiche di lancio dei nuovi modelli che sulla struttura occupazionale dei prossimi anni. Solo allora sarà possibile valutare con maggiore precisione l’impatto della specializzazione di Cassino sul tessuto produttivo locale e sulle prospettive occupazionali dei circa 600 lavoratori attualmente coinvolti nel Contratto di Solidarietà.
Permane lo stallo
Nel frattempo, lo stabilimento rimane in una fase di stallo produttivo, sospeso tra la criticità del presente e le promesse di rilancio legate al segmento premium. L’auspicio è che la nuova linea dedicata a Maserati possa rappresentare non solo un’opportunità di crescita, ma anche un modello di riferimento per l’intero gruppo Stellantis, capace di attrarre investimenti e competenze di alto livello. L’attesa è alta anche per capire se il nuovo SUV potrà raccogliere l’eredità della Levante, storico modello della casa modenese, e se saprà conquistare un ruolo di primo piano nel mercato globale dell’auto di lusso.
La sfida, dunque, è duplice: da un lato, traghettare Cassino fuori dalla crisi attuale, restituendo allo stabilimento un ruolo centrale nella strategia industriale di Stellantis; dall’altro, consolidare il marchio Maserati come sinonimo di eccellenza, innovazione e stile italiano nel mondo. Il percorso è appena iniziato, ma la posta in gioco è alta e riguarda non solo il futuro di un impianto, ma quello di un intero territorio e di una tradizione industriale che ha ancora molto da offrire.