Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio, sconto di 14mila euro
Alfa Romeo rilancia Giulia e Stelvio Quadrifoglio con uno sconto di 14.000 euro e il motore V6 Bi Turbo aggiornato a 520 cavalli; decisione che posticipa l'elettrificazione
Il mondo dell’automobile sta vivendo una fase di profonda trasformazione, ma c’è chi sceglie di rallentare la corsa verso l’elettrificazione per dare ancora spazio alle emozioni pure della guida. È il caso di Alfa Romeo, che conferma la propria fedeltà ai motori endotermici con una mossa decisa: le versioni ad alte prestazioni di Giulia Quadrifoglio e Stelvio Quadrifoglio tornano protagoniste grazie a una politica commerciale particolarmente aggressiva e a una strategia che rimanda l’addio ai propulsori tradizionali almeno fino al 2028. Una scelta che non passa inosservata, soprattutto in un panorama automobilistico sempre più orientato verso la sostenibilità.
L’offerta commerciale per due gemme
Al centro di questa operazione c’è il cuore pulsante delle due sportive: il raffinato V6 Bi Turbo di derivazione Ferrari, ora capace di erogare 520 cavalli, ben dieci in più rispetto alla generazione precedente. Questo upgrade tecnico non solo sottolinea l’impegno di Alfa Romeo nella ricerca della performance, ma rappresenta anche un tributo alla tradizione ingegneristica italiana. La Giulia Quadrifoglio mantiene il suo leggendario bilanciamento 50/50 e una massa contenuta in 1.524 kg, raggiungendo una velocità massima di 307 km/h. Dal canto suo, lo Stelvio Quadrifoglio sfrutta la trazione integrale Q4 per uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 3,8 secondi, confermandosi tra i SUV più veloci e coinvolgenti del segmento.
L’offerta commerciale è destinata a far discutere: la Giulia Quadrifoglio viene proposta a 89.566 euro, mentre lo Stelvio Quadrifoglio è disponibile a 97.135 euro. A rendere queste proposte ancora più allettanti è uno sconto 14.000 euro, una cifra monstre che rappresenta una vera occasione per gli appassionati che desiderano vivere ancora il piacere di un motore a combustione interna raffinato, prima che il marchio si immerga completamente nell’universo dell’elettrico.
Dal punto di vista tecnico, il lavoro degli ingegneri Alfa Romeo si riflette nella scelta di un propulsore in alluminio con architettura a 90 gradi, dotato di iniezione combinata e sistema di disattivazione dei cilindri. Questo consente di unire la prontezza di risposta e la potenza del V6 Bi Turbo a consumi relativamente contenuti per la categoria, senza rinunciare a un’esperienza di guida autentica e coinvolgente. L’adozione del sistema Chassis Domain Control consente inoltre di coordinare sterzo, sospensioni e sistemi di stabilità, permettendo al conducente di scegliere tra diverse mappe di guida, dall’uso quotidiano fino alle prestazioni in pista.
L’estetica è al comando
L’estetica, come da tradizione, gioca un ruolo fondamentale. Le nuove colorazioni Verde Montreal e Rosso Etna non sono semplici dettagli cromatici, ma veri e propri richiami all’heritage del marchio e alla dinastia Quadrifoglio, conferendo alle vetture un’identità inconfondibile e una forte personalità su strada. Sono scelte che rafforzano il legame emotivo tra Alfa Romeo e la sua community di appassionati, sottolineando la volontà di mantenere viva una tradizione sportiva che ha fatto la storia dell’automobilismo italiano.
Dal punto di vista strategico, questa iniziativa si muove su un doppio binario: da un lato, risponde alle esigenze di una clientela che non vuole rinunciare alle emozioni dei motori endotermici ad alte prestazioni; dall’altro, consente al marchio di mantenere alta la visibilità e di alleggerire i magazzini in una fase di transizione delicata, in attesa che la roadmap dell’elettrificazione entri nel vivo a partire dal 2028. Una scelta coraggiosa, che però non manca di suscitare polemiche da parte degli ambientalisti, sempre più attenti al tema della decarbonizzazione e critici verso la prosecuzione di modelli a combustione caratterizzati da elevate emissioni.
Gli analisti di mercato sottolineano come questa nicchia di clienti sia destinata a restare limitata e come lo sconto 14.000 euro, seppur considerevole, rappresenti una leva necessaria per stimolare l’interesse in un segmento che guarda sempre più verso l’elettrificazione. Resta dunque aperto l’interrogativo su quale sarà il futuro dell’offerta Alfa Romeo nei prossimi anni, quando la rivoluzione elettrica imporrà cambiamenti radicali all’intera gamma del Biscione. Per ora, però, chi sogna ancora il sound e le prestazioni di un grande motore termico ha una nuova, concreta opportunità da cogliere.