Porsche 911: i clienti contro lo start&stop

Porsche 911 997 restyling

Come tutti gli altri costruttori automobilistici, anche Porsche dovrà presto fare i conti con le nuove e più severe norme anti-inquinamento. Tante le soluzioni al vaglio (non tutte propriamente ortodosse), una delle quali è l'adozione del sistema start&stop anche sul nobile sei cilindri boxer della 911, le cui emissioni di CO2 potrebbero scendere di circa 10 g/km.

"Non fate i conti senza l'oste", hanno intimato i clienti, che secondo il marchio non sono proprio entusiasti all'idea di andarsene a zonzo con una Carrera che si spegne ad ogni semaforo rosso. Come ottenere la quadratura del cerchio?

Semplicemente battendo altre strade. Non che la 911 possa diventare campione di ecologia, intendiamoci ("sarà difficile portarla al di sotto dei 200 g/km" secondo Thomas Wasserback), ma con una serie di accorgimenti diversi Zuffenhausen dovrebbe riuscire a limare ancora qualche grammo senza intaccare le prestazioni.

Porsche 911 997 restyling
Porsche 911 997 restyling
Porsche 911 997 restyling

Proprio questo sarà il punto fermo, imprescindibile da cui partire: le performance. E allora? Semplice: per mantenere le prestazioni odierne e al contempo rimanere sugli attuali livelli di emissioni, Porsche ridurrà la potenza dei propulsori. Sì, avete letto bene.

Non solo: dato che probabilmente la misura non basterà, si punterà sulla riduzione del peso: via allora i chili di troppo grazie all'uso di materiali leggeri, e via soprattutto tutti quegli optional che oggi appesantiscono la non più lieve granturismo.

Ultima via da battere secondo i tedeschi, è la crescente adozione del PDK, cambio a doppia frizione che consente un discreto risparmio di carburante rispetto a manuale e automatico. Già nel 2009 coprirà l'80% delle vendite, ma nel giro di 5 anni farà sparire del tutto il manuale. Fatte salve Turbo, GT2 e GT3, che non monteranno il PDK attuale, ma aspetteranno il prossimo.

Via | Car

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