Leggi tutti gli articoli per daihatsu
Già vista al Salone di Parigi, la Daihatsu Materia fa il suo debutto sul mercato italiano in occasione del Motor Show 2006. L’aspetto da concept car non deve ingannare, perché la Materia è una vettura di normale produzione, con tanto di listino prezzi.
Nella realtà la giapponese appare un po’ “tagliata con l’accetta”, ma per molti è questo il suo fascino che la rende diversa di tutte le concorrenti. Disponibile nell cilindrate 1.3 e 1.5, la piccola Daihatsu offre tre allestimenti: l’entry level Sho, la più accessoriata Hiro (cerchi in lega, maniglie in tinta e sedile posteriore scorrevole) e Taka (controllo stabilità e trazione, airbag a tendina). La motorizzazione 1.5 può anche essere abbinata al cambio automatico a 4 marce.
Nel seguito i prezzi per l’Italia:
Cartella Stampa
DAIHATSU MATERIA: grande Mini MPV
Cinque posti comodi e un bagagliaio di buone dimensioni (ampliabile abbattendo il divano posteriore frazionato) in soli 3,80 metri di lunghezza. Questa la sintesi di abitabilità della nuova Daihatsu Materia, Mini MPV compatto e versatile, le cui dimensioni esterne contenute nascondono una notevole spaziosità interna.
LO STILE
Ancora una volta Daihatsu ha voluto caratterizzare un suo nuovo modello con linee che già, al primo impatto visivo, sottolineano le funzioni e la destinazione d’uso del veicolo. Così la caratterizzazione della Materia è sostanziosa, con un corpo vettura che, pur con dimensioni da Mini MPV, è consistente e molto particolare. Deciso il frontale quasi squadrato, con solo marginali rotondità ad ammorbidirlo, e importante la presenza dei fari “multi reflectors” ad elevata luminosità. Con la particolarità dei lampeggiatori direzionali inseriti ai lati della griglia a fessura del radiatore (integrata più sotto, per un corretto raffreddamento, da un’ulteriore presa d’aria dinamica inserita nel robusto paraurti).
Al frontale fa riscontro una fiancata altrettanto consistente, con un certo sviluppo in altezza del padiglione. Fiancata sottolineata da una linea di cintura alta e dal gioco delle finestrature laterali che tende a slanciarsi e a rastremarsi verso la coda. Un altro elemento di caratterizzazione è rappresentato dalle protezioni sottoporta, quasi delle minigonne, che si raccordano con la parte bassa dei ben evidenziati passaruote. Alla muscolosità d’insieme contribuiscono anche i cerchi che, secondo i livelli di allestimento, possono essere da 14 pollici (in metallo con copricerchio) o da 15 pollici (in lega).
Sostanzialmente improntata alla funzionalità la parte posteriore, dal taglio deciso e quasi verticale, con i gruppi ottici che in pratica si integrano nel generoso paraurti e sono esteticamente collegati tra loro da una fascia in materiale acrilico “metal-satinato” che incorpora il nome del modello a grandi dimensioni. Fascia che sottolinea l’apertura dell’ampio portellone incernierato in alto.
GLI INTERNI
Comfort ed eleganza, ma anche funzionalità con un giusto tocco di moderna originalità, che non manca mai nelle realizzazioni Daihatsu. Così è il “dentro” della nuova Materia. La plancia, secondo le più recenti tendenze stilistiche del marchio, propone linee essenzialmente pulite, con la caratteristica del quadro strumenti posizionato al centro (quindi non davanti al conducente), ma perfettamente leggibile sia da chi guida che dai passeggeri. La strumentazione, protetta da una palpebra antiriflesso, si articola su due elementi semicircolari di diversa dimensione: il più grande è il tachimetro, l’altro il contagiri. Una ricca serie di spie ed indicatori, oltre ad un mini display multifunzione, completano la dotazione. Il quadro strumenti è, in pratica, allineato alla consolle centrale che, a sua volta, ospita il display e i comandi della radio stereo di serie (con lettore Cd e 6 altoparlanti), nonché tutti i comandi utili inclusi quelli del climatizzatore manuale.
Molto curata la funzionalità con numerosi ripostigli e vani utili: dal cassetto in plancia ai due portamonete (nella consolle e nel sottoplancia), al portacellulare, ai portabottiglie e alle tasche rigide su tutte le portiere, ai portabottiglie sul tunnel ed altro ancora.
I rivestimenti dei sedili sono in un abbinamento di tessuto liscio e operato, con accostamenti tono su tono bene armonizzati allo stile della vettura.
L’ABITABILITA’
Cinque i posti omologati che consentono, grazie alle diverse possibilità di regolazione, un comfort di viaggio decisamente da vettura di classe superiore. Il sedile di guida, ad esempio, oltre alle normali regolazioni dispone anche di quella in altezza. Il divano posteriore ha gli schienali regolabili in inclinazione (all’indietro) per consentire una posizione di viaggio più rilassata e su misura per ogni passeggero (compresi quelli di corporatura particolarmente robusta). Inoltre, per concedersi una sosta riposante nei viaggi più lunghi, è possibile ribaltare all’indietro tutte e due gli schienali dei sedili anteriori e inclinando anche quelli del divano posteriore si ottiene quasi una “posizione letto” molto pratica. Valida anche la capacità del vano bagagli che può variare da un minimo di 181 litri (con tutti i sedili in posizione) a 619 litri abbattendo completamente il divano posteriore che, tra l’altro, essendo frazionato 60/40, consente di modulare le capacità di carico in funzione delle necessità. In più se si devono trasportare oggetti molto lunghi, è possibile ribaltare in avanti lo schienale del sedile passeggero anteriore, ottenendo in tal modo uno spazio adatto persino ad una tavola da surfing. Inoltre, sulle versioni con allestimento al top, il divano posteriore è scorrevole longitudinalmente (di ben 160 mm) per poter dare più o meno spazio ai passeggeri che viaggiano dietro e/o ai bagagli. Infine l’accessibilità, sia davanti che dietro, è assicurata, secondo la tradizione Daihatsu, da portiere ad ampia apertura (sino ad un angolo di 80 gradi).
DUE MOTORI
Daihatsu può vantare, nel campo della progettazione e produzione di propulsori di piccola e media cilindrata, un’esperienza e un bagaglio tecnologico che pochi costruttori possono vantare. Partendo da un concetto di base ben consolidato realizza i motori “su misura” per ciascuno dei suoi modelli di autovetture. E’ anche il caso di quelli che vengono proposti, con cilindrate diverse (rispettivamente di 1,3 e 1,5 litri), per la nuova Daihatsu Materia.
Entrambi a quattro cilindri in linea seguono il ben collaudato concetto tecnologico Daihatsu, con una struttura basata sulla costruzione interamente in lega leggera, le quattro valvole per cilindro, il doppio albero a camme in testa (DOHC), le valvole a fasatura variabile (DVVT), l’alimentazione EFI a iniezione elettronica multipoint.
Il propulsore più piccolo, di 1.298 cc, mette a disposizione una potenza massima, di 67 kW (91,3 cv) a 6.000 giri, con una coppia motrice che vale 120 Nm a 4.400 giri. Un motore che si fa apprezzare per l’elasticità di marcia, ma che esprime anche una buona dose di grintosità e prontezza quando sollecitato dal piede sull’acceleratore. L’abbinamento è con il cambio manuale a cinque marce, preciso e rapido negli innesti. Interessante, infine, la voce “consumi” considerato che per percorrere 100 km nel ciclo combinato a norme EU, bastano 6,6 litri di carburante.
L’altro motore, di 1.495 cc, mette invece a disposizione una potenza massima di 76 kW (103,3 cv) sempre a 6.000 giri. Differenziate le caratteristiche di coppia motrice a seconda che l’abbinamento sia con il cambio manuale o con la trasmissione automatica. La coppia, infatti, si attesta a 132 Nm a 4.400 giri giri con il cambio manuale a cinque marce, mentre sale a 138 Nm (sempre a 4.400 giri) se il cambio è l’automatico a quattro rapporti, a gestione elettronica, con overdrive. Questo per ottimizzare le doti di spunto e di elasticità del motore, nonché le prestazioni, senza penalizzare i consumi che si attestano su livelli decisamente interessanti considerato che nel ciclo misto combinato bastano 7,2 litri di benzina verde per percorrere 100 km con la versione con cambio manuale e occorrono 7,5 litri per la stessa distanza percorsa con il cambio automatico.
Ovviamente i due motori sono già ampiamente a norme Euro 4 e sono entrambi dotati dello speciale catalizzatore intelligente Daihatsu che si autorigenera.
TRUTTURA E TRAZIONE
Con entrambe le motorizzazioni la trazione prevista, almeno per ora, è quella anteriore con propulsore in posizione trasversale. In futuro è già in programma anche la versione 4wd abbinata al motore più prestante.
La struttura è classicamente a scocca portante con sospensioni anteriori indipendenti che seguono lo schema McPherson (con molle elicoidali coassiali agli ammortizzatori, più barra stabilizzatrice), mentre al retrotreno è previsto una schema semi-indipendente con molle elicoidali, ammortizzatori separati e barra stabilizzatrice.
L’impianto frenante servoassistito a depressione è di tipo misto con freni anteriori a disco (autoventilanti), tamburi posteriori, servofreno, Abs (a quattro sensori e quattro canali) integrato dall’Ebd e che prevede anche l’assistenza alla frenata d’emergenza (Ba). Inoltre, come optional, è disponibile il Vsc (Vehicle Stability Control) che include anche il Trc (controllo di trazione) e l’Asc (controllo di stabilità e anti-skid laterale). Lo sterzo, servoassistito, è del tipo con servoassistenza elettrica EPS (che non sottrae potenza al motore).
DOTAZIONI COMPLETE E SU MISURA
Quattro le versioni della Daihatsu Materia che si rendono disponibili abbinando le due motorizzazioni ai due livelli di allestimento (Low e High) ed aggiungendo il cambio automatico. Queste le versioni: 1,3 Low cambio manuale,1,3 High cambio manuale, 1,5 High cambio manuale e 1,5 High cambio automatico.
Le dotazioni, in linea con la consolidata politica commerciale della marca, offrono un tutto di serie di alto livello già dalla versione Low (disponibile, tra l’altro solo in abbinamento alla motorizzazione di 1,3 litri). In questo allestimento sono di serie l’Abs con Ebd, quattro air bag (anteriori full size e laterali), le alette parasole con specchio di cortesia, l’antifurto con immobilizer abbinato alla chiusura centralizzata con telecomando, il climatizzatore manuale, il quadro strumenti completo di contagiri, i retrovisori esterni regolabili elettricamente, gli alzacristalli elettrici, la regolazione elettrica dell’assetto fari, il lunotto termico con tergilunotto temporizzato, l’impianto radio stereo con lettore Cd e 6 altoparlanti, il sedile di guida regolabile anche in altezza, il sedile posteriore abbattibile frazionato (60/40) con lo schienale reclinabile e regolabile all’indietro (per un maggior comfort di viaggio), le cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza e con pretensionatore e limitatore, le cinture di sicurezza posteriori tutte a tre punti di ancoraggio, il retronebbia, il terzo stop e molto altro. I cerchi ruota sono in acciaio da 14 pollici (con copricerchio) abbinati a pneumatici da 175/65 R14.
Nella versione High, disponibile sia con la motorizzazione 1,3 litri sia con la 1,5 litri, si aggiungono i fendinebbia anteriori, il sedile posteriore scorrevole longitudinalmente (di 160 millimetri), i cerchi in lega da 15 pollici (con pneumatici da185/55 R15).
La gamma si completa con la versione High 1,5 automatica, che alle dotazioni aggiunge, appunto, il cambio automatico a quattro rapporti a gestione elettronica.
SICUREZZA IN PRIMO PIANO
Massima l’attenzione per la sicurezza che, come sempre, è stata dedicata alla Daihatsu Materia, prima in fase di progettazione e successivamente nella produzione. La carrozzeria, a scocca portante, è realizzata in lamiere d’acciaio ad alta resistenza, tenendo conto di diverse esigenze: da un lato preservare al massimo i passeggeri in caso d’incidente, dall’altro prevedere il contenimento dei danni nei confronti di eventuali pedoni.
Per la protezione dei passeggeri è stata realizzata una cellula protettiva per l’abitacolo, particolarmente robusta, destinata a garantire uno spazio vitale di sopravvivenza. Le parti anteriori e posteriori, esterne rispetto alla cellula (principalmente frontale e coda), sono a deformazione programmata, con pannelli ad assorbimento d’urto.
A disperdere l’energia cinetica dell’impatto contribuiscono anche i componenti delle sospensioni, mentre nella parte anteriore lo sterzo è del tipo collassabile in modo da non invadere l’abitacolo. Anche la pedaliera è stata realizzata in modo che, in caso di urto frontale, non vada ad interferire con i piedi del guidatore.
Anche in caso di urto laterale gli occupanti possono contare su parti deformabili della carrozzeria, con pannelli ad assorbimento differenziato, mentre sono stati rinforzati i montanti, le barre laterali antintrusione e le parti più esposte del pianale. Inoltre è stato accuratamente rinforzato il fissaggio dei sedili allo chassis.
Tutte le cinture di sicurezza per i cinque passeggeri hanno pretensionatore high power, quelle posteriori sono ancorate sui montanti (le due laterali) e nella parte alta del padiglione (quella centrale). Tutti i sedili hanno poggiatesta regolabili compreso quello per il passeggero al centro del divano posteriore.
Per contenere i danni alla testa e alle gambe dei pedoni, in caso di investimento, anche i parafanghi, il paraurti anteriore (con un disegno particolare), il cofano motore e il tetto sono stati realizzati con materiali deformabili in condizioni di assorbire e mitigare gli effetti dell’impatto.
Tra le dotazioni mirate per la sicurezza rientrano pure lo sterzo servoassistito e l’impianto frenante con Abs ed Ebd che include ed integra anche l’assistenza per le frenate d’emergenza. Inoltre è disponibile (a pagamento sugli allestimenti High 1,5) il sistema Vsc che integra il controllo di trazione Trc, quello di stabilità e l’anti-skid laterale.
Nelle dotazioni di sicurezza rientrano anche i due air bag anteriori “full size”, per pilota e passeggero, gli air bag laterali nonché la possibilità di disattivare l’air bag anteriore del passeggero, molto utile quando si trasportano bambini sul sedile anteriore con gli appositi seggiolini di sicurezza, da sistemare in senso contrario a quello di marcia.
Sul divano posteriore, inoltre, sono previsti gli ancoraggi Isofix per i sedili di sicurezza da bambini.
DAIHATSU MATERIA Caratteristiche tecniche
motore: 1,3 K3-VE (1,5 3SZ)
cilindri: 4 in linea a benzina DOHC, 16 valvole DVVT
cilindrata: 1.298 cc (1.495 cc)
alesaggio x corsa: mm 72 x 79,7 (mm 72 x 91,8)
rapporto compress: 10:1
alimentazione: iniezione elettronica Efi(multipoint)
potenza (Kw/giri): 67 a 6.000 (76 a 6.000)
potenza (Cv/giri): 91,3 a 6.000 (103,3 a 6.000)
coppia max (Nm/giri): 120 a 4.400 (132 a 4.400)
coppia max cambio autom. (Nm/giri): 138 a 4.400
cambio manuale: 5 marce e RM
cambio automatico: (4 marce e RM)
sterzo: a pignone e cremagliera servo-assistito elettrico
trazione: anteriore
sospensioni anteriori: indipendenti McPherson, molle, barra antirollio, ammortizzatori
sospensioni posteriori: ponte semi indipendente 5 link, molle, barra antirollio, ammortizzatori
freni: dischi anteriori (ventilati), tamburi, Abs, Ebd
ABITABILITA’, DIMENSIONI E PESI
posti: 5
lunghezza: mm 3.800
larghezza: mm 1.690
altezza: mm 1.635
passo: mm 2.540
carreggiata anteriore: mm 1.470
carreggiata posteriore: mm 1.465
altezza minima da terra: mm 150
diametro di volta: metri 9,8
peso a secco: kg 1.025 (1.035)
peso totale ammesso: kg 1.600
portata utile: kg 575 (565)
peso rimorchiabile: kg 1.000
capacità bagagliaio: da 181 litri (con 5 passeggeri e sedile posteriore in posizione normale) a 294 litri (5 passeg-geri e sedile posteriore scorrevole avanzato di 160 mm) sino ad un massimo di 619 litri (sedile posteriore totalmente abbattutto)
carburante: litri 40
cerchi: 4,50j x 14 oppure 4,50j x 15
pneumatici: 175/65R14 oppure 185/55 R15
PRESTAZIONI E CONSUMI
velocità massima: 169 km/h (170 km/h M/T) (164 km/h A/T)
consumo normaliz: 6,6 lt/100 km (7,2 lt/100 km M/T) (7,5 lt/100 km A/T)
emissioni Co2: 156 g/km (169 gm/km M/T) (176 gm/km A/T)
normativa europea: Euro 4
Orefice
06 dic 2006 - 10:19 - #1Che cancellone!
ML
06 dic 2006 - 10:21 - #2Ma ultimamente vanno così di moda questi parallelepipedi con le ruote?
Zinferlo
06 dic 2006 - 10:21 - #3Gulp!
BadBadMan
06 dic 2006 - 10:26 - #4Aerodinamica ;) Non so quanto venderebbe in Italia, anche perchè manca la roba più importante : il TURBODIESEL!
reds
06 dic 2006 - 10:30 - #5Peccato!! Non viene importata la 4WD..
jumpy
06 dic 2006 - 10:31 - #6avesse un bel turbodiesel…e magari un prezzo più aggressivo…il design può picere o meno, si ama o si odia penso. a me piace anche se probabilmente non la comprerei mai
abacuc
06 dic 2006 - 10:31 - #7Ma il nome allude a quella grigia, assente in chi se la compra?
Peccato che, ancora qualche cm e ci si sarebbe potuti stare tranquillamente in piedi! O, forse,che i jap già ce la fanno?
Gingic
06 dic 2006 - 10:39 - #8Bella la nuova polo!
SEMPER FIDELIS
06 dic 2006 - 10:41 - #9Cazzo i rapper americani vanno in giro con l’Hummer i jap invece hanno questa!!!
Yo fratelli…tutti nella scatola!
Goose
06 dic 2006 - 10:45 - #10SEMPER FIDELIS sei troppo forte!!! E’ mezz ora che rido x Il tuo commento…..fortissimo!!
ma
06 dic 2006 - 10:55 - #11Cos’è, una bara con le ruote??
miky
06 dic 2006 - 10:58 - #12Se la si compra grigia, sarebbe una scelta molto intelligente…la materia grigia….
uahahahahahahahahah
Ardito Saetta
06 dic 2006 - 11:04 - #13Ciao ragazzi, chi scommette 5 euro?
Ardito Saetta
06 dic 2006 - 11:04 - #14Ciao ragazzi, qui la scommessa di 5 euro:
http://autonovita.blogosfere.it/2006/12/daihatsu_materia_scommetto_5_euro.html
Ardito Saetta
06 dic 2006 - 11:04 - #15E’ un “gioco” ovviamente!
http://autonovita.blogosfere.it/2006/12/daihatsu_materia_scommetto_5_euro.html
ivo
06 dic 2006 - 11:09 - #16Interessante… anche se all’italiota medio non piacerà mai. Vedremo.
ivo
06 dic 2006 - 11:12 - #17E poi, come ha fatto notare qualcuno, manca la versione diesel… e si sa che l’italiota la macchina la vuole diesel perché consuma meno… fa niente se la paga un botto di più… questa mattina ho visto il classico vecchietto con la Punto… era la MultiJet… io mi chiedo… ma un c@zzo di vecchietto che farà si e no dieci chilometri alla settimana… cosa c@zzo se la sarà mai presa a fare la Punto diesel?! Ah, già… perché è MultiJet! Ma va va, vai a farti un giro!
reds
06 dic 2006 - 11:16 - #18ma è bellissima! Fuori dal coro (e di questi tempi non è poco!)
Stefano Distaso
06 dic 2006 - 11:17 - #19Questa si che è una macchina. Funzionale….insomma il vero veicolo!
MIRCO
06 dic 2006 - 11:23 - #20meglio dell’idea e musa..
=:G!-!O:=
06 dic 2006 - 11:41 - #21nn male forse una versione tdi 4wd con un bel paio di cerchi, ci farei un pensierino
ML
06 dic 2006 - 11:47 - #22@8: E ti pareva che non arrivasse qualcuno a sparare la cazzata?
=:G!-!O:=
06 dic 2006 - 11:58 - #23@8: e stai attento ke te la vendono x una polo
eeheheh =P
Homer
06 dic 2006 - 12:12 - #24@20 ci vuole veramente poco!
HoT WhEeLs
06 dic 2006 - 12:28 - #25Tra tutte le macchine che esistono a forma di scatola è l’unica che mi piace.
Bellissima quella color prugna.
8==D
06 dic 2006 - 12:46 - #26Alla fine, quello che conta sono i sedili ribaltabili. Questa li ha?
@go
06 dic 2006 - 13:06 - #27Minchia ma la Daihatsu qualcosa che sia anche guardabile riesce a produrla???
dEUS
06 dic 2006 - 13:12 - #28Simpatica. Almeno è originale!
prototipnonmuoremai
06 dic 2006 - 13:20 - #29bella sta brera verde pistacchio
Virtual Car » Video: Daihatsu Materia
06 dic 2006 - 13:56 - #30[…] Tra le novità presenti al Motor Show 2006 di Bologna c’è la Daihatsu Materia, curiosa vettura compatta a squadrata già disponibile anche sul mercato italiano con 2 motorizzazioni (1.3 o 1.5) e 3 allestimenti: l’entry level “Sho”, “Hiro” con maniglie in tinta, cerchi in lega, sedile posteriore scorrevole, “Taka” che aggiunge controllo di stabilità e trazione e airbags a tendina. Cambio meccanico a 5 rapporti o automatico a 4. Prezzi a partire da 13.770 euro (1.3 Sho) fino a 17.170 euro (1.5 Taka automatica). Comunicato stampa e dati tecnici su Autoblog.it; di seguito, invece, il video di presentazione della vettura. […]
Shinkangae
06 dic 2006 - 15:16 - #31non mi dispiace affatto vedere un po’di razionalità applicata nel mondo dell’auto.
DENIS
06 dic 2006 - 16:09 - #32l’aerodinamica non serve in città e questa è soluzione che da il maggior spazio interno con il minor spazio esterno, ma molti danno + importanza all’estetica che alla pura funzionalità
mio ++
06 dic 2006 - 16:42 - #33c’e’ di peggio, molto di peggio, e’ guardabile dai,comunque toyota che fa’ commercializza le scion in europa col marchio Daihatsu?bella trovata, visto che le concessionarie ci sono gia’, non la comprerei mai, ma puo’ essere una buona utilitaria
mio ++
06 dic 2006 - 16:55 - #34http://www.scion.com/showroom/xb/gallery/
la scion e’ molto piu’ brutta di questa comunque
reds
06 dic 2006 - 17:06 - #35la scion è proprio una chiavica!!!
Meglio la Materia!
french
06 dic 2006 - 18:30 - #36bella
nunzio gioia
06 dic 2006 - 19:05 - #37mi piace, un po’ balilla ma mi erotizza,
Marco
06 dic 2006 - 19:24 - #38almeno ha una linea originale……poi internamente offre un’abitabilità notevole in rapporto alle dimensioni esterne(3,80 mt.)…scommetto che diventerà un’auto di “moda”…già mi vedo le sciùre a Milano mentre fanno shopping…!!!ehehehehehhhh!!!!
dell
06 dic 2006 - 20:15 - #39ancora un po + bassa e fa le scintille…grttzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
samuele bersani
06 dic 2006 - 20:16 - #40sono appena tornato da un bel viaggio in america, lì c’è la honda element che è la stessa identica macchina e spopola, è di tendenza, ce l’hanno tutti i ragazzi e tutti la tunizzano con bei cerchi da 17″.
secondo me è uno spettacolo! perchè dobbiamo trovarci dietro a los anges miami e honolulu???
appero'
07 dic 2006 - 17:32 - #41Bella e funzionale, non la solita minestra già vista… e poi non e’ vero che non arrivera’ in Italia il 4×4, ci sara’ a partire dalla primavera del prossimo anno…. e se ve lo dico io fidatevi
Lillte-horse
08 dic 2006 - 13:34 - #42Credo che valuterò seriamente l’acquisto di questo veicolo.
Qualcosa di nuovo e intelligente secondo me.
Non mi resta che vederla dal vero e valutare anche la possibilità di una eventuale 4wd… sarebbe perfetta.
massimo
09 dic 2006 - 16:13 - #43bellissima era tanto che apettavo un auto cosi, e precisamente da quando mi ero innamorato di nissan cube, auto mai importata in italia…
inge
11 dic 2006 - 16:18 - #44Certo, sapendo che a 14.000 euro ti porti a casa in promozione un’Opel Astra 1400(mentre il Made in Japan prima di calare uno sconto superiore ai 1000 euro devi attendere che esca di produzione…)
ecu
14 dic 2006 - 00:05 - #45la materia è fenomenale ma x essere piu perfetta basta allungare un po il muso;e con quei colori tradizionali sara perfetta.opinione di
ecu
14 dic 2006 - 00:05 - #46la materia è fenomenale ma x essere piu perfetta basta allungare un po il muso;e con quei colori tradizionali sara perfetta.opinione di
Ettore Arposio
30 dic 2006 - 19:22 - #47L’ho vista in esposizione e quindi statica. Mi piace molto e trovo stupendo il color prugna. Sarebbe da provare per capirne la manovrabilità e soprattutto la visibilitità in manovra con quella cintura alta. Considerati gli allestimenti di serie mi sembrano centrati anche i prezzi.
Valek
25 gen 2007 - 00:37 - #48Ragazzi probabilmente nessuno è del mio stesso parere come del resto tutti i miei amci ^^ ma a me sta makkina piace troppo…soppratutto il frontale e il retro…differente da tutti e tutto…cmq ho controllato i prezzi e sono un tantino elevati per una makkina del genere…con 16000 euro mi piglio qualcosa di più decente…e italiano…^^
Paolo
28 gen 2007 - 13:44 - #49Non capisco i commenti negativi su questa auto.
E’una citycar molto originale, capiente e pratica.
La linea puo’ piacere o meno, ma è sicuramente furi da ogni moda ed è per questo ce rimarra’ un evergreen.
La nuova materia mi fa pensare alla PT CRUISER, altro veicolo completamente fuori dagli schemi e per questo sempre attuale perchè non paragonabile ad altre.
La Materia appartiene sicuramente a questa categoria.
Superando il mero profilo estetico , scopriamo buoni motori, dotazioni di serie al top,consumi eccellenti, e sicurezza ai massimi livelli.
Le concorrenti ? Musa,NissanTone,Modus,Idea,…non mi pare affatto che sfiguri, anzi.
Forse la musa stlisticamente è piu’bella ( il gusto e la classe italiana ) , ma costa anche qualche cosa di piu’ e non ha sicuramente tutta la dotazione della materia.
Lino
30 gen 2007 - 21:03 - #50SICURAMENTE CI SARA’ QUALCHE DEFICIENTE CHE IN ITALIA COMPRERA’ STO SCHIFO.