iL 35° anniversario di OZ.


Chi non conosce OZ alzi la mano? E’ tra i leader mondiali nella costruzione di cerchi in lega leggera, oltre il 90% della produzione esportata all’estero, un punto di riferimento anche per i concorrenti e, quest’anno, festeggia il suo 35° compleanno.

Ho partecipato alla festa di inaugurazione del museo aziendale che hanno organizzato poco tempo fa. Uno spazio ricavato all’interno dell’area dello stabilimento che illustra, attraverso tutta la produzione dal '71 ad oggi, il percorso tecnologico e di stile della Casa. Questo museo, anche se racconta l'evoluzione di un solo Marchio, è utile anche per raccontare , in senso più generale, l'evoluzione del design di settore che ha visto OZ protagonista ineccepibile.

Il cerchio rappresenta sia un elemento estetico che una componente tecnica importantissima per l’auto, sia essa stradale che da corsa. Ne rafforza l’immagine ma anche il comportamento dinamico. Ripercorrere fotograficamente l’evoluzione del design e della tecnologia costruttiva di OZ è interessante ed affascinante perché consente di leggere, in un colpo d’occhio,questa evoluzione che, poi, è l’evoluzione stessa dell’auto. La crescita dell’indice di calettamento, l’utilizzo di materiali sempre più raffinati, l’evoluzione del design, raccontano di un mondo che in questi trent’anni ha cambiato radicalmente il modo stesso di vivere l’automobile.


Ecco l'inizio della OZ: il mitico "Mini" del 1971. Il primo cerchio uscito dalla fabbrica veneta. Un monoblocco in lega leggera con finiture brillantate disponibile nella misura 5 1/4 x 10"


Nel 1973 viene presentato il cerchio "Racing", lega d'alluminio, finitura brillantata e già due scelte relativamente al calettamento: 13" e 14" pollici.


Nel '76 è il turno dell'evoluzione della linea Racing. Con il "Racing B" si conferma il successo di questo cerchio, si mantengono inalterate le dimensioni disponibili ma cambia la tecnologia della rifinitura: da brillantata a diamantata.


Ancora senza patente, ricordo una mitica Ritmo Abarth con questo cerchio. Un must per le prime personalizzazioni che circolavano sulle nostre strade. E' lo "Slick" presentato nel 1983. Ancora due le misure disponibili, 13" e 14" e finitura diamantata con struttura monoblocco.


In pochi la tecnica subisce una decisa accelerazione. Iniziano a affacciarsi misure più sportive, la tecnologia costruttiva del pneumatico sportivo si evolve e il "pneumatico ribassato" diventava quasi l'obbligo per le berlinette sportive due volumi che presto spopoleranno. La Oz, nel 1986, presenta "L'Exclusiv" un cerchio in lega leggera con finitura diamantata e con ben tre misure disponibili: 13", 14" e 15".


Nell'arco di un decennio il confine tra prodotto stradale e da pista si assottiglierà sempre di più. Le misure stradali diventeranno sempre più esasperate e le spalle ultraribassate consentiranno l'utilizzo, su strada, di cerchi originariamente concepiti per utilizzo agonistico. E' il caso, ad esempio, dello splendido "Superturismo" che la OZ lancia nel '97 con misure che vanno dal 14" al 18"


La crescita di OZ si certifica anche con le sempre più frequenti collaborazioni con le Case automobilistiche che si affidano a questo Marchio per equipaggiamenti specifici di modelli e prototipi. Tra i tanti, come quello riservato alla leggendaria MCLaren F1, questo del 2000, il "Crono Mg" realizzato per equipaggiare la Morgan. Un 18" verniciato e serigrafato con il Marchio dell'atelier britannico.


Con il "Machiavelli" del 2003, una spettacolare lavorazione riservata per la Bugatti Veyron OZ conferma la sua leadership non solo nell'after market internazionale ma anche come partner d'ccellenza per i più importanti Costruttori.

Ho pensato anche di proporvi il video istituzionale che la OZ ha prodotto per il suo trentennale e per chi volesse ulteriori approfondimenti in merito alla produzione motorsport e per vedere il cerchio del 35° anniversario, basta "cambiare canale" e andare su MotorsportBlog.

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