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General Motors: una nuova lega per convertire il calore degli scarichi in energia

Pubblicato: 28 ott 2009 da Fabio Sciarra

Corvette ZR1 2009

General Motors sta lavorando su una nuova lega per convertire il calore dei gas di scarico in energia: questo innovativo materiale ha la capacità di tornare alla propria forma originaria al termine di una sollecitazione termica, liberando con questo processo energia da “riciclare” e -eventualmente immagazzinare nelle batterie.

Il Dipartimento dell’Energia del governo USA crede in questo progetto, tanto che ha già erogato 2,7 milioni di dollari per finanziare un prototipo funzionante di questo dispositivo. Ma andiamo a vedere più da vicino come funziona il sistema.

“Il giorno in cui lo stereo, la regolazione elettrica dei sedili ed il climatizzatore delle vostre auto saranno alimentati dal calore dei gas di scarico convertito in energia, si avvicina” annuncia GM. Come? Grazie all’SMA, acronimo di Shape Memory Alloy, altrimenti detta lega a memoria di forma.

Si tratta di un materiale afferente alla classe delle leghe metalliche, capace di generare elettricità grazie ai mutamenti morfologici della sua struttura cristallina che occorrono quando viene sottoposto a stress termico, come quello prodotto dai gas di scarico, per l’appunto.

Sebbene sia ancora presto per identificare il veicolo più adatto per adottare quest’innovazione, GM crede di poter sfruttare le applicazioni dell’SMA sia su auto a propulsore tradizionale, sia su modelli ibridi. Precisamente, a Detroit stanno lavorando per alimentare con questo sistema un piccolo generatore elettrico destinato a ricaricare le batterie dell’auto ibrida. La seconda applicazione allo studio, relativa a modelli ad alimentazione tradizionale, potrebbe comportare la sostituzione dell’alternatore, con conseguente risparmio di energia per il motore termico.

“Nessun altro costruttore al mondo sta lavorando su questa tecnologia”, sottolinea GM. Detroit si è lanciata in questo progetto con un programma innovativo, che prevede il coinvolgimento di vari enti e aziende provenienti da settori non-automotive, come quello dell’ingegneria dei materiali. GM prevede così di accorciare sensibilmente i tempi di messa a punto di questo sistema, in vista di una sua prossima commercializzazione, e al contempo di ridurne i costi di sviluppo.

Il primo prototipo di questo ennesimo dispositivo che aumenterà l’efficienza delle automobili moderne (oltre alla frenata rigenerativa vi ricordiamo un nostro articolo sul brevetto per l’ammortizzazione rigenerativa), dovrebbe essere presentato nel 2011.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di _Innoxp_

    _Innoxp_

    28 ott 2009 - 07:06 - #1
    1 punto
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    avanti all’innovazione

  • Profilo di giulio503

    giulio503

    28 ott 2009 - 11:04 - #2
    1 punto
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    Ottimo ottimo!

  • mario mario

    28 ott 2009 - 11:38 - #3
    5 punti
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    È sintomatico che notizie come questa rimangano senza commenti, mentre la maggior parte degli utenti si affretti a dare giudizi estetici appena appare la foto di qualche prototipo completamente nascosto dalle camuffature o che non vedrà mai la produzione.

  • Profilo di Jimi85

    Jimi85

    28 ott 2009 - 11:50 - #4
    1 punto
    Up Down

    Bella idea davvero. Sarei curioso però di conoscere la fattibilità dell’applicazione di questi materiali alle normali vetture di serie. Intendo ovviamente in termini di incidenza dei costi.

  • bomber75

    28 ott 2009 - 11:51 - #5
    1 punto
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    #3
    Hai ragionissima.
    Questa innovazione mi sembra una cosa intelligente e permette di aumentare l’efficienza globale del veicolo.

  • Profilo di Ricz

    Ricz

    28 ott 2009 - 12:01 - #6
    0 punti
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    bello vedere che ci siano ancora paesi che investono nell´innovazione….

  • Profilo di tocia

    tocia

    28 ott 2009 - 12:51 - #7
    0 punti
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    Un paio di anni fa la Bmw sviluppò il turbosteamer che utilizzava il calore dei gas di scarico per generare lavoro. su una 318i da 129 cv si ottennero 13 cv in più. e l’idea mi pare più semplice e meno fantascientifica di questa di GM. Non so che fine abbia fatto il progetto BMW, qualcuno ha notizie?

  • Profilo di Fidelio427

    Fidelio427

    28 ott 2009 - 12:53 - #8
    0 punti
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    fortuna che qualcuno ci pensa….

  • Profilo di JUAN(non andrò mai via)ITO82

    JUAN(non andrò mai via)ITO82

    28 ott 2009 - 12:58 - #9
    0 punti
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    @7
    il sitema turbomaster di BMW era molto interessante, se non sbaglio doveva essere un sistema che sfruttava il ciclo rankine per sviluppare lavoro, ma era un sistema molto voluminoso e immagino avesse un suo perso.
    questo sitema invece mi sembra più interessante, perchè gli scarichi di una macchina hanno un loro peso e se si stostituisce solo il materiale, senza aggiungere altri apparati come sul BMW dovrebbe essere sia più affidabile sia più leggero. ora non resta che aspettare e vedere quale soluzione verrà usata per prima e quale sarà picù conveniente nel rapporto guadagni/costi

  • Profilo di JUAN(non andrò mai via)ITO82

    JUAN(non andrò mai via)ITO82

    28 ott 2009 - 12:59 - #10
    0 punti
    Up Down

    @9
    *avesse un suo peso

  • Profilo di JUAN(non andrò mai via)ITO82

    JUAN(non andrò mai via)ITO82

    28 ott 2009 - 12:59 - #11
    0 punti
    Up Down

    oggi sono mdislessico. turbosteamer non turbomaster….

  • Profilo di DIABLODREAM

    DIABLODREAM

    28 ott 2009 - 13:25 - #12
    1 punto
    Up Down

    @ mario mario: sono perfettamente d’accordo con te, ma d’altronde si sa: è molto piu impegnativo far lavorare la testa per produrre un commento intelligente e sensato davanti ad una notizia seria come questa che sparare st*****te a cavolo per commenti soggettivi e quindi privi di qualunque utilità per articoli molto meno “impegnativi”.

  • Profilo di toroilgrande

    toroilgrande

    28 ott 2009 - 18:19 - #13
    0 punti
    Up Down

    il sistema BMW sfruttava l’effetto Siebeck questo l’effetto della memoria di forma.

    Interessanti entrambi…
    magari combinandoli si recuperano ancora 10 cv

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