Tesla Cybertruck, cancellate le prenotazioni dopo sette anni: il pick-up non arriverà

Tesla cancella le prenotazioni del Cybertruck in Australia e Nuova Zelanda dopo sette anni. Rimborsi entro 30 giorni e prospettive sempre più difficili per l'Europa

Tesla Cybertruck, cancellate le prenotazioni dopo sette anni: il pick-up non arriverà
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Giorgio Colari
Pubblicato il 28 ott 2026

Sette anni di attesa, una prenotazione effettuata quando il progetto sembrava destinato a rivoluzionare il mercato e, alla fine, una semplice e-mail per comunicare che l’automobile non arriverà. È quanto accaduto ai clienti Tesla che avevano ordinato il Cybertruck in Australia e Nuova Zelanda, due mercati nei quali il pick-up elettrico non verrà commercializzato.

La decisione è stata comunicata il 23 ottobre 2026, attraverso un messaggio che annuncia l’abbandono del progetto di produzione di una versione destinata ai due Paesi. Le prenotazioni saranno annullate e gli anticipi restituiti entro trenta giorni.

Per chi aveva aderito alla campagna lanciata nel novembre 2019, versando un deposito rimborsabile di 150 dollari australiani, si chiude quindi un’attesa durata quasi sette anni. Una vicenda che riaccende gli interrogativi anche sulle possibilità di vedere il Cybertruck regolarmente in vendita in Europa.

Tesla Cybertruck, prenotazioni annullate e rimborsi ai clienti

Quando Tesla presentò il Cybertruck nel 2019, l’Australia appariva un mercato particolarmente interessante. I pick-up sono infatti molto diffusi nel Paese, dove rappresentano una categoria importante per utilizzo professionale e privato.

Le prenotazioni erano state aperte immediatamente, alimentando aspettative che negli anni successivi non hanno trovato riscontro commerciale. Già nel maggio 2022 Tesla aveva eliminato la possibilità di prenotare il modello sul mercato australiano. Nel 2024, tuttavia, un esemplare era stato mostrato pubblicamente, lasciando aperta l’ipotesi di una futura introduzione.

Adesso la cancellazione è definitiva per le prenotazioni interessate. Ai clienti che sceglieranno di acquistare una Model 3 o Model Y nuova viene offerto un anno di FSD Supervised, il sistema avanzato di assistenza alla guida Tesla. Si tratta di un incentivo commerciale, non di una sostituzione automatica del veicolo ordinato.

Volante a sinistra e vendite in calo: i problemi del Cybertruck

Uno degli ostacoli principali riguarda la configurazione del veicolo. Il Cybertruck viene prodotto in Texas esclusivamente con guida a sinistra, mentre Australia e Nuova Zelanda adottano la circolazione sul lato sinistro della strada.

Realizzare una versione con volante a destra richiederebbe modifiche progettuali e ulteriori procedure di omologazione, con investimenti difficili da giustificare senza adeguati volumi commerciali. Tesla non ha fornito una spiegazione tecnica dettagliata della cancellazione, ma l’andamento delle vendite statunitensi offre un elemento significativo.

Secondo le stime di Cox Automotive, nel terzo trimestre 2026 negli Stati Uniti sono stati venduti 4.323 Cybertruck, mentre il totale dei primi nove mesi si è fermato a 11.586 unità. Nel 2024 le consegne avevano raggiunto 38.965 esemplari. Numeri lontani dalla capacità produttiva teorica di 250.000 veicoli annui prevista per la linea dedicata.

Il ridimensionamento della domanda rende ancora più complessa l’eventuale espansione verso mercati che richiedono importanti adattamenti.

Cybertruck in Italia, perché l’omologazione resta difficile

Per l’Europa il problema non riguarda soltanto la posizione del volante. Il Cybertruck presenta caratteristiche costruttive che rendono particolarmente complicata la conformità alle norme comunitarie. La carrozzeria in acciaio inossidabile, con superfici rigide e spigoli pronunciati, solleva questioni legate soprattutto alla protezione di pedoni e ciclisti.

Nel 2025 le autorità tedesche avevano esaminato una richiesta relativa all’utilizzo del pick-up da parte di militari statunitensi presenti in Germania, rilevando incompatibilità significative con i requisiti europei. Le criticità avevano escluso, in quella circostanza, anche la possibilità di un’omologazione individuale.

Tesla ha invece avviato la commercializzazione del Cybertruck in altri mercati con circolazione a destra, tra cui la Corea del Sud e gli Emirati Arabi Uniti. Per l’Italia non esiste attualmente un programma ufficiale di vendita. La cancellazione delle prenotazioni australiane non equivale a un annuncio relativo all’Europa, ma conferma quanto Tesla stia selezionando con attenzione i mercati nei quali distribuire il suo pick-up elettrico.

Senza modifiche strutturali e un percorso di omologazione compatibile con le regole comunitarie, il Cybertruck resta lontano dalle concessionarie italiane.

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