Fiat Doblò torna a casa: in Turchia nasceranno anche quattro modelli Stellantis
Fiat Doblò torna nello stabilimento storico di Bursa. Stellantis investe 300 milioni di dollari per produrre anche Berlingo, Partner, Rifter e Combo
Dopo oltre tre anni, il Fiat Doblò torna a Bursa, nello stabilimento turco che ha accompagnato gran parte della sua storia industriale. Un ritorno significativo per il veicolo commerciale italiano, ma anche il punto di partenza di una riorganizzazione produttiva che coinvolge altri quattro modelli del gruppo Stellantis.
La fabbrica gestita da Tofaş, società partecipata da Stellantis e Koç Holding, ha inaugurato una nuova linea destinata alla famiglia K9. Accanto al Doblò saranno assemblati Citroën Berlingo, Peugeot Partner, Peugeot Rifter e Opel Combo, tutti appartenenti alla stessa famiglia di veicoli commerciali compatti.
L’operazione prevede un investimento di 300 milioni di dollari e punta a rafforzare il ruolo della Turchia nella produzione automobilistica europea, con una capacità destinata a crescere progressivamente nei prossimi anni.
Fiat Doblò, il ritorno nello stabilimento dove tutto è cominciato
Il legame tra Fiat Doblò e Bursa risale al 2000, quando il modello iniziò a essere costruito nello stabilimento Tofaş. La produzione è proseguita fino al 2023, accompagnando diverse generazioni del veicolo. Ora il Doblò torna sulle stesse linee attraverso il progetto K9, sviluppato nell’ambito dell’accordo strategico sottoscritto nel settembre 2025 tra Stellantis e Tofaş.
La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione dei vertici industriali del gruppo e di rappresentanti delle istituzioni turche. Il primo veicolo uscito ufficialmente dalla nuova linea è stato proprio un Fiat Doblò, scelto per celebrare il ritorno di uno dei modelli più rappresentativi della produzione locale.
Anche Opel Combo torna a Bursa, mentre l’ingresso dei modelli Citroën e Peugeot amplia ulteriormente la varietà della produzione. La scelta permette di concentrare nello stesso stabilimento veicoli che condividono numerosi componenti e soluzioni tecniche, pur mantenendo caratteristiche estetiche e commerciali specifiche per ciascun marchio.
Stellantis investe 300 milioni: produzione fino a 150.000 veicoli
Il progetto industriale parte da una capacità dedicata di circa 100.000 veicoli all’anno, con l’obiettivo di raggiungere successivamente quota 150.000 unità. Secondo i programmi illustrati da Tofaş, circa il 20% della produzione K9 sarà destinato ai mercati esteri, mentre la parte restante servirà principalmente la domanda locale.
Lo stabilimento di Bursa ha recentemente raggiunto una capacità complessiva di 500.000 veicoli annui, che il gruppo intende sfruttare attraverso nuovi programmi produttivi. L’operazione coinvolge anche l’indotto, con circa un centinaio di fornitori locali e quasi 1.000 nuove assunzioni legate all’espansione delle attività.
Per Koç Holding, il progetto si inserisce in un percorso di investimenti che negli ultimi cinque anni ha sfiorato complessivamente un miliardo di dollari. Una parte importante di queste risorse è stata destinata alla ricerca e sviluppo, settore nel quale Tofaş riveste un ruolo crescente all’interno dell’organizzazione Stellantis.
Berlingo, Partner e Rifter: a Bursa anche i veicoli elettrici
La nuova linea non sarà limitata alle motorizzazioni tradizionali. La piattaforma K9 è infatti predisposta per l’elettrificazione, consentendo allo stabilimento di assemblare anche versioni completamente elettriche dei veicoli commerciali compatti.
Si tratta di una caratteristica importante per una famiglia di modelli utilizzata sia nel trasporto professionale sia nella mobilità privata. Il Citroën Berlingo e il Peugeot Rifter si rivolgono anche alle famiglie, mentre Partner, Combo e Doblò occupano una posizione consolidata nel settore dei veicoli da lavoro.
La concentrazione produttiva in Turchia potrebbe incidere sull’organizzazione delle forniture destinate ai mercati europei, ma non sono stati annunciati cambiamenti specifici nei listini o nelle disponibilità dei modelli in Italia. Samir Cherfan, responsabile Stellantis per Medio Oriente e Africa, ha evidenziato l’importanza della collaborazione industriale con Koç Holding, un rapporto costruito nell’arco di circa cinquant’anni.
Con il ritorno del Doblò, Bursa diventa così un polo produttivo condiviso da quattro marchi Stellantis, destinato a sostenere la domanda di veicoli commerciali compatti e la progressiva diffusione delle versioni elettriche.