Tesla Roadster, la supercar si mostra al pubblico: fino a 1.340 CV e accelerazione record

La nuova Tesla Roadster 2028 è esposta al Petersen Museum di Los Angeles. Il prototipo Thrust promette uno 0-96 km/h in 0,81 secondi grazie a propulsori a gas freddo

Tesla Roadster, la supercar si mostra al pubblico: fino a 1.340 CV e accelerazione record
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Giulia Darante
Pubblicato il 27 ott 2026

La nuova Tesla Roadster torna sotto i riflettori, questa volta davanti al pubblico. Dopo la presentazione avvenuta all’inizio di ottobre presso il sito di prova SpaceX di McGregor, in Texas, un prototipo della supercar elettrica è stato esposto al Petersen Automotive Museum di Los Angeles dal 24 al 27 ottobre 2026.

L’esemplare è identificato come 2028 Tesla Roadster Thrust Prototype e rappresenta una delle configurazioni più estreme previste per il modello. La sua particolarità è un sistema di propulsori a gas freddo progettato per migliorare drasticamente l’accelerazione.

L’esposizione permette di osservare da vicino la vettura, ma non di accedere all’abitacolo. Il prototipo è infatti collocato nell’atrio principale del museo, all’interno di un’area delimitata.

Tesla Roadster Thrust, da 0 a 96 km/h in 0,81 secondi

La versione Thrust si distingue dalle altre configurazioni della Roadster per la presenza di quattro ugelli posteriori alimentati da un sistema a gas freddo con un serbatoio da 200 litri. Secondo i dati diffusi in occasione della presentazione, questa tecnologia avrebbe consentito al prototipo di accelerare da 0 a 60 mph, equivalenti a circa 96,6 km/h, in appena 0,81 secondi.

Si tratta di una prestazione dichiarata da Tesla, che richiederà verifiche indipendenti per essere valutata nelle condizioni di utilizzo previste. Il sistema sfrutta la spinta aggiuntiva dei propulsori per affiancare quella generata dai motori elettrici, superando almeno in parte i limiti di trazione imposti dagli pneumatici.

La Thrust non rappresenta comunque la configurazione più estrema annunciata dal costruttore. Questo ruolo spetta alla Roadster Rocket, sviluppata per prestazioni ancora più particolari.

Quattro versioni, dalla Performance alla Rocket capace di volare

La gamma annunciata comprende quattro configurazioni. La Roadster standard dovrebbe sviluppare una potenza di 1 MW, equivalente a circa 1.340 CV. La Performance aggiunge sospensioni adattive, maggiore coppia e un sistema di ventole progettato per aumentare l’aderenza attraverso un effetto di aspirazione. Per questa versione viene indicata un’accelerazione da 0 a 60 mph inferiore a 1,6 secondi.

La Thrust introduce invece i quattro propulsori posteriori a gas freddo, con l’obiettivo di scendere sotto la soglia di 0,9 secondi. Al vertice si colloca la Roadster Rocket, configurazione riservata a clienti selezionati, con un solo posto a sedere, ulteriori sei ugelli e un serbatoio di maggiore capacità.

Secondo quanto mostrato durante la presentazione, questa versione sarebbe in grado di sollevarsi da terra e compiere manovre in aria. Si tratta però di capacità straordinarie, per le quali rimangono da chiarire condizioni operative, limiti e possibilità di omologazione.

Tesla ha inoltre illustrato un sistema aerodinamico attivo capace, secondo le proprie dichiarazioni, di generare una forza di aspirazione equivalente a 2 g aggiuntivi, anche a veicolo fermo. Una soluzione pensata per ottenere livelli di aderenza estremamente elevati, indipendentemente dalla velocità di avanzamento.

Produzione nel 2028 e prenotazioni fino a 250.000 dollari

Il prototipo esposto al Petersen Museum presenta alcune caratteristiche che potrebbero cambiare prima dell’arrivo sul mercato. Tra queste figura l’assenza degli specchietti retrovisori esterni, che Tesla prevede invece di installare sulle vetture di produzione destinate agli Stati Uniti.

La produzione della nuova Roadster è attualmente programmata per il 2028, dopo una lunga attesa rispetto ai precedenti annunci sul modello. Le prenotazioni prevedono depositi rimborsabili di 50.000 dollari per la Performance e 250.000 dollari per la Thrust. Queste cifre rappresentano gli anticipi richiesti, non necessariamente i prezzi finali delle automobili.

La presenza al museo californiano costituisce un’occasione per mostrare il progetto al pubblico, ma restano ancora da verificare le prestazioni definitive, le specifiche di produzione e le condizioni di commercializzazione. La Roadster promette caratteristiche fuori dal comune, soprattutto nelle versioni dotate di propulsori supplementari. La sfida per Tesla sarà trasformare quanto mostrato dai prototipi in una supercar effettivamente disponibile ai clienti.

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