Volkswagen e XPeng, via libera ai test di guida autonoma in Cina: due strategie diverse

Volkswagen e XPeng ottengono nuove autorizzazioni in Cina per testare la guida autonoma. Il gruppo tedesco punta sul livello 3, XPeng sui robotaxi di livello 4

Volkswagen e XPeng, via libera ai test di guida autonoma in Cina: due strategie diverse
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Giulia Darante
Pubblicato il 27 ott 2026

Volkswagen e XPeng hanno ottenuto dalle autorità cinesi nuove autorizzazioni per sperimentare la guida autonoma sulle strade pubbliche. I due costruttori, già legati da una collaborazione industriale, stanno però seguendo strategie differenti: il gruppo tedesco vuole introdurre sistemi avanzati sulle automobili destinate ai clienti privati, mentre il marchio cinese punta a sviluppare un servizio di robotaxi senza conducente.

Le sperimentazioni riguardano due città, Hefei e Guangzhou, e livelli di automazione differenti. Entrambe le iniziative hanno come riferimento il 2027, ma non prevedono le stesse modalità di utilizzo della tecnologia.

Le autorizzazioni arrivano inoltre dopo una fase di maggiore attenzione alla sicurezza, seguita a un incidente che aveva coinvolto veicoli autonomi Baidu a Wuhan e portato alla sospensione di nuove licenze per robotaxi.

Volkswagen testa la guida autonoma di livello 3 a Hefei

Volkswagen Group China ha avviato le prove su strada di un sistema di livello 3 nella città di Hefei, nell’ambito del programma nazionale cinese dedicato ai veicoli intelligenti e connessi. Questa tecnologia permette all’automobile di gestire autonomamente la guida in determinate condizioni operative.

Il conducente può temporaneamente delegare il controllo al sistema, ma deve essere disponibile a riprenderlo quando richiesto. L’obiettivo di Volkswagen è raggiungere una maturità tecnologica sufficiente nel 2027, per proporre successivamente questa funzione sui modelli di serie destinati al mercato cinese. L’autorizzazione attuale riguarda esclusivamente i test e non equivale all’approvazione commerciale del sistema.

Il progetto rientra nella strategia In China, for China, attraverso la quale Volkswagen sviluppa prodotti e tecnologie specifici per le esigenze degli automobilisti locali. Un ruolo importante è svolto anche dalla collaborazione con XPeng. Nel 2023 il gruppo tedesco ha investito circa 700 milioni di dollari per acquisire il 4,99% del costruttore cinese.

L’accordo comprende lo sviluppo congiunto di automobili e architetture elettroniche, con attività condivise a Hefei e Guangzhou. La partnership consente a Volkswagen di accelerare sul software e sui sistemi digitali.

XPeng punta sui robotaxi di livello 4 senza conducente

La strategia di XPeng è differente. Il costruttore ha ottenuto l’autorizzazione a sperimentare veicoli autonomi di livello 4 a Guangzhou, con l’obiettivo di sviluppare un servizio commerciale di trasporto passeggeri. Il progetto si chiama XPENG YOYO e prevede inizialmente l’accesso attraverso codici di invito, prima di un’apertura progressiva a un numero maggiore di utenti.

Il livello 4 consente al veicolo di svolgere autonomamente tutte le operazioni di guida all’interno di condizioni e aree operative definite, senza richiedere l’intervento di un conducente. XPeng punta a introdurre dal 2027 un servizio privo di operatore di sicurezza a bordo, subordinatamente alle necessarie autorizzazioni.

La tecnologia utilizza un veicolo dedicato derivato dal SUV GX, equipaggiato con quattro processori Turing AI sviluppati internamente. La potenza di calcolo dichiarata raggiunge circa 3.000 TOPS, mentre la gestione della guida è affidata al sistema VLA 2.0.

XPeng ha scelto un’architettura basata sulle telecamere, senza ricorrere a sensori LiDAR o mappe ad alta definizione.

Due partner industriali con obiettivi commerciali differenti

Le differenze tra i due programmi riguardano soprattutto il modello di business. Volkswagen intende utilizzare la guida autonoma per aumentare il contenuto tecnologico delle automobili vendute ai privati, eventualmente attraverso dotazioni opzionali.

XPeng vuole invece entrare direttamente nel mercato dei servizi di mobilità, attraverso flotte di robotaxi e la possibile fornitura di software e componenti tecnologici ad altri operatori. Il costruttore cinese prevede inoltre di estendere progressivamente il servizio oltre Guangzhou, valutando altre città e collaborazioni con piattaforme di trasporto.

Le due aziende condividono quindi competenze e progetti industriali, ma stanno sviluppando applicazioni commerciali diverse della guida autonoma. Per entrambe, il 2027 rappresenta un obiettivo importante. La diffusione effettiva dei sistemi dipenderà tuttavia dai risultati delle sperimentazioni, dalle verifiche di sicurezza e dalle successive decisioni delle autorità cinesi.

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