Maserati GranTurismo, GFG la trasforma in un'auto con carrozzeria in rame battuto a mano
La GFG Peralta D nasce da una Maserati GranTurismo trasformata da Fabrizio Giugiaro per il collezionista Carlos Peralta. Carrozzeria in rame e apertura a cupola
Una Maserati GranTurismo trasformata in una sportiva dalla carrozzeria interamente rivestita di rame battuto a mano. È la GFG Peralta D, una creazione firmata da Fabrizio Giugiaro che combina la meccanica della granturismo italiana con una carrozzeria completamente ridisegnata. Il risultato è un esemplare unico, realizzato su commissione per l’imprenditore e collezionista messicano Carlos Peralta.
Il progetto si distingue soprattutto per la scelta del materiale. Al posto delle tradizionali superfici in alluminio, Giugiaro ha utilizzato il rame, lavorato artigianalmente per ottenere una carrozzeria dalle forme continue. Una soluzione insolita nel settore automobilistico, dove questo metallo viene impiegato prevalentemente per componenti elettrici e applicazioni tecniche.
La Peralta D non è quindi una semplice personalizzazione estetica della Maserati, ma una reinterpretazione radicale della vettura originale, della quale conserva telaio e componenti meccaniche.
Maserati GranTurismo, una carrozzeria completamente in rame
L’elemento che caratterizza maggiormente la GFG Peralta D è la carrozzeria realizzata attraverso la battitura manuale del rame. Si tratta di una tecnica artigianale che richiede esperienza nella modellazione del metallo e particolare attenzione alla finitura delle superfici.
Il lavoro permette di ottenere forme complesse senza ricorrere alle tradizionali lavorazioni industriali utilizzate nella produzione automobilistica di grande serie. La scelta del rame conferisce alla sportiva una colorazione naturale e una lucentezza particolare, rendendo il materiale stesso protagonista del design. Le superfici esterne sono state studiate per creare un insieme visivamente uniforme, con interruzioni ridotte al minimo.
A distinguersi è anche l’ampia superficie vetrata collocata nella parte superiore della carrozzeria. Il vetro ha ricevuto un trattamento specifico per armonizzarsi con la brillantezza del metallo, contribuendo a dare alla vettura un aspetto quasi monolitico.
L’impostazione si allontana quindi dalle forme della Maserati GranTurismo originale, pur mantenendone la base tecnica. Non sono state indicate modifiche alle prestazioni o alle caratteristiche del propulsore.
Apertura a cupola ispirata a un progetto di Giorgetto Giugiaro
Un’altra particolarità riguarda l’accesso all’abitacolo. La GFG Peralta D rinuncia infatti alle portiere tradizionali, sostituite da un sistema di apertura a cupola che richiama una soluzione sviluppata da Giorgetto Giugiaro nel 1967 per la De Tomaso Mangusta.
Il riferimento storico collega idealmente il lavoro di Fabrizio Giugiaro a quello del padre, protagonista di alcuni dei progetti più importanti del design automobilistico italiano. L’apertura superiore contribuisce anche a preservare la continuità della carrozzeria, evitando le interruzioni normalmente generate dalle portiere laterali.
È una scelta che privilegia l’impatto estetico e l’originalità del progetto rispetto alle convenzioni delle automobili di produzione. La combinazione tra rame lavorato a mano, superficie vetrata e apertura a cupola rende la Peralta D una vettura difficilmente paragonabile alle altre interpretazioni della GranTurismo.
Un esemplare unico commissionato dal collezionista Carlos Peralta
La realizzazione nasce dal rapporto tra Fabrizio Giugiaro e Carlos Peralta, imprenditore messicano appassionato di automobili esclusive. La collaborazione aveva già portato allo sviluppo della Peralta S, dalla quale è nata l’idea di proseguire la ricerca stilistica attraverso un nuovo progetto.
Giugiaro ha spiegato che la Peralta D deriva dalla sintonia creativa instaurata con il committente e dalla volontà di esplorare le possibilità espressive di un materiale complesso come il rame. L’automobile è stata costruita come pezzo unico e non è destinata alla produzione in serie. Non sono stati comunicati il costo della trasformazione o il valore complessivo della vettura.
La GFG Peralta D dimostra soprattutto quanto una base meccanica già esistente possa essere reinterpretata attraverso tecniche artigianali e soluzioni stilistiche fuori dagli schemi. Della Maserati GranTurismo rimane l’architettura tecnica, mentre l’aspetto esterno racconta un progetto completamente differente, concepito per un solo proprietario.