Smart a -20°C fa esperimenti su ricarica, autonomia e trazione AWD
Smart ha percorso 2.600 km in Islanda testando ricarica a -20°C, aumento consumi 3-5 kWh/100 km, sistemi di preriscaldamento batteria e trazione integrale
Superare i limiti imposti dal freddo estremo è una delle grandi sfide della mobilità elettrica. Ecco perché Smart ha deciso di mettere alla prova i suoi veicoli elettrici in uno degli ambienti più ostili del pianeta: l’Islanda. Un viaggio di oltre 2.600 chilometri, compiuto in appena dodici giorni tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, ha visto protagoniste due versioni Brabus e una Pulse, tutte dotate di trazione integrale, impegnate a fronteggiare temperature che hanno toccato i -20°C e nevicate con accumuli fino a mezzo metro. L’obiettivo? Dimostrare che le auto a batteria non solo sopravvivono ai rigori dell’inverno, ma possono mantenere performance e affidabilità se supportate dalle giuste tecnologie.
Tre aspetti chiave
La sperimentazione si è concentrata su tre aspetti chiave della mobilità elettrica invernale: la risposta delle batterie al freddo, la reale autonomia in condizioni climatiche estreme e la sicurezza della guida su superfici ghiacciate grazie alla sofisticata trazione integrale.
Uno dei temi più delicati affrontati dal test riguarda la ricarica in presenza di temperature rigidissime. È noto che il freddo rallenta le reazioni chimiche nelle celle agli ioni di litio, causando una diminuzione della velocità di carica e, in alcuni casi, compromettendo la stessa efficienza del processo. Per superare questo ostacolo, Smart ha adottato un avanzato sistema di preriscaldamento batteria: la batteria viene riscaldata già durante l’avvicinamento alla colonnina, consentendo così una ricarica più stabile e rapida anche nelle condizioni più ostili. Questo sistema si è rivelato fondamentale per garantire prestazioni costanti e rassicuranti anche quando il termometro scende sotto lo zero.
Come salvaguardare l’autonomia
Per quanto riguarda l’autonomia, i tecnici hanno registrato un incremento dei consumi compreso tra 3 e 5 kWh ogni 100 chilometri rispetto ai dati rilevati in climi più miti. Questo aumento è imputabile sia alle basse temperature, sia all’uso intensivo del climatizzatore per mantenere il comfort a bordo. Un elemento chiave per limitare questa penalizzazione è stato il precondizionamento dell’abitacolo e della batteria, attivabile comodamente via app prima della partenza: questa strategia ha permesso di ottimizzare la gestione energetica, contenendo la perdita di autonomia e garantendo una percorrenza utile adeguata anche nei giorni più freddi.
Non meno importante è stata la valutazione del comportamento dinamico dei veicoli su neve e ghiaccio. Gli algoritmi che governano la trazione integrale analizzano in tempo reale una moltitudine di parametri — dallo slittamento delle ruote all’angolo di sterzata, dall’imbardata all’accelerazione laterale — per modulare la distribuzione della coppia e assicurare sempre la massima aderenza e prevedibilità. Durante i test, i veicoli hanno mostrato una notevole sicurezza anche su superfici a bassissima aderenza, confermando l’efficacia delle soluzioni tecnologiche adottate da Smart.
Cosa è emerso dai test
Tra le criticità emerse durante la spedizione in Islanda, una delle più significative riguarda l’accumulo di neve nel sottoscocca. Questo fenomeno, se non gestito, può influire negativamente sia sulla dissipazione termica sia sull’aerodinamica del veicolo. Proprio per questo, l’azienda ha già avviato interventi di ottimizzazione strutturale per ridurre al minimo questo rischio nelle future generazioni di modelli elettrici.
Le conclusioni della campagna di test sono inequivocabili: la transizione verso la mobilità elettrica è assolutamente compatibile anche con i climi più severi, a patto di poter contare su sistemi di gestione termica all’avanguardia, infrastrutture di ricarica efficienti e controlli di trazione estremamente precisi. Tuttavia, resta fondamentale informare con chiarezza i clienti sull’aumento dei consumi durante l’inverno e sulle possibili ripercussioni nella pianificazione dei viaggi. In questa ottica, Smart ha già annunciato nuove campagne di test in ambienti montani e nelle aree attorno a Stoccarda, con l’obiettivo di perfezionare ulteriormente le proprie soluzioni e garantire una mobilità elettrica affidabile in ogni stagione.