Ferrari Luce fa crollare il titolo in Borsa, grandi dubbi sull'elettrica di Maranello
Ferrari perde quasi l’8% in Borsa dopo la presentazione della Luce, la prima elettrica del Cavallino. Analisti divisi su prezzo e design
La presentazione della Ferrari Luce, la prima elettrica nella storia del Cavallino Rampante, avrebbe dovuto rappresentare un momento storico per il marchio di Maranello. E invece il debutto della nuova supercar a batterie ha immediatamente acceso dubbi, polemiche e preoccupazioni anche tra gli investitori.
A Piazza Affari il titolo Ferrari ha infatti chiuso con un pesante calo del 7,89%, scendendo a quota 285,45 euro all’indomani della presentazione ufficiale della vettura. A pesare non è soltanto la rivoluzione tecnica legata all’elettrico, ma soprattutto il posizionamento del modello, il prezzo elevatissimo e un design che molti osservatori ritengono troppo distante dalla tradizione Ferrari.
Perché il mercato ha reagito male alla Ferrari Luce
Secondo diversi analisti finanziari, la Ferrari Luce rischia di rimanere un prodotto estremamente di nicchia all’interno della gamma del Cavallino. Gli analisti di Mediobanca sottolineano infatti come il prezzo di partenza fissato a 550.000 euro sia nettamente superiore sia alla media di vendita Ferrari sia ai modelli più costosi attualmente presenti in gamma.
Per fare un confronto, la media del prezzo di vendita Ferrari nel primo trimestre 2026 sarebbe pari a circa 453.000 euro, mentre anche le vetture più esclusive del marchio restano sotto la soglia della Luce. Secondo Mediobanca, il modello potrebbe rappresentare appena l’1% dei volumi complessivi Ferrari, confermando quindi una produzione estremamente limitata.
Anche gli analisti di Equita condividono una visione simile. Il timore principale è che una Ferrari elettrica così costosa non riesca comunque a generare volumi significativi, pur avendo un ruolo strategico importante per l’immagine tecnologica del marchio. La sensazione generale è che Ferrari abbia preferito trasformare la Luce in una vetrina di innovazione più che in un modello realmente centrale per il business.
Prezzo altissimo e volumi limitati
Il problema principale riguarda proprio il rapporto tra costi di sviluppo e potenziale ritorno commerciale. Le auto elettriche ad alte prestazioni richiedono investimenti enormi, soprattutto per quanto riguarda batterie, software, architetture elettroniche e gestione termica.
Se però i volumi resteranno molto bassi, alcuni analisti temono una possibile diluizione dei margini, storicamente uno dei grandi punti di forza di Ferrari. Secondo diverse stime, la Luce dovrebbe avere un impatto molto limitato sui risultati complessivi del gruppo. E questo alimenta il dubbio che il progetto sia stato pensato soprattutto per dimostrare la capacità di Ferrari di entrare nell’era elettrica senza restare indietro rispetto ai concorrenti.
Dal lato industriale, però, il rischio è elevato: un prodotto così esclusivo e tecnologicamente complesso potrebbe richiedere costi enormi senza generare numeri sufficienti a compensarli pienamente. Anche il presidente John Elkann ha definito la Luce una scelta “coraggiosa”, sottolineando la volontà di osare sia sul piano tecnologico sia su quello stilistico. Ed è proprio il design uno degli aspetti che oggi divide maggiormente mercato e appassionati.
Il design divide analisti e appassionati Ferrari
Le critiche più dure riguardano infatti l’estetica della nuova Ferrari elettrica. Secondo Pierre-Olivier Essig, responsabile della ricerca di Air Capital, la Luce sembrerebbe “un mix tra Honda Accord EV e Tesla Model 3”, con un linguaggio stilistico troppo distante dall’identità tradizionale Ferrari.
Essig ha anche criticato il tentativo del marchio di avvicinarsi a un approccio ispirato al mondo Apple, sostenendo che sul mercato esistano già modelli asiatici con look e prestazioni simili a prezzi molto più bassi. Anche secondo gli analisti di Oddo BHF, le prime reazioni tra i fan storici Ferrari sarebbero state prevalentemente negative, soprattutto per il timore che il marchio stia progressivamente abbandonando alcuni elementi centrali della propria tradizione.
La Luce rappresenta quindi qualcosa di molto più importante di una semplice nuova Ferrari: è il primo vero test sulla capacità del Cavallino di entrare nel mondo elettrico senza perdere la propria identità. Ed è proprio questo equilibrio tra innovazione e tradizione che oggi sembra preoccupare investitori, analisti e appassionati più della tecnologia stessa.