La Alef Model A vola davvero, nel test si muove sopra un Cybertruck
Alef Aeronautics presenta la Model A, auto elettrica volante certificata FAA. Test di volo riuscito e consegne previste entro fine 2026 per il primo lotto
Le auto volanti sembrano da decenni una promessa destinata a restare confinata nei film di fantascienza. Ma la startup californiana Alef Aeronautics sostiene di aver fatto un passo concreto verso quella direzione con la sua Model A, definita dalla stessa azienda come la prima vera auto elettrica volante omologata per la circolazione stradale e dotata di capacità VTOL, cioè di decollo e atterraggio verticali.
Dopo circa dieci anni di sviluppo, la società ha pubblicato un nuovo test che sta facendo discutere il mondo automotive e tecnologico: un breve video in cui la vettura decolla, si solleva sopra un Tesla Cybertruck e prosegue il volo. Un’immagine che sembra uscita direttamente da un videogioco futuristico, ma che per Alef rappresenta un passo importante verso la commercializzazione.
La Model A vola davvero: il test sopra il Cybertruck
Il filmato diffuso dall’azienda dura appena 22 secondi, ma basta per attirare immediatamente l’attenzione. Nel video si vede la Alef Model A accelerare su strada, sollevarsi quasi istantaneamente e sorvolare un Cybertruck parcheggiato davanti a lei. Mancano invece le immagini dell’atterraggio, dettaglio che ha già alimentato dubbi e discussioni online.
Secondo Alef, però, il test rappresenta soltanto una delle oltre 1.000 prove effettuate durante lo sviluppo del progetto. La startup sostiene di aver lavorato per anni su sistemi di stabilizzazione, sicurezza e gestione del volo verticale, cercando di combinare due mondi normalmente separati: automobile e aviazione leggera.
La presenza del Cybertruck nel test non sembra casuale. Oltre all’impatto visivo, il pickup Tesla rappresenta oggi uno dei simboli della mobilità futuristica americana, e Alef sembra voler associare la propria immagine proprio a quell’universo tecnologico.
Come funziona l’auto volante elettrica di Alef
La Model A è progettata per funzionare sia come auto tradizionale sia come velivolo elettrico compatto. Dal punto di vista estetico il design appare molto diverso dalle auto convenzionali. La struttura è larga, alta e fortemente orientata all’aerodinamica necessaria per il volo verticale.
La tecnologia utilizzata è quella VTOL (Vertical Take-Off and Landing), la stessa filosofia adottata da molti progetti di taxi volanti e droni passeggeri sviluppati negli ultimi anni. Questo significa che la vettura può teoricamente decollare senza bisogno di una pista tradizionale, semplificando l’utilizzo in ambienti urbani.
Alef sostiene inoltre che la Model A abbia già ottenuto una speciale certificazione di aeronavigabilità dalla Federal Aviation Administration (FAA) americana, diventando uno dei primi progetti di questo tipo a ricevere un’autorizzazione ufficiale negli Stati Uniti. La startup afferma anche di aver già raccolto i primi preordini tramite una concessionaria californiana.
Naturalmente il progetto resta ancora circondato da molte incognite. Le immagini diffuse finora sono limitate e mancano dettagli approfonditi su autonomia reale, sicurezza in scenari urbani complessi e gestione normativa del traffico aereo cittadino.
Quando arriveranno le prime consegne
Nonostante le domande ancora aperte, Alef continua a mostrarsi molto ottimista sui tempi. L’azienda prevede infatti di avviare le prime consegne entro la fine del 2025, inizialmente attraverso una produzione artigianale e molto limitata.
Secondo la società, il primo lotto servirà soprattutto per testare le auto volanti in condizioni reali ma controllate, raccogliendo dati utili prima di un eventuale aumento della produzione. Alef ha anche dichiarato che seguirà direttamente la formazione degli acquirenti, un aspetto inevitabile considerando che guidare un’auto volante richiede competenze completamente diverse rispetto a quelle di una normale automobile.
Il progetto della Model A si inserisce in un settore che negli ultimi anni ha attirato enormi investimenti, tra startup futuristiche e grandi gruppi tecnologici interessati alla mobilità aerea urbana. Molti progetti però si sono scontrati con problemi enormi: costi elevati, normative ancora incomplete, limiti tecnologici e difficoltà nella gestione della sicurezza.
Per questo motivo il vero banco di prova per Alef non sarà tanto il video virale del sorvolo del Cybertruck, quanto la capacità di trasformare un prototipo spettacolare in un prodotto realmente utilizzabile nella vita quotidiana.