Sandero Full Hybrid, Dacia promette 155 CV a circa 20mila euro
Dacia annuncia la Sandero Full Hybrid da 155 CV con motore 1.8 litri e due motori elettrici. Prezzo stimato 20.000€ e debutto previsto per l'autunno 2026. GPL confermato nel portafoglio made in Italy
Dacia prepara una delle mosse più interessanti del mercato europeo dei prossimi anni. La Sandero Full Hybrid arriverà infatti nel corso del 2026 con un prezzo atteso intorno ai 20.000 euro, cifra che potrebbe renderla una delle ibride complete più economiche disponibili in Europa.
L’annuncio arriva direttamente dai vertici del marchio romeno, con le dichiarazioni della CEO Katrin Adt e del vicepresidente marketing e vendite Frank Marotte. Non si tratta soltanto dell’arrivo di una nuova motorizzazione elettrificata. Per Dacia è un cambio di strategia importante: portare la tecnologia full hybrid su quello che oggi è uno dei modelli più venduti in Europa senza rinunciare alla filosofia low cost che ha costruito il successo del marchio.
E soprattutto senza abbandonare il GPL, elemento ancora centrale per il mercato italiano.
Come sarà la nuova Dacia Sandero Full Hybrid
Sotto il cofano della futura Sandero Full Hybrid dovrebbe arrivare il sistema Hybrid 155 già visto all’interno del Gruppo Renault. La configurazione prevede un motore benzina quattro cilindri 1.8 da 109 CV, supportato da due motori elettrici per una potenza complessiva di 155 CV e una coppia di 170 Nm.
Per la Sandero si tratta di un salto tecnico importante. Fino a oggi il modello ha costruito il proprio successo soprattutto su semplicità, praticità e prezzo accessibile, senza puntare particolarmente sull’elettrificazione avanzata.
Con questa nuova versione, invece, Dacia proverà a combinare efficienza, bassi consumi e tecnologia ibrida completa mantenendo però un prezzo estremamente competitivo. Ed è proprio questo il punto centrale della strategia.
Nel mercato europeo attuale, trovare una full hybrid sotto i 25.000 euro è molto difficile. Se Dacia riuscisse davvero a posizionare la Sandero intorno ai 20mila euro, il modello potrebbe diventare un punto di riferimento nel segmento delle ibride economiche.
GPL ancora centrale nella strategia Dacia
L’arrivo dell’ibrido non significa però la fine del GPL. Anzi. Per Dacia il gas resta una componente fondamentale, soprattutto in Italia, dove circa il 70% delle vetture vendute dal marchio utilizza questa alimentazione. Un dato enorme, che spiega perfettamente perché la casa non abbia alcuna intenzione di eliminare il GPL dalla propria gamma.
I vertici Dacia hanno infatti confermato che le motorizzazioni a gas continueranno a essere prodotte anche oltre il 2030. Ma la parte più interessante riguarda il possibile sviluppo futuro di una soluzione trifuel, cioè capace di combinare benzina, elettrico e GPL nello stesso powertrain. L’idea non è completamente nuova: Kia, ad esempio, ha già sperimentato una soluzione simile sulla Sportage Tri-Fuel.
Dacia potrebbe seguire una strada simile sfruttando l’esperienza già maturata con i sistemi mild hybrid GPL introdotti su Duster e Bigster. Se una configurazione di questo tipo arrivasse davvero anche sulla Sandero, potrebbe diventare una delle proposte più interessanti dell’intero mercato europeo per chi cerca bassi costi di gestione.
Perché la Sandero ibrida può cambiare il mercato
Il contesto europeo sta cambiando rapidamente. I costruttori cinesi stanno aumentando la pressione nel segmento entry level con modelli sempre più competitivi sul piano del prezzo e della tecnologia. Dacia sembra voler rispondere senza cambiare completamente filosofia. La strategia del marchio resta infatti quella storica: utilizzare tecnologie già sviluppate all’interno del gruppo Renault, semplificarle e renderle accessibili a un pubblico molto più ampio.
In pratica, invece di inseguire i concorrenti sul piano della sofisticazione estrema, Dacia punta ancora una volta sull’equilibrio tra costo, praticità e affidabilità. Ed è proprio questo che rende la futura Sandero Full Hybrid così interessante. Perché se davvero arriverà sul mercato europeo nell’autunno 2026 a circa 20mila euro, potrebbe costringere molti concorrenti a rivedere completamente il proprio approccio ai modelli ibridi economici.
Soprattutto in un momento in cui l’automobile accessibile sta diventando sempre più rara nel mercato europeo.