Il Circuito di Caracalla riaccende la Capitale per la rievocazione del Gran Premio di Roma

La presentazione ufficiale della rievocazione storica del Gran Premio di Roma ha riportato nella Capitale il fascino del leggendario Circuito di Caracalla

Il Circuito di Caracalla riaccende la Capitale per la rievocazione del Gran Premio di Roma
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Giorgio Colari
Pubblicato il 26 mag 2026

Roma ha ritrovato per un giorno il suono della propria storia motoristica. Tra il rombo dei motori d’epoca, il profilo monumentale delle Terme di Caracalla e l’entusiasmo di centinaia di appassionati, la Capitale ha celebrato il ritorno simbolico del suo storico circuito cittadino con la presentazione ufficiale della Rievocazione Storica del Gran Premio di Roma – Circuito di Caracalla.

L’evento, organizzato dal “Circolo Romano La Manovella” e dalla “Scuderia dell’AutoNobile", rappresenta il primo passo concreto verso il grande appuntamento del 2027, quando cadrà l’ottantesimo anniversario della prima vittoria ufficiale Ferrari: quella ottenuta il 25 maggio 1947 da Franco Cortese al volante della Ferrari 125 S proprio sulle strade del Circuito di Caracalla.

Per un’intera giornata Via delle Terme di Caracalla e Largo Cavalieri di Colombo sono tornate a respirare l’atmosfera delle grandi corse del dopoguerra. Il circuito originale, lungo 3,4 chilometri, attraversava infatti uno degli scenari più suggestivi al mondo: rettilinei veloci, curve a gomito e saliscendi disegnati nel cuore della Roma Imperiale, attorno alle maestose Terme costruite tra il 212 e il 217 d.C. per volere dell’imperatore Caracalla.

Tra le autentiche regine della giornata si sono distinte l’Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport Spider Aprile del 1931, appartenente alla Collezione Lopresto e pluripremiata nei più prestigiosi concorsi internazionali d’eleganza, e la leggendaria Cisitalia 202 Sport Mille Miglia, vettura legata all’impresa di Tazio Nuvolari alla Mille Miglia del 1947.

Grande attenzione anche per modelli carichi di fascino come la Siata Daina, la OSCA 1000 S e la A.R.S. U1, esemplare unico realizzato proprio nella Capitale con il supporto delle Officine Patriarca e dei Fratelli Giannini.

A colpire non è stata soltanto la qualità delle vetture presenti, ma soprattutto il clima respirato lungo il percorso: famiglie, collezionisti, curiosi e appassionati hanno affollato l’area dell’esposizione e le transenne del circuito, premiando il coraggio organizzativo di Francesco Congiu e Riccardo Sciullo, presidenti dei due sodalizi che hanno dato vita al progetto.

La Rievocazione Storica del Circuito di Caracalla punta infatti a diventare molto più di un semplice evento automobilistico. L’obiettivo è trasformare il circuito romano in un grande progetto culturale e identitario, capace di unire patrimonio storico, turismo, motorsport e memoria collettiva. L’iniziativa si è svolta con il patrocinio di Roma Capitale – Assessorato Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, Automobile Club Roma, ASI – Automotoclub Storico Italiano, FIVA, UIGA, Città dei Motori e Fondazione Nicola Bulgari.

Il conto alla rovescia verso il 2027 è ufficialmente iniziato. E Roma, ancora una volta, sembra pronta ad ascoltare il rombo della sua storia.

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