Rubano 33 Land Rover Defender in otto mesi: telecamere e cellulari incastrano la banda
Una banda ha rubato 33 Land Rover Defender tra Inghilterra e Galles per oltre 600.000 sterline. I fuoristrada venivano smontati in un’officina clandestina
Avevano trasformato il furto delle Land Rover Defender in una vera attività organizzata, arrivando a sottrarne 33 nell’arco di appena otto mesi. Una serie di colpi messi a segno soprattutto nelle campagne inglesi, con un bottino complessivo superiore alle 600.000 sterline, circa 690.000 euro al cambio attuale. L’organizzazione sembrava aver studiato ogni passaggio, dalla scelta delle vetture fino allo smontaggio dei mezzi rubati. A tradire i quattro componenti della banda sono state però le tracce lasciate dalle telecamere e dai telefoni cellulari.
Nel mirino c’erano le Land Rover Defender
La serie di furti si è concentrata tra settembre 2024 e maggio 2025 e ha interessato territori appartenenti a sei diverse aree di polizia. La banda si muoveva soprattutto nelle zone rurali, colpendo in località come Bromyard, Leominster, Malvern, Tewkesbury, Bath e Cheltenham.
L’obiettivo era particolarmente specifico: le Land Rover Defender, uno dei fuoristrada britannici più riconoscibili e ricercati. Una volta individuata la vettura, il gruppo la sottraeva e organizzava il trasferimento verso Bristol, dove si trovava la struttura utilizzata per la fase successiva dell’operazione.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la banda si sarebbe spostata inizialmente utilizzando una Toyota Yaris blu e successivamente una Volkswagen Golf rossa. Le auto servivano anche per accompagnare in convoglio le Defender appena rubate fino alla loro destinazione.
Le Defender finivano in un’officina clandestina
A Bristol operava Benjamin Hobbs, uno dei quattro uomini successivamente condannati. La sua officina era stata trasformata in quella che la polizia britannica definisce una “chop shop”, ossia una struttura nella quale i veicoli rubati vengono smontati per recuperare componenti destinati ad altri utilizzi o alla rivendita.
All’interno gli agenti hanno trovato parti di automobili, documentazione e altro materiale collegato alla serie di furti. Un sistema che consentiva di far sparire le Defender sottratte dalle strade trasformandole in una serie di componenti separati, molto più difficili da ricondurre immediatamente al veicolo originario.
Il valore totale delle 33 vetture rubate avrebbe superato 600.000 sterline, una cifra che restituisce la dimensione raggiunta dall’attività della banda in meno di un anno.
L’errore che ha permesso di identificarli
Nonostante l’organizzazione, il gruppo non è riuscito a eliminare tutte le proprie tracce. L’indagine, denominata Operation Liondale, si è concentrata in particolare sulle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza e sui dati relativi ai telefoni cellulari.
Un elemento importante è emerso dopo l’arresto di Jimmy Butler nel novembre 2025. Nella sua roulotte gli investigatori hanno trovato alcuni vestiti compatibili con quelli indossati dai sospettati immortalati dalle telecamere durante i colpi. Incrociando questi elementi con le informazioni raccolte sui cellulari è stato possibile ricostruire progressivamente i movimenti del gruppo.
Oltre 15 anni di carcere complessivi
L’indagine si è conclusa con la condanna di quattro uomini. Leonard Hodgkins, 50 anni, ha ricevuto una pena di quattro anni e nove mesi, mentre Benjamin Hobbs, 35 anni, è stato condannato a quattro anni e quattro mesi.
Per Jimmy Butler, 41 anni, la pena è stata di tre anni e otto mesi, mentre David Hodgkins, 40 anni, dovrà scontare tre anni. Complessivamente si superano così 15 anni di carcere.
Finisce in questo modo un’attività criminale che aveva preso di mira uno specifico modello e che era riuscita a estendersi su una vasta porzione del territorio britannico. Una struttura apparentemente efficiente, con auto utilizzate per gli spostamenti e un luogo dedicato allo smontaggio, che è stata infine ricostruita proprio attraverso quelle tracce digitali e video che la banda non era riuscita a cancellare.