Motori V8 HEMI, un meccanico scopre una soluzione al problema del ticchettio

Un meccanico americano studia il ticchettio dei motori V8 HEMI 5.7 e 6.4 di Stellantis: la causa potrebbe essere nella lubrificazione delle punterie

Motori V8 HEMI, un meccanico scopre una soluzione al problema del ticchettio
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Renato Terlisi
Pubblicato il 5 nov 2026

Il caratteristico ticchettio dei motori V8 HEMI potrebbe avere una spiegazione legata alla circolazione dell’olio all’interno del propulsore. A sostenerlo è Dave Miller, meccanico statunitense e creatore del canale YouTube Hemi Garage Hacks, che ha sviluppato una possibile soluzione a uno dei problemi più discussi tra i proprietari di vetture Ram, Dodge, Jeep e Chrysler.

Al centro della sua analisi ci sono i V8 da 5,7 e 6,4 litri prodotti dopo il 2009, nei quali l’usura delle punterie può provocare danni anche importanti agli alberi a camme. La teoria è interessante, ma richiede ancora verifiche approfondite prima di poter essere considerata una soluzione definitiva.

V8 HEMI, il ticchettio potrebbe dipendere dalla lubrificazione

Dave Miller sostiene di aver lavorato su oltre 2.000 motori HEMI, accumulando un’esperienza che lo ha portato a concentrarsi sulle condizioni di lubrificazione del sistema di distribuzione.

Il problema riguarda soprattutto le punterie a rullo, componenti incaricati di seguire il profilo delle camme e trasmettere il movimento necessario all’apertura delle valvole. Quando il cuscinetto del rullo si deteriora, il contatto con la camma può diventare irregolare, provocando un’usura progressiva delle superfici.

Le conseguenze possono comprendere il caratteristico rumore metallico, anomalie nel funzionamento del motore e, nei casi più gravi, la necessità di sostituire componenti della distribuzione.

Per illustrare il fenomeno, Miller ha mostrato un albero a camme gravemente danneggiato, concentrando l’attenzione sulle condizioni dei rulli e sulla quantità di lubrificante disponibile durante il funzionamento. La sua ipotesi è che, in determinate configurazioni, l’olio non raggiunga questi componenti con la continuità necessaria a proteggerli dall’usura.

Il confronto tra vecchi e nuovi HEMI rivela una differenza

Per approfondire la questione, il meccanico ha utilizzato una telecamera endoscopica, confrontando il comportamento della lubrificazione su un HEMI di vecchia generazione e su un’unità più recente. Nel primo motore ha individuato un’apertura attraverso la quale l’olio raggiunge la zona delle punterie. Nel secondo, osservato in condizioni analoghe, il passaggio non sembrava presente.

Secondo Miller, questa differenza potrebbe essere collegata alle modifiche introdotte a partire dal 2009 per adottare la fasatura variabile delle valvole. Gli aggiornamenti avrebbero comportato cambiamenti nella zona anteriore dell’albero a camme e nel monoblocco, influenzando il percorso del lubrificante.

Si tratta però di un’interpretazione tecnica personale. Non risultano conferme ufficiali da parte del costruttore che identifichino questa differenza come causa generale dei problemi riscontrati sui V8 HEMI. Inoltre, il ticchettio può avere origini differenti: individuare un rumore caratteristico non significa necessariamente trovarsi davanti allo stesso guasto meccanico.

Una punteria modificata potrebbe ridurre l’usura dei V8

Partendo dalle proprie osservazioni, Miller ha progettato una punteria modificata, pensata per favorire l’afflusso dell’olio nella zona maggiormente esposta all’attrito. L’obiettivo è migliorare la lubrificazione del rullo e ridurre il rischio di danneggiamento dell’albero a camme. Le prime dimostrazioni hanno attirato l’interesse degli appassionati, ma non costituiscono ancora una prova dell’efficacia nel lungo periodo.

Per questo il meccanico ha avviato una raccolta fondi su GoFundMe, denominata Test It, Don’t Guess with Hemi Garage Hacks, destinata a finanziare ulteriori esperimenti. Al 4 novembre 2026 la campagna aveva raccolto 5.184 dollari, avvicinandosi all’obiettivo di 5.500 dollari. Le risorse serviranno ad acquistare componenti, effettuare lavorazioni meccaniche e proseguire le verifiche.

Restano da dimostrare la compatibilità della soluzione con le diverse versioni del V8, la sua affidabilità nell’utilizzo quotidiano e gli eventuali effetti collaterali. Per i proprietari dei motori HEMI, la ricerca apre una prospettiva interessante, ma al momento non giustifica interventi preventivi basati esclusivamente su questa teoria. Saranno i test di durata a stabilire se la modifica possa realmente contribuire a limitare l’usura della distribuzione.

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