Dalla Renault Twingo all'Avantime fino a DS: si chiude un'epoca nel design automobilistico
Thierry Métroz lascia la guida del design DS Automobiles dopo una carriera tra Renault, Citroën e Stellantis. Dalla Twingo all'Avantime, tutte le sue creazioni
Dalla prima Renault Twingo alla futuristica Avantime, passando per l’Espace F1 e le concept car più audaci di Citroën e DS Automobiles. Thierry Métroz è uno dei designer che hanno maggiormente contribuito a trasformare l’identità dell’automobile francese negli ultimi quarant’anni. Adesso, dopo una lunga esperienza alla guida dello stile DS, il progettista lascia il proprio incarico operativo per assumere nuove responsabilità nella strategia europea del design Stellantis, al fianco di Gilles Vidal.
A sostituirlo sarà Sandeep Bhambra, chiamato a dirigere contemporaneamente il design di DS Automobiles e Citroën. Un passaggio di consegne che chiude una fase importante per il marchio premium francese, la cui identità estetica è stata costruita in larga parte proprio attraverso il lavoro di Métroz.
Dalla Renault Twingo all’Espace F1, le creazioni più celebri
La carriera di Thierry Métroz comincia nel 1985 in Renault, dopo gli studi all’École nationale supérieure des arts appliqués et des métiers d’art. I primi incarichi riguardano progetti destinati ai mercati asiatici e sudamericani, ma il suo contributo diventa presto riconoscibile anche sulle automobili europee.
Tra i lavori più importanti figura il frontale della prima Renault Twingo, con il caratteristico sguardo sorridente che completa il progetto sviluppato da Jean-Pierre Ploué. Métroz contribuisce inoltre alla concept Evado del 1995 e alla spettacolare Renault Espace F1 del 1994, monovolume sperimentale equipaggiata con un motore V10 derivato dalla Formula 1.
Il designer lavora successivamente alla terza generazione dell’Espace e all’Avantime, originale interpretazione del monovolume di lusso con carrozzeria coupé. Nel 1999 assume la direzione dello studio Renault di Barcellona, supervisionando progetti come Scénic II, Twingo II ed Espace IV. Nel 2006 diventa responsabile del design esterno di Renault e Dacia.
Citroën e DS Automobiles, una nuova identità stilistica
Nel 2009 Métroz passa a Citroën, ritrovando Jean-Pierre Ploué, allora responsabile del design del gruppo PSA. La sua attività si concentra su progetti sperimentali capaci di esplorare nuove proporzioni e interpretazioni del lusso automobilistico.
Nascono così concept come la Citroën Metropolis, imponente berlina lunga 5,30 metri presentata in occasione dell’Expo di Shanghai del 2010, la sportiva elettrica Survolt e la Tubik, reinterpretazione futuristica dello storico furgone Type H.
Nel 2012 assume la responsabilità della linea DS, inizialmente ancora appartenente alla gamma Citroën. Con la Numéro 9 vengono introdotti alcuni elementi stilistici destinati a caratterizzare il futuro marchio, diventato indipendente nel giugno 2014. Métroz accompagna quindi la nascita e lo sviluppo dell’identità DS attraverso una successione di prototipi e modelli di produzione.
DS F3VER, l’ultimo progetto prima del nuovo incarico Stellantis
Tra le creazioni più rappresentative dell’epoca DS figurano Wild Rubis, Divine, E-Tense e l’asimmetrica X E-Tense del 2018. Quest’ultima propone una visione dell’automobile sportiva del 2035, mentre l’Aero Sport Lounge del 2020 anticipa alcune caratteristiche delle successive DS N°8 e N°7.
Nel 2024 arriva la DS SM Tribute, reinterpretazione contemporanea della storica Citroën SM. L’ultimo progetto sviluppato sotto la direzione di Métroz è invece la DS F3VER, presentata al Salone di Parigi 2026 e destinata ad anticipare la futura DS N°3, attesa nel 2028.
Il cambiamento organizzativo coinvolge anche gli studi di design Stellantis. Le attività DS vengono riunite a quelle Citroën, mentre Sandeep Bhambra assume la responsabilità stilistica di entrambi i marchi. Pierre Leclercq passa alla guida del design Opel. Métroz, invece, continuerà a lavorare nel gruppo affiancando Gilles Vidal nella definizione della strategia europea. Non si tratta quindi di un addio all’automobile, ma della conclusione di una lunga esperienza direttamente alla guida dello stile di un marchio.