Motori PureTech ed EcoBoost, come evitare i guasti alla cinghia a bagno d'olio
Cinghia a bagno d'olio sui motori PureTech ed EcoBoost: perché si deteriora, quali segnali controllare e come prevenire danni al motore
Una cinghia di distribuzione che si deteriora, frammenti di gomma che finiscono nell’olio e il rischio di compromettere l’intero motore. È il problema che ha interessato alcune versioni dei 1.2 PureTech Stellantis e dei 1.0 EcoBoost Ford, due famiglie di propulsori molto diffuse sulle automobili europee.
All’origine delle criticità c’è la distribuzione con cinghia a bagno d’olio, una soluzione progettata per ridurre attriti e rumorosità, ma che in determinate condizioni può provocare guasti particolarmente costosi. Conoscere i rischi e rispettare alcune precauzioni permette di limitare le probabilità di rottura, anche se nessun intervento di manutenzione può garantire una protezione assoluta.
Cinghia a bagno d’olio, perché può danneggiare il motore
A differenza delle tradizionali cinghie di distribuzione che lavorano a secco, la wet belt opera direttamente nel lubrificante del motore. Questa configurazione consente di contenere gli attriti e gli ingombri, ma sottopone il materiale della cinghia a un ambiente chimicamente complesso, caratterizzato da temperature elevate e possibili contaminazioni.
Il problema nasce quando la gomma comincia a deteriorarsi. I frammenti possono raggiungere il circuito di lubrificazione e accumularsi nel filtro a rete del pescante della pompa dell’olio, riducendo progressivamente la pressione del lubrificante. Le conseguenze possono interessare bronzine, albero motore e turbocompressore, fino alla rottura del propulsore.
Tra le cause del deterioramento figura la diluizione dell’olio con benzina, favorita anche dai frequenti tragitti brevi a motore freddo. Un lubrificante non conforme alle specifiche richieste può aggravare la situazione. Non tutti i PureTech ed EcoBoost sono però coinvolti allo stesso modo: il rischio dipende dalla generazione, dalla versione e dall’anno di produzione.
Olio motore e tagliandi, gli accorgimenti per prevenire i guasti
La prima precauzione consiste nell’utilizzare esclusivamente un olio motore omologato per il proprio propulsore. La viscosità, da sola, non basta: due lubrificanti 5W-30 possono avere formulazioni differenti e non essere entrambi compatibili con i materiali della cinghia. È quindi indispensabile verificare la specifica tecnica prevista dal costruttore, anche quando si effettua un semplice rabbocco.
Particolare attenzione va riservata agli intervalli di manutenzione. Chi utilizza prevalentemente l’automobile in città, soprattutto per percorsi brevi, dovrebbe valutare con l’officina la possibilità di anticipare il cambio dell’olio rispetto alla scadenza massima. Occorre inoltre controllarne periodicamente il livello: aumenti inspiegabili possono indicare una contaminazione con carburante, mentre diminuzioni rapide richiedono ulteriori verifiche.
Un altro passaggio fondamentale riguarda il controllo della cinghia. Su alcuni PureTech è possibile verificarne la larghezza attraverso il bocchettone dell’olio utilizzando uno strumento specifico. Sugli EcoBoost possono essere necessari controlli più approfonditi, anche sulla cinghia della pompa dell’olio quando presente. Le verifiche devono essere affidate a personale qualificato.
Spia dell’olio, sostituzione e garanzia Stellantis
Il segnale più pericoloso è l’accensione della spia rossa della pressione dell’olio durante la marcia. In questa situazione bisogna fermarsi appena possibile in sicurezza, spegnere il motore e richiedere assistenza. Continuare a guidare può provocare danni irreversibili. Anche rumori anomali o difficoltà di funzionamento meritano attenzione, sebbene il deterioramento possa iniziare senza sintomi evidenti.
Quando la cinghia presenta segni di usura, è necessario valutarne tempestivamente la sostituzione. Se si sono già staccati frammenti, cambiare soltanto il componente potrebbe non bastare: occorre verificare anche il circuito di lubrificazione e il pescante della pompa dell’olio.
Per alcune generazioni PureTech, Stellantis prevede una copertura speciale fino a 10 anni o 180.000 chilometri, subordinata a requisiti specifici. Sono inoltre previste procedure di rimborso per determinati interventi effettuati tra il 2022 e il 2024. Per Ford, eventuali campagne tecniche e coperture devono essere verificate attraverso la rete ufficiale, identificando il veicolo tramite numero di telaio.