Bollo auto 2027, rimborso fino a 385 euro: chi ne ha diritto e come richiederlo

Bollo auto 2027, previsto un rimborso fino a 385,71 euro per le famiglie numerose. Requisiti, limiti di potenza, veicoli ammessi e modalità di richiesta

Bollo auto 2027, rimborso fino a 385 euro: chi ne ha diritto e come richiederlo
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Giulia Darante
Pubblicato il 3 nov 2026

Il bollo auto potrebbe diventare meno pesante per migliaia di famiglie italiane. Il disegno di legge di Bilancio 2027 introduce infatti un contributo annuale fino a 385,71 euro, destinato ai nuclei numerosi che possiedono automobili con caratteristiche specifiche. La novità riguarda anche vetture con potenza superiore a 80 kW, purché non oltrepassino il limite di 133 kW e siano omologate per trasportare almeno sei persone.

Non si tratta però di un’esenzione automatica: il proprietario dovrà pagare la tassa automobilistica e successivamente ottenere il rimborso. La misura, ancora sottoposta all’esame del Parlamento, potrebbe entrare in vigore dal prossimo anno, ma restano da definire le procedure necessarie per accedere al beneficio.

Rimborso bollo auto, quali famiglie possono ricevere 385 euro

Il contributo previsto dalla manovra è riservato alle famiglie con almeno quattro figli, dei quali almeno uno deve essere minorenne al 1° gennaio dell’anno di riferimento. Non basta, tuttavia, rispettare il requisito familiare. Anche l’automobile deve rientrare in parametri precisi, pensati per agevolare chi necessita di un veicolo particolarmente spazioso.

Sono ammesse le vetture omologate per il trasporto da sei a nove persone, alimentate a benzina oppure a gasolio. Possono beneficiare dell’agevolazione anche le versioni ibride che utilizzano uno di questi carburanti. La potenza massima consentita è di 133 kW, equivalenti a circa 181 CV. Restano escluse le automobili completamente elettriche.

Il provvedimento interessa quindi soprattutto monovolume, van e altri modelli progettati per ospitare famiglie numerose. Le stime associate alla manovra individuano circa 47.553 nuclei familiari potenzialmente beneficiari, con uno stanziamento annuale di 18,342 milioni di euro a partire dal 2027. Qualora una famiglia possieda più vetture idonee, il rimborso sarà riconosciuto esclusivamente per quella con la potenza inferiore.

Quanto si recupera sul bollo auto e cosa cambia sopra gli 80 kW

L’importo massimo recuperabile ammonta a 385,71 euro all’anno, ma la cifra effettivamente riconosciuta dipenderà dal bollo pagato. Chi versa una tassa automobilistica inferiore al tetto previsto riceverà soltanto la somma corrispondente, senza alcuna maggiorazione.

Il contributo sarà erogato dall’Inps e non concorrerà alla determinazione dell’Isee familiare. La nuova disposizione si affianca a un’altra agevolazione prevista dalla manovra, relativa all’esenzione dal bollo per le automobili con potenza fino a 80 kW.

Quest’ultima dovrebbe diventare strutturale, mentre il rimborso per le famiglie numerose permette di includere anche veicoli più potenti, fino alla soglia di 133 kW.  Le due misure, però, non sono cumulabili. Chi usufruisce del rimborso per il veicolo familiare non potrà beneficiare contemporaneamente dell’esenzione prevista per altre automobili intestate ai componenti dello stesso nucleo.

La distinzione è importante perché il contributo non cancella direttamente l’obbligo di pagamento: interviene soltanto dopo che il bollo è stato versato.

Quando presentare domanda e quali documenti servono

Al momento non è ancora possibile richiedere il rimborso. La disposizione è contenuta nel disegno di legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri ma ancora in attesa del completamento dell’iter parlamentare.

Soltanto con l’approvazione definitiva della manovra si conoscerà il testo effettivamente applicabile. Sarà inoltre necessario un successivo decreto ministeriale per stabilire modalità di presentazione delle domande, documentazione richiesta e procedure di controllo.

Non sono quindi ancora disponibili scadenze ufficiali, moduli o istruzioni operative per i cittadini interessati. Il riferimento temporale indicato è il 2027, primo anno dal quale dovrebbe essere finanziata l’agevolazione. Le famiglie potenzialmente beneficiarie dovranno verificare sia la composizione del nucleo sia i dati riportati nella carta di circolazione, in particolare numero dei posti e potenza del veicolo.

Fino alla pubblicazione delle disposizioni attuative, il pagamento del bollo continuerà a seguire le regole vigenti. Il rimborso potrà essere richiesto soltanto quando saranno definite le procedure ufficiali.

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