Stellantis prepara il ritorno del V8 HEMI nel 2028 nonostante il nuovo 6 cilindri da 600 CV

Stellantis prepara il ritorno del V8 HEMI 6.2 sulla Dodge Charger nel 2028, affiancandolo al sei cilindri Hurricane da 600 CV. Ecco cosa emerge

Stellantis prepara il ritorno del V8 HEMI nel 2028 nonostante il nuovo 6 cilindri da 600 CV
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Giorgio Colari
Pubblicato il 15 ott 2026

Sembrava destinato a scomparire dalle muscle car americane, sostituito da motori elettrici e sei cilindri sovralimentati. Invece il V8 HEMI potrebbe tornare sotto il cofano della Dodge Charger nel 2028, segnando un ulteriore cambiamento nella strategia di Stellantis per il mercato statunitense.

L’indiscrezione arriva da MoparInsiders, che ha ottenuto un documento interno relativo alla pianificazione delle motorizzazioni della Charger. Tra le configurazioni previste compare il celebre otto cilindri da 6,2 litri, già protagonista delle precedenti versioni Hellcat.

La notizia assume particolare rilievo perché Dodge dispone ormai di un sei cilindri Hurricane capace di raggiungere 600 CV, una potenza che rende il ritorno del motore più grande una scelta legata anche alle preferenze degli appassionati.

Dodge Charger Hellcat, il V8 6.2 potrebbe tornare nel 2028

Il documento citato dalla testata americana riporta una configurazione equipaggiata con il V8 HEMI 6.2, abbinato al cambio automatico ZF 8HP95 a otto rapporti. Sono indicate due varianti della Charger: la coupé a due porte, identificata dal codice LB29, e la berlina a quattro porte, contraddistinta dalla sigla LB49. Entrambe adotterebbero la trazione posteriore.

Si tratterebbe del ritorno di una motorizzazione particolarmente rappresentativa della storia recente di Dodge, eliminata dal listino con la conclusione della produzione della precedente generazione. Stellantis, tuttavia, non ha ancora confermato ufficialmente il progetto. La presenza del propulsore nella documentazione industriale costituisce un’indicazione concreta, ma non garantisce che la configurazione raggiunga effettivamente la produzione.

Rimangono sconosciuti anche i valori di potenza e coppia. Come riferimento, il V8 sovralimentato utilizzato sul Ram 1500 SRT TRX del 2027 sviluppa 777 CV, ma non è detto che la futura Charger adotti la medesima taratura.

Il sei cilindri Hurricane raggiunge quota 600 CV

La nuova Charger nasce sulla piattaforma STLA Large, progettata per ospitare differenti sistemi di propulsione. Dopo il debutto delle versioni completamente elettriche, Dodge ha ampliato l’offerta introducendo motorizzazioni a combustione interna.

Per il 2028, il documento menziona tre livelli di potenza del sei cilindri 3.0 biturbo Hurricane: 420, 550 e 600 CV. La configurazione più prestazionale è stata associata alla Charger Super Bee, dimostrando come il motore a sei cilindri possa raggiungere valori precedentemente riservati alle versioni V8.

L’eventuale ritorno dell’Hellcat risponderebbe quindi a esigenze differenti dalla sola ricerca delle prestazioni assolute. Per una parte della clientela americana, infatti, il frazionamento a otto cilindri rappresenta ancora un elemento distintivo, apprezzato per la sonorità, l’erogazione e il legame con la tradizione delle muscle car.

La strategia consentirebbe a Dodge di mantenere un’offerta articolata, senza rinunciare alle configurazioni elettrificate già sviluppate.

Il ritorno del V8 potrebbe interessare anche Maserati?

La documentazione suggerisce inoltre che l’architettura STLA Large possa accogliere un propulsore di notevoli dimensioni, insieme a una trasmissione progettata per sopportare coppie elevate. Questo elemento alimenta interrogativi sulle possibili applicazioni all’interno del gruppo, soprattutto considerando le recenti dichiarazioni di Davide Danesin, responsabile dell’ingegneria Maserati.

Il dirigente ha spiegato che i tecnici del Tridente possiedono le competenze necessarie per sviluppare una nuova motorizzazione a otto cilindri, ma che un eventuale programma dipenderebbe dalle decisioni strategiche di Stellantis.

L’utilizzo diretto dell’HEMI americano appare però complicato: le sue dimensioni risultano poco compatibili con le attuali architetture Maserati. Un’alternativa teorica sarebbe sviluppare un propulsore più compatto, eventualmente sfruttando le conoscenze maturate con il V6 Nettuno.

Per ora non esistono annunci su un nuovo V8 Maserati. La prospettiva più concreta riguarda Dodge, dove il 2028 potrebbe riportare in listino una delle motorizzazioni più amate dagli appassionati americani.

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