I furgoni elettrici Peugeot diventano treni autonomi per salvare le ferrovie abbandonate
In Francia il progetto Ferromobile trasforma i Peugeot e-Traveller in veicoli ferroviari elettrici. Test nel 2026, prove con passeggeri nel 2027
In Francia, migliaia di chilometri di binari attraversano campagne e piccoli centri senza vedere passare un treno da anni. Recuperare queste infrastrutture con convogli tradizionali richiederebbe investimenti difficili da sostenere, soprattutto nelle zone scarsamente popolate. Una possibile alternativa arriva da Ferromobile, un progetto che trasforma i furgoni elettrici Peugeot in piccoli veicoli capaci di viaggiare sulle rotaie e, in prospettiva, di muoversi autonomamente.
Dopo le prime presentazioni pubbliche, nel 2026 sono stati completati importanti test ferroviari e sperimentazioni della guida automatizzata. L’obiettivo è riportare il trasporto pubblico su alcune linee dismesse, utilizzando mezzi leggeri da sei-otto passeggeri, con costi operativi potenzialmente inferiori rispetto a quelli di un servizio ferroviario convenzionale.
Peugeot e-Traveller diventa un piccolo treno elettrico
Il progetto è sviluppato dalla società francese SICEF, presieduta dall’ex ministro Arnaud Montebourg, e utilizza come base il Peugeot e-Traveller, un veicolo elettrico normalmente destinato al trasporto di persone su strada.
La trasformazione prevede l’installazione di ruote ferroviarie in acciaio, che guidano il mezzo lungo i binari, mantenendo contemporaneamente gli pneumatici tradizionali. Questa configurazione permette di progettare punti di accesso e uscita dalla ferrovia, nei quali il veicolo potrebbe abbandonare le rotaie per effettuare manovre o raggiungere determinate fermate.
Ogni Ferromobile dovrebbe trasportare da sei a otto passeggeri, secondo l’allestimento. La prospettiva è realizzare un servizio flessibile, eventualmente prenotabile, sulle tratte dove la domanda non giustifica l’impiego di treni regionali. Il sistema è concepito per linee dedicate, senza condivisione dei binari con convogli ferroviari pesanti.
Test sui binari nel 2026, guida autonoma ancora da validare
La Ferromobile è stata presentata pubblicamente a febbraio 2026 a Olliergues, in Francia. Successivamente sono iniziate prove più approfondite su un tratto ferroviario chiuso al traffico ordinario, nei pressi di Le Verdon, nell’area portuale di Bordeaux.
Il percorso comprende rettilinei e curve con raggi di circa 180 metri, condizioni utili per verificare stabilità, comportamento dinamico e funzionamento della struttura modificata. I dati raccolti serviranno alla preparazione della documentazione necessaria per ottenere le autorizzazioni al trasporto passeggeri.
Parallelamente, la tecnologia di guida automatizzata è stata sperimentata sul circuito francese Jean-Pierre Beltoise, dove il veicolo ha eseguito autonomamente alcune manovre previste per le future operazioni ferroviarie. Le due sperimentazioni, tuttavia, sono distinte: non risulta ancora dimostrato che Ferromobile abbia completato un intero percorso ferroviario senza conducente. Restano da validare la gestione degli scambi, dei passaggi a livello e dei sistemi di sicurezza.
Ferrovie abbandonate, prime prove con passeggeri nel 2027
Secondo le stime dei promotori, in Francia esistono circa 5.700 chilometri di linee ferroviarie secondarie non più utilizzate. Molte collegavano piccoli comuni rurali, progressivamente esclusi dai servizi ferroviari a causa della riduzione dei passeggeri e degli elevati costi di esercizio.
L’impiego di veicoli più leggeri potrebbe rendere economicamente sostenibile il recupero di alcune tratte. Il risparmio effettivo dipenderà comunque dalle condizioni dei binari e dagli interventi necessari su stazioni, scambi e infrastrutture di sicurezza.
Tra le linee individuate per le prossime sperimentazioni figurano la Ligne des Mouettes, nella Francia occidentale, e la rete ferroviaria del Livradois-Forez. Il programma prevede le prime prove con passeggeri nella prima metà del 2027, subordinate alle autorizzazioni necessarie.
L’avvio commerciale è ipotizzato dal 2028, ma il calendario rimane indicativo. Prima di trasportare regolarmente viaggiatori, Ferromobile dovrà dimostrare l’affidabilità del sistema anche nelle condizioni operative reali. Il progetto propone comunque una soluzione originale a un problema diffuso nelle aree rurali europee: recuperare collegamenti ferroviari esistenti senza dover necessariamente ripristinare il modello tradizionale dei treni regionali.