Ferrari, utili oltre 1,3 miliardi nel 2026: ordini fino al 2028 e Luce già esaurita
Ferrari chiude i primi nove mesi del 2026 con 1,3 miliardi di utile netto. Ricavi in crescita, ordini fino al 2028 e Ferrari Luce già esaurita per il 2027
Ferrari continua a crescere sul piano finanziario, sostenuta da una domanda che non accenna a rallentare e da una strategia commerciale sempre più orientata all’esclusività. Nei primi nove mesi del 2026, la Casa di Maranello ha registrato un utile netto di 1,307 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I ricavi hanno raggiunto 5,68 miliardi, con una crescita del 6%, mentre il portafoglio ordini garantisce visibilità sulla produzione fino alla fine del 2028. Numeri che hanno convinto il management a migliorare le previsioni annuali e che hanno alimentato gli acquisti sul titolo Ferrari a Piazza Affari, arrivato a guadagnare il 4,5% nella seduta del 3 novembre.
Ferrari, utile netto a 431 milioni nel terzo trimestre
Il periodo compreso tra luglio e settembre ha confermato la solidità dei risultati economici del Cavallino Rampante. L’utile netto trimestrale ha raggiunto 431 milioni di euro, segnando un incremento del 13% su base annua. Una crescita particolarmente significativa considerando che le consegne sono rimaste sostanzialmente stabili.
Nel terzo trimestre Ferrari ha infatti distribuito 3.368 automobili, un volume in linea con quello registrato dodici mesi prima. La maggiore redditività non deriva quindi da un aumento delle vetture vendute, ma soprattutto dalla composizione delle consegne e dal valore delle configurazioni richieste dai clienti.
Anche i margini confermano questa impostazione. Nei primi nove mesi il margine EBITDA ha raggiunto il 39,2%, salendo al 39,7% nel terzo trimestre. Sulla base dei risultati ottenuti, Ferrari ha rivisto al rialzo le proprie aspettative per l’intero esercizio, portando l’obiettivo dei ricavi a 7,65 miliardi di euro.
Personalizzazioni e Ferrari F80 spingono i risultati
Tra i principali fattori che hanno contribuito alla crescita figura il peso sempre maggiore delle personalizzazioni. Le richieste dei clienti per colori, materiali, finiture e configurazioni specifiche rappresentano ormai una componente fondamentale del modello commerciale Ferrari.
Nei primi nove mesi del 2026, le personalizzazioni hanno superato il 21% dei ricavi complessivi riconducibili ad automobili e ricambi. Un’incidenza che dimostra quanto gli acquirenti siano disposti a investire per ottenere esemplari con caratteristiche individuali, aumentando il valore medio delle vetture consegnate.
Un contributo importante arriva anche dalla Ferrari F80, supercar che rafforza la presenza del marchio nella fascia più esclusiva del mercato. L’amministratore delegato Benedetto Vigna ha sottolineato la solidità della domanda in tutte le aree geografiche e per l’intera offerta, individuando nell’unicità dei prodotti e nell’innovazione due elementi determinanti per la crescita.
Ordini Ferrari fino al 2028, Luce già esaurita per il 2027
Il dato più significativo per le prospettive future riguarda il portafoglio ordini. La produzione risulta sostanzialmente coperta fino alla fine del 2028, offrendo a Ferrari una visibilità commerciale particolarmente ampia rispetto a quella della maggior parte dei costruttori automobilistici.
L’interesse riguarda anche la nuova Ferrari Luce, per la quale le assegnazioni previste nel 2027 risultano già completamente esaurite. Chi desidera ordinare oggi il modello deve quindi mettere in conto tempi di attesa considerevoli, con una disponibilità che dipenderà dai successivi programmi produttivi.
Vigna ha inoltre anticipato che i primi test drive destinati alla stampa e ai clienti sono programmati per l’inizio del 2027. Intanto, la risposta degli investitori conferma l’attenzione verso i risultati del marchio: il titolo Ferrari ha registrato un rialzo del 4,5%, raggiungendo quota 375 euro e tornando sui livelli più elevati da oltre un anno. La sfida sarà mantenere questa redditività senza compromettere l’esclusività che sostiene la domanda.