Ferrari Luce, Vigna replica a Montezemolo: “Il Cavallino resta”

Debutto della Ferrari Luce tra applausi e polemiche: prestazioni estreme, design divisivo firmato LoveFrom, calo in borsa e reazioni forti di Montezemolo e Vigna

Ferrari Luce, Vigna replica a Montezemolo: “Il Cavallino resta”
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Giorgio Colari
Pubblicato il 29 mag 2026

La Ferrari Luce continua a far discutere. Dopo la presentazione della prima elettrica di Maranello, il dibattito si è acceso tra appassionati, addetti ai lavori e protagonisti storici del marchio. Tra le voci più critiche c’è stata quella di Luca Cordero di Montezemolo, che ha espresso forti perplessità sul progetto arrivando a sostenere che si rischierebbe di compromettere un simbolo costruito in decenni di storia.

A rispondere è stato direttamente l’amministratore delegato Benedetto Vigna, intervenuto durante il Motor Valley Fest di Modena. Il manager ha difeso senza esitazioni la strategia dell’azienda, confermando che la nuova vettura manterrà tutti gli elementi distintivi del marchio, incluso il celebre Cavallino Rampante.

Ferrari tira dritto sulla Luce nonostante le polemiche

Le critiche non sembrano aver modificato minimamente i piani della Casa di Maranello. Vigna ha spiegato di essere concentrato soprattutto sul futuro e sull’evoluzione tecnologica del marchio, sottolineando come il progetto sia stato sviluppato seguendo criteri rigorosi e una visione di lungo periodo.

Secondo il numero uno di Ferrari, molti dei giudizi negativi sarebbero arrivati da persone che non hanno ancora avuto modo di vedere o provare la vettura. Per questo motivo invita a valutare il prodotto una volta disponibile, evitando conclusioni premature.

L’aspetto che più interessa l’azienda riguarda però la risposta del mercato. Vigna ha infatti rivelato che, subito dopo l’apertura degli ordini, sono arrivate le prime prenotazioni, in particolare da clienti che non avevano mai acquistato una Ferrari in precedenza. Un segnale che a Maranello viene interpretato come la conferma dell’interesse verso una proposta completamente nuova all’interno della gamma.

La Ferrari elettrica sarà solo una parte della gamma

Uno dei temi più discussi riguarda il futuro delle motorizzazioni Ferrari. L’arrivo della Luce ha portato alcuni osservatori a ipotizzare una progressiva conversione totale all’elettrico, ma Vigna ha smentito questa interpretazione.

L’amministratore delegato ha ricordato che Ferrari continuerà a proporre diverse tecnologie contemporaneamente. Nella gamma convivranno infatti modelli ibridi, vetture con motori termici tradizionali, propulsori V12 aspirati e la nuova elettrica. L’obiettivo è lasciare al cliente la possibilità di scegliere la soluzione più adatta alle proprie preferenze.

Questo approccio riflette una strategia che sta emergendo anche nel resto del segmento delle auto sportive e di lusso. Le aziende stanno infatti adottando percorsi differenti per affrontare la transizione energetica, cercando di conciliare innovazione tecnologica e identità storica.

Vigna ha inoltre difeso il prezzo della nuova vettura, considerato da alcuni eccessivamente elevato. La posizione del manager è chiara: l’innovazione ha un costo e deve essere valorizzata economicamente. Secondo Ferrari, investimenti in ricerca, sviluppo e tecnologie avanzate richiedono un adeguato riconoscimento sul mercato.

Anche Lamborghini e Maserati frenano sull’elettrico totale

Il confronto sul futuro delle supercar non riguarda soltanto Ferrari. Durante lo stesso evento sono intervenuti anche i vertici di altri marchi della Motor Valley.

Stephan Winkelmann, amministratore delegato di Lamborghini, ha confermato che il progetto della prima elettrica del marchio è stato rinviato. Secondo il manager, il mercato non è ancora pronto per accogliere una supercar completamente a batteria con i volumi e le aspettative richieste dal marchio di Sant’Agata Bolognese. Per questo Lamborghini continuerà a puntare sulle soluzioni ibride plug-in, monitorando l’evoluzione della domanda nei prossimi anni.

Anche Maserati sembra aver corretto la propria strategia. Santo Ficili ha ribadito che il marchio non è in vendita e ha riconosciuto che la precedente scelta di orientarsi esclusivamente verso l’elettrico non ha prodotto i risultati sperati. La casa del Tridente punta ora a un equilibrio tra innovazione tecnologica e tradizione, mantenendo il cliente al centro delle decisioni future.

La vicenda della Ferrari Luce dimostra come il tema dell’elettrificazione continui a dividere il mondo delle sportive di lusso. Da una parte c’è chi teme una perdita di identità, dall’altra chi vede nell’innovazione una necessità per garantire il futuro dei marchi storici. Ferrari, almeno per il momento, sembra aver scelto con decisione la propria strada: ascoltare il mercato, ampliare la gamma e lasciare che siano i clienti a decretare il successo della sua prima elettrica.

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