Lamborghini boccia indirettamente la Ferrari Luce e punta sulle ibride

Winkelmann difende la scelta PHEV di Lamborghini mentre Ferrari affronta critiche per la Luce elettrica: tensioni tra brand identity, mercato e transizione EV

Lamborghini boccia indirettamente la Ferrari Luce e punta sulle ibride
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 28 mag 2026

La presentazione della nuova Ferrari Luce continua a generare polemiche nel mondo delle supercar. E mentre il web si divide sul design e sulla scelta di Maranello di entrare nell’era elettrica, arriva ora anche una presa di posizione molto pesante da parte di Lamborghini.

Il CEO del marchio di Sant’Agata Bolognese, Stephan Winkelmann, ha infatti difeso apertamente la decisione di cancellare il progetto della futura Lamborghini elettrica, sostenendo che la scelta di puntare sulle plug-in hybrid sia stata “la strada giusta”. Una dichiarazione che, pur senza citare direttamente Ferrari, appare inevitabilmente collegata al caos mediatico nato attorno alla Luce.

Lamborghini rallenta sull’elettrico totale

Negli ultimi mesi Lamborghini aveva già ridimensionato i propri piani EV. Il marchio del gruppo Volkswagen ha infatti deciso di rinviare il debutto della futura elettrica derivata dalla concept Lanzador, oltre a rallentare anche lo sviluppo di una possibile Urus completamente elettrica.

La strategia attuale punta invece soprattutto su:

  • motorizzazioni plug-in hybrid;
  • mantenimento del motore termico;
  • transizione più graduale verso l’elettrificazione.

Secondo Winkelmann, questa scelta nasce direttamente dall’osservazione del mercato e soprattutto dalle richieste dei clienti Lamborghini.

“I clienti non vogliono ancora certe EV”

Durante un’intervista rilasciata a CNBC, il CEO Lamborghini è stato molto chiaro. Secondo Winkelmann, la domanda per auto elettriche ad alte prestazioni nel segmento luxury non sta crescendo con la velocità prevista inizialmente. Per questo motivo Lamborghini ha deciso di allontanarsi dall’idea di una supercar totalmente elettrica e concentrarsi invece sulle ibride plug-in.

Le sue parole sono state piuttosto nette:

  • “La nostra decisione di passare dall’endotermico al plug-in è stata molto importante”;
  • “ha funzionato”;
  • “ogni marchio deve scegliere la propria strategia”.

Pur evitando di attaccare direttamente Ferrari, il riferimento al caso Luce appare abbastanza evidente.

Ferrari Luce continua a essere travolta dalle critiche

Dal debutto ufficiale, la nuova Ferrari elettrica è diventata uno degli argomenti più discussi del settore automotive mondiale. Le critiche si concentrano soprattutto su:

  • design molto controverso;
  • linee considerate troppo lontane dalla tradizione Ferrari;
  • abitacolo minimalista;
  • impostazione giudicata troppo “tech”.

Il progetto, sviluppato anche con il contributo dell’ex designer Apple Jony Ive, rompe nettamente con l’estetica classica delle Ferrari degli ultimi decenni. E proprio questo cambio radicale sembra aver spaccato pubblico e investitori.

Ferrari perde in Borsa dopo la presentazione

Le reazioni negative non si sono limitate ai social. Dopo la presentazione della Luce, il titolo Ferrari ha perso:

  • circa l’8% alla Borsa di Milano;
  • oltre il 5% a Wall Street.

Secondo diversi analisti, parte del crollo sarebbe legato proprio alla forte ostilità generata dal design della vettura. Michael Field, strategist di Morningstar, ha spiegato che molti appassionati vedono la Ferrari elettrica come un possibile indebolimento dell’identità storica del marchio, da sempre costruita attorno:

  • ai motori termici;
  • al design classico;
  • all’esperienza meccanica pura.

Montezemolo e Salvini contro la Luce

A rendere ancora più pesante il clima attorno alla nuova EV Ferrari sono arrivate anche alcune critiche molto dure dall’Italia. Tra le più discusse c’è quella di Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente Ferrari, che avrebbe dichiarato:

“Spero tolgano il Cavallino da quell’auto.”

Parole pesantissime, soprattutto considerando il peso storico di Montezemolo nella costruzione dell’immagine Ferrari moderna. Anche il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini avrebbe espresso forti dubbi sul progetto.

Lamborghini vede nelle ibride il compromesso ideale

In questo scenario Lamborghini sembra voler sfruttare la situazione per rafforzare la propria posizione. Il marchio emiliano ritiene infatti che il futuro immediato delle supercar premium passi ancora attraverso:

  • motori termici;
  • sound emozionale;
  • componenti ibride ad alte prestazioni.

Una strategia che permette di:

  • ridurre emissioni;
  • mantenere l’identità sonora;
  • conservare il coinvolgimento emotivo della guida.

E almeno per ora, Lamborghini sembra convinta che questa sia la soluzione più coerente per il proprio pubblico.

Ferrari e Lamborghini seguono ormai due strade diverse

Il caso Luce mostra chiaramente come Ferrari e Lamborghini stiano affrontando l’elettrificazione in modo molto diverso. Ferrari sembra voler rompere radicalmente con il passato, cercando nuovi linguaggi stilistici e nuovi clienti.

Lamborghini invece preferisce una transizione più prudente, mantenendo ancora centrale il motore termico. Due filosofie opposte che raccontano bene l’incertezza che oggi attraversa il mondo delle supercar. E il fatto che la Ferrari Luce stia facendo discutere così tanto dimostra quanto il passaggio all’elettrico resti ancora un tema estremamente delicato anche nel segmento più esclusivo dell’automotive.

Ti potrebbe interessare: