Ferrari Luce, Montezemolo attacca: “Così si distrugge un mito”
Montezemolo critica la Luce e mette in guardia sulla perdita d'identità della Ferrari con le auto elettriche
La nuova Ferrari Luce, prima supercar completamente elettrica della Casa di Maranello, è già diventata uno dei modelli più discussi degli ultimi anni. Non tanto per le prestazioni, che sulla carta sono impressionanti, quanto per il significato simbolico che porta con sé. A incendiare il dibattito ci ha pensato Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente Ferrari e figura storica del Cavallino, che ha espresso parole durissime contro il progetto.
A margine dell’assemblea di Confindustria, Montezemolo non ha nascosto la propria amarezza: secondo lui la nuova elettrica rischia addirittura di “distruggere un mito”. Una presa di posizione che pesa parecchio, considerando che proprio sotto la sua gestione Ferrari è tornata ai vertici mondiali sia in Formula 1 sia sul piano industriale.
Montezemolo contro la Ferrari elettrica
Le dichiarazioni dell’ex presidente hanno colpito immediatamente appassionati e addetti ai lavori. Montezemolo ha spiegato che, se dicesse davvero tutto ciò che pensa della Luce, farebbe del male alla Ferrari stessa. Poi l’affondo più duro:
“Si rischia la distruzione di un mito. Spero almeno che si tolga il Cavallino da quella macchina”.
Parole pesanti, soprattutto perché arrivano da una figura che ha contribuito a costruire l’identità moderna della Ferrari. Per molti tifosi del marchio, Montezemolo rappresenta ancora oggi la Ferrari “romantica”: quella legata ai motori termici, al peso contenuto e a un’idea pura di sportività.
Il bersaglio principale delle critiche sembra essere proprio la filosofia dell’auto. Secondo i puristi, una Ferrari completamente elettrica perderebbe parte della sua anima, fatta di sound, vibrazioni meccaniche e coinvolgimento emotivo. Anche il design della Luce ha fatto discutere parecchio sin dalla presentazione ufficiale.
Design discusso e peso record
Dal punto di vista tecnico la nuova Ferrari Luce punta su numeri impressionanti. La supercar elettrica sviluppa una potenza complessiva di 1.050 CV, grazie a quattro motori elettrici, uno per ruota. Lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in appena 2,5 secondi, mentre la velocità massima supera i 310 km/h.
Prestazioni da vera hypercar, dunque. Tuttavia il dato che più ha fatto discutere è il peso: ben 2.260 kg. Un valore enorme per gli standard Ferrari e molto distante dalla filosofia storica del marchio, da sempre legata alla leggerezza.
Anche l’estetica non sembra aver convinto tutti. Il frontale è stato definito da molti fan troppo anonimo e poco aggressivo, mentre il design generale viene giudicato distante dalle linee tradizionali del Cavallino. Alcuni dettagli, come i fari quasi invisibili a luci spente e le dimensioni imponenti dei cerchi – 23 pollici davanti e 24 dietro – hanno ulteriormente diviso il pubblico.
La Luce è stata sviluppata anche con il contributo di LoveFrom, l’agenzia di design fondata da Jony Ive, storico designer Apple. Una scelta che testimonia la volontà Ferrari di creare un prodotto fortemente innovativo, ma che secondo alcuni appassionati avrebbe allontanato ulteriormente il progetto dall’identità storica del marchio.
Ferrari perde terreno in Borsa dopo la presentazione
Le polemiche non sono rimaste solo sui social o nei forum degli appassionati. Dopo la presentazione della Luce, il titolo Ferrari ha registrato un calo vicino all’8% in Borsa. Un segnale che mostra come anche il mercato abbia accolto con cautela il debutto della prima Ferrari elettrica.
Naturalmente è presto per capire quale sarà il vero impatto commerciale della Luce. Ferrari negli ultimi anni ha ampliato enormemente la propria gamma, introducendo modelli molto diversi rispetto al passato, come il SUV Purosangue. Scelte che hanno permesso all’azienda di aumentare fatturato e margini in modo record.
La sfida, però, è molto delicata. Da una parte c’è la necessità di adeguarsi alla transizione elettrica e alle normative future. Dall’altra resta il rischio di snaturare un marchio costruito per decenni su emozioni meccaniche e motori iconici.
Una Ferrari elettrica può convincere i puristi?
La domanda vera è proprio questa. Ferrari riuscirà a trasformare l’elettrico in qualcosa di coerente con la propria storia? Oppure la Luce resterà un modello divisivo, visto da molti come un inevitabile compromesso imposto dal mercato?
Per ora la sensazione è che la nuova elettrica abbia aperto una frattura netta tra innovazione e tradizione. Montezemolo ha semplicemente dato voce a una parte consistente degli appassionati storici, spaventati dall’idea di vedere il Cavallino allontanarsi definitivamente dalla propria identità.
La partita, comunque, è appena iniziata. Molto dipenderà dalla risposta dei clienti Ferrari e dall’esperienza reale al volante. Perché al di là delle polemiche, sarà la strada a stabilire se la Luce rappresenterà il futuro del Cavallino oppure uno degli esperimenti più controversi della sua storia.