Ferrari Luce, perché il Cavallino Rampante ha scelto il designer di Apple
La Ferrari Luce divide gli appassionati: il team di Jony Ive spiega le scelte dietro il design della prima Ferrari elettrica
La nuova Ferrari Luce continua a dividere il mondo dell’auto. Dopo le polemiche esplose per il design e le durissime parole di Luca Cordero di Montezemolo, emergono nuovi dettagli sul progetto più rivoluzionario mai realizzato a Maranello. Dietro le linee della prima Ferrari completamente elettrica c’è infatti LoveFrom, il collettivo creativo fondato da Jony Ive, storico designer dell’iPhone, insieme a Marc Newson.
Una collaborazione che ha subito fatto discutere gli appassionati più tradizionalisti. Ferrari, infatti, ha deciso di affidarsi a un team esterno al proprio centro stile per creare un’auto destinata a rompere completamente con il passato. Una scelta che secondo l’azienda serviva proprio a introdurre un linguaggio nuovo, capace di sfruttare al massimo le possibilità offerte dall’architettura elettrica.
Ferrari ha scelto il designer dell’iPhone
La decisione di coinvolgere LoveFrom non è stata casuale. Secondo Ferrari, lavorare con designer provenienti da mondi differenti avrebbe permesso di uscire dalla classica “zona di comfort” del marchio.
Marc Newson, che all’interno del progetto si è occupato soprattutto del design esterno, ha spiegato che il lavoro con Maranello è stato un continuo scambio di idee tra automotive e design industriale. L’obiettivo era creare qualcosa di completamente diverso senza perdere il DNA Ferrari.
La particolarità è che inizialmente il progetto non era nato come una semplice auto elettrica. Ferrari avrebbe definito prima gli obiettivi principali – quattro porte, cinque posti e massima abitabilità – scegliendo solo successivamente la piattaforma elettrica come soluzione ideale per raggiungerli.
Un dettaglio importante: quando il progetto Luce è partito, la Purosangue non era ancora stata presentata. In pratica Ferrari stava già lavorando a una sportiva a quattro porte prima ancora di lanciare ufficialmente il suo SUV.
Interni diversi da qualsiasi altra Ferrari
Uno degli aspetti più interessanti riguarda l’abitacolo. Contrariamente a quanto avviene su molte auto elettriche moderne, LoveFrom ha scelto di non riempire la plancia di schermi enormi e superfici completamente touch.
Secondo Newson, in una Ferrari il guidatore deve concentrarsi sulla strada e sull’esperienza di guida, non perdere tempo tra menu digitali e comandi poco intuitivi. Per questo il team ha deciso di mantenere numerosi pulsanti fisici e feedback tattili, integrandoli con la tecnologia digitale.
Il quadro strumenti unisce elementi fisici e digitali. C’è persino un orologio reale con lancette fisiche che può trasformarsi in bussola o cronometro. Una scelta che punta a rendere l’esperienza più coinvolgente e meno “fredda” rispetto a tante elettriche moderne. È proprio questo uno dei punti centrali del progetto Luce: cercare di mantenere emozionale una Ferrari anche senza il classico motore termico.
Design estremo e aerodinamica al centro
Anche l’esterno della Luce nasce da una filosofia completamente nuova. Il team voleva creare un parabrezza molto esteso e continuo, quasi senza interruzioni, ispirandosi ad alcune concept car degli Anni ’60.
Per raggiungere questo risultato è stato necessario ripensare completamente diversi elementi tecnici, inclusa la posizione dei tergicristalli. Invece di essere nascosti nella parte bassa del parabrezza, sono stati spostati in verticale per lasciare libera la superficie anteriore. Una soluzione insolita, ma studiata insieme agli ingegneri Ferrari per migliorare anche l’aerodinamica.
L’aerodinamica, infatti, su un’auto elettrica è ancora più importante rispetto a una sportiva tradizionale, perché influisce direttamente su autonomia ed efficienza. Ed è proprio qui che emerge il vero obiettivo della Luce: non semplicemente trasformare una Ferrari in elettrica, ma ripensare completamente il concetto stesso di Ferrari sfruttando i vantaggi di una piattaforma EV.
Una rivoluzione che divide gli appassionati
Resta però il problema principale: i fan Ferrari sono pronti a questo cambiamento? Per molti appassionati storici la Luce appare troppo distante dalle Ferrari del passato. Il design futuristico, il peso elevato e l’assenza del classico sound del V8 o del V12 continuano ad alimentare dubbi e polemiche.
Altri invece vedono nella Luce una scelta inevitabile per il futuro del marchio. Ferrari deve adattarsi alle nuove normative e all’evoluzione del mercato globale, soprattutto in un segmento premium sempre più orientato verso l’elettrificazione.
Di certo la Luce rappresenta uno spartiacque storico per Maranello. Mai prima d’ora una Ferrari aveva fatto discutere così tanto ancora prima dell’arrivo su strada. E proprio per questo il debutto commerciale della nuova elettrica sarà osservato con enorme attenzione da tutto il mondo automotive.