Sicurezza stradale, il 53% usa il telefono mentre guida
Indagine YouGov-Locauto: a Roma il 76% vuole ripassare il Codice. Scarse conoscenze su test antidroga, Alcolock e sanzioni; aumentano alcol, droga e uso del telefono
Guidare guardando il cellulare, superare i limiti di velocità o mettersi al volante dopo aver bevuto. Comportamenti pericolosi che, nonostante l’inasprimento delle sanzioni del nuovo Codice della Strada, continuano a essere molto diffusi. A fotografare la situazione è una nuova indagine realizzata da YouGov per Locauto nell’ambito del progetto “Locauto on Tour” dedicato alla sicurezza stradale.
Lo studio, condotto a livello nazionale con un focus particolare su Roma, evidenzia dati decisamente preoccupanti. Da una parte cresce la consapevolezza degli automobilisti sulla necessità di ripassare le regole della strada, dall’altra continuano comportamenti rischiosi che mettono in pericolo la sicurezza di tutti.
Oltre metà degli automobilisti usa il cellulare mentre guida
Il dato che colpisce di più riguarda sicuramente l’utilizzo dello smartphone al volante. Secondo l’indagine, il 53% degli intervistati romani ammette di usare il telefono mentre guida, nonostante le nuove sanzioni più severe introdotte negli ultimi mesi.
Entrando nel dettaglio, il 12% utilizza lo smartphone per inviare o leggere messaggi, mentre il 26% effettua telefonate anche durante la guida. Il comportamento diventa ancora più pericoloso considerando che molti dichiarano di usare il telefono persino su strade extraurbane e autostrade.
Si tratta di una delle infrazioni più diffuse e allo stesso tempo più pericolose. Bastano infatti pochi secondi di distrazione per aumentare enormemente il rischio di incidente, soprattutto alle alte velocità.
Si guida stanchi e dopo aver bevuto
La ricerca evidenzia anche un altro problema molto serio: la guida in condizioni non ottimali. Il 52% degli intervistati dichiara infatti di mettersi al volante anche quando è stanco, sottovalutando un fattore che può ridurre riflessi e attenzione in maniera significativa.
Non meno preoccupante il dato relativo all’alcol. Il 32% degli automobilisti romani ha ammesso di aver guidato dopo aver consumato bevande alcoliche. Ancora più allarmante il dato sulle sostanze stupefacenti: il 17% dichiara di aver guidato sotto effetto di droghe, una percentuale superiore rispetto alla media nazionale.
Numeri che dimostrano come molte persone continuino a sottovalutare i rischi legati alla guida alterata, nonostante le campagne di sensibilizzazione e i controlli sempre più frequenti.
Molti automobilisti non conoscono il nuovo Codice della Strada
Paradossalmente, mentre molti conducenti ammettono comportamenti rischiosi, cresce anche la percezione di conoscere poco le regole. Il 76% degli automobilisti romani ritiene infatti necessario ripassare il Codice della Strada, soprattutto dopo le modifiche introdotte recentemente. Una percentuale superiore anche alla media nazionale.
L’indagine mostra diverse lacune importanti. Ad esempio, il 58% non sa che la patente può essere sospesa anche in caso di positività al test antidroga senza evidenti segni di alterazione psicofisica. Ancora più sorprendente il dato relativo alla guida in stato di ebbrezza: il 70% degli intervistati ignora che con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l si rischiano arresto fino a un anno e multe fino a 6.000 euro.
Molti non conoscono nemmeno le nuove misure come l’obbligo dell’Alcolock, il dispositivo che impedisce l’avvio dell’auto in caso di positività all’alcol test. Il 77% degli intervistati dichiara infatti di non sapere come funziona questa norma, mentre il 75% ignora la possibilità di confisca del veicolo nei casi più gravi.
Cinture e sicurezza: qualche dato positivo
Nonostante il quadro generale poco rassicurante, emergono anche alcuni segnali incoraggianti. L’87% degli automobilisti dichiara di utilizzare sempre la cintura di sicurezza, mentre l’80% usa sistemi adeguati per il trasporto degli animali.
Buona anche la conoscenza dei limiti autostradali: l’83% degli intervistati conosce correttamente il limite massimo di velocità previsto in autostrada. Inoltre, il 76% afferma di sapere compilare il CID in caso di incidente stradale, segno che almeno sugli aspetti pratici legati ai sinistri esiste una preparazione discreta.
Il vero problema resta la cultura della sicurezza
I dati dell’indagine mostrano una contraddizione evidente. Molti automobilisti sono consapevoli di conoscere poco le regole, ma allo stesso tempo continuano ad assumere comportamenti estremamente pericolosi. Il punto centrale probabilmente non riguarda solo le sanzioni o i controlli, ma la cultura della sicurezza stradale. Smartphone, stanchezza, alcol e distrazioni vengono ancora troppo spesso percepiti come rischi “gestibili”, quando invece rappresentano tra le principali cause di incidenti.
Ed è proprio da qui che dovrebbe ripartire il dibattito sulla sicurezza stradale in Italia: più formazione, maggiore consapevolezza e soprattutto una guida più responsabile da parte di tutti.