Autovelox, da oggi puoi verificare se è omologato: ecco come controllare prima di pagare la multa
Entra in vigore il nuovo decreto sugli autovelox. Ecco come verificare se il dispositivo che ti ha multato è omologato e quando una sanzione può essere contestata
Da oggi cambia il modo di verificare la regolarità degli autovelox. Con l’entrata in vigore del nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), vengono introdotte regole uniformi per l’omologazione, la verifica e la taratura dei dispositivi utilizzati per il controllo della velocità. La novità interessa migliaia di automobilisti e anche i Comuni, perché alcuni apparecchi non potranno più essere utilizzati fino al completamento delle procedure previste dalla nuova normativa.
Per chi riceve una multa, diventa quindi fondamentale capire se l’autovelox che ha rilevato l’infrazione è effettivamente conforme alle nuove disposizioni.
Come verificare se un autovelox è a norma
Il MIT ha pubblicato un portale pubblico che raccoglie tutti i dispositivi di rilevazione della velocità censiti sul territorio nazionale. Attraverso questo elenco è possibile consultare il modello dell’autovelox, il Comune in cui è installato e gli estremi dell’approvazione o dell’omologazione.
La consultazione è semplice: basta cercare il dispositivo utilizzando i filtri disponibili sul sito ministeriale e verificare la relativa scheda tecnica. Il database consente di distinguere gli apparecchi già pienamente conformi da quelli che devono ancora completare l’iter previsto dal nuovo decreto.
Secondo il Ministero, circa 850 autovelox non risultano immediatamente idonei e dovranno ottenere l’omologazione prima di poter tornare in funzione. Gli altri dispositivi che soddisfano già i requisiti continueranno invece a essere utilizzati normalmente.
Hai ricevuto una multa? Ecco cosa controllare
Se hai già ricevuto una sanzione per eccesso di velocità e vuoi verificare la regolarità del dispositivo che l’ha rilevata, il primo passo è consultare il sito del Comune competente.
Nella sezione dedicata alla Polizia Locale o alla sicurezza stradale vengono normalmente pubblicati l’elenco degli autovelox presenti sul territorio e le relative informazioni tecniche. Se tali dati non sono disponibili, il cittadino può presentare una richiesta di accesso agli atti per ottenere la documentazione relativa all’apparecchio utilizzato.
Questa verifica è particolarmente importante prima di procedere al pagamento della multa, soprattutto nei casi in cui vi siano dubbi sull’omologazione del dispositivo.
Cosa cambia con il nuovo decreto
Il decreto introduce finalmente una procedura nazionale per l’omologazione, la verifica periodica e la taratura degli strumenti di rilevazione della velocità, con l’obiettivo di eliminare le incertezze che negli ultimi anni hanno alimentato numerosi ricorsi.
Gli autovelox più recenti, già conformi ai requisiti previsti dalla normativa, continueranno a funzionare senza particolari modifiche. Per diversi dispositivi installati prima del 2017, invece, sarà necessario completare verifiche documentali, prove tecniche e controlli periodici prima di poter essere nuovamente utilizzati per l’accertamento delle infrazioni.
Il nuovo sistema punta a garantire maggiore certezza sia agli enti locali sia agli automobilisti, riducendo il rischio di sanzioni basate su strumenti non perfettamente conformi.
Il Codacons: regole giuste, ma il decreto arriva tardi
Sull’entrata in vigore del provvedimento è intervenuto anche il Codacons, che giudica positiva la definizione di regole chiare per gli autovelox, sottolineando però il forte ritardo con cui il decreto è stato adottato.
Secondo l’associazione dei consumatori, il lungo periodo di incertezza ha favorito un consistente contenzioso tra cittadini e amministrazioni locali. Molti Comuni hanno inoltre preferito disattivare parte degli impianti per evitare ricorsi, con effetti sia sugli incassi derivanti dalle sanzioni sia sulle attività di controllo della velocità.
Resta comunque fermo un principio condiviso: il rispetto dei limiti di velocità è fondamentale per la sicurezza stradale, ma le sanzioni devono essere accertate attraverso dispositivi pienamente conformi alle norme vigenti.