Retromarcia e uscita dal parcheggio, la multa può quasi raddoppiare: da 42 a 80 euro

La riforma del Codice della Strada propone di portare da 42 a 80 euro la sanzione per alcune violazioni della precedenza durante le manovre

Retromarcia e uscita dal parcheggio, la multa può quasi raddoppiare: da 42 a 80 euro
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Renato Terlisi
Pubblicato il 1 ott 2026

Una retromarcia eseguita senza concedere la precedenza o un’immissione nel traffico effettuata senza rispettare chi sta già circolando potrebbero diventare decisamente più costose. Nella revisione del Codice della Strada allo studio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti compare infatti un aumento della sanzione da 42 a 80 euro.

La novità riguarda le violazioni delle regole sulla precedenza durante alcune manovre, comprese l’immissione nel flusso della circolazione, la retromarcia e l’inversione di marcia. È quindi improprio parlare di una multa automatica semplicemente perché si esce da un parcheggio o si procede all’indietro: a essere sanzionato è il mancato rispetto degli obblighi previsti durante la manovra.

E soprattutto gli 80 euro non sono ancora in vigore. La cifra compare nella tabella aggiornata delle sanzioni che il MIT ha inviato agli operatori e alle associazioni coinvolti nella consultazione sulla riforma.

Da 42 a 80 euro

Il Ministero indica espressamente fra gli aumenti quello relativo alla violazione delle regole di precedenza durante immissione, retromarcia e inversione: la sanzione proposta passa dagli attuali 42 a 80 euro, con un incremento di 38 euro.

Le regole sulle manovre impongono già oggi al conducente di assicurarsi di poterle effettuare senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti. Nel caso della retromarcia e dell’immissione nel flusso della circolazione è inoltre necessario dare la precedenza ai veicoli che procedono normalmente.

L’aumento rientra però in una revisione molto più ampia. La tabella ministeriale comprende 795 fattispecie sanzionatorie e, contrariamente a quanto potrebbe suggerire il singolo rincaro, soltanto 66 vengono aumentate. Secondo il MIT, considerando l’insieme delle modifiche, l’impatto delle sanzioni diminuirebbe complessivamente di circa il 7%.

Sale anche la multa per chi viaggia senza assicurazione

Tra gli incrementi più significativi figura quello previsto per chi circola senza la copertura assicurativa obbligatoria. In questo caso la proposta porta la sanzione da 866 a 1.000 euro. Il Ministero motiva gli aumenti più consistenti con la pericolosità sociale di determinate condotte o con la necessità di adeguare sanzioni considerate attualmente troppo basse.

La revisione introduce inoltre 85 nuove fattispecie, pari all’11% del totale, nate anche dalle segnalazioni della Polizia locale per comportamenti che attualmente non dispongono di una sanzione specifica. Fra gli esempi indicati dal MIT figurano la circolazione sul marciapiede con veicoli a due o tre ruote e alcuni comportamenti con i monopattini.

Per ora resta una proposta

È proprio questo il punto fondamentale per gli automobilisti. La nuova tabella fa parte del percorso di revisione del Codice e non modifica ancora le sanzioni applicabili sulla strada. Il MIT ha avviato la consultazione coinvolgendo oltre cento operatori e associazioni, chiamati a esaminare le proposte e contribuire alla definizione della riforma.

Pertanto, chi oggi effettua una retromarcia o esce da un parcheggio non si trova improvvisamente davanti a una nuova multa da 80 euro. L’importo diventerebbe rilevante qualora la proposta completasse l’iter necessario ed entrasse effettivamente in vigore.

La direzione indicata dal Ministero è comunque precisa: rendere più pesanti alcune sanzioni associate a comportamenti considerati particolarmente pericolosi, compensandole con riduzioni in numerose altre fattispecie. E tra le manovre finite sotto la lente ci sono proprio quelle più comuni, dove una precedenza mancata può trasformare pochi metri percorsi in retromarcia in un incidente.

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