Porsche valuta lo stop alle 718 elettriche: progetti a rischio
Porsche potrebbe sospendere lo sviluppo delle 718 Cayman e Boxster elettriche per costi, ritardi nelle batterie e calo delle vendite in Cina; le 718 avranno versioni benzina top
Il percorso verso l’elettrificazione totale non è mai stato semplice, ma oggi Porsche si trova di fronte a una svolta cruciale che mette in discussione i piani futuri per i suoi modelli più iconici. L’attesa per le versioni completamente elettrico della 718 Cayman e della 718 Boxster rischia di prolungarsi oltre le aspettative iniziali, complice una combinazione di ostacoli tecnici, costi crescenti e una domanda globale meno solida del previsto. Il nuovo amministratore delegato Michael Leiters si trova ora davanti a un bivio strategico: accelerare verso l’innovazione o riconsiderare il ruolo dei motori tradizionali nella gamma del marchio.
La Cina tradisce
Al centro di questa incertezza c’è la questione delle batterie, che rappresentano ancora oggi la voce di costo più pesante nella produzione di vetture sportive ad alte prestazioni. Nonostante gli sforzi ingegneristici e i continui investimenti in ricerca e sviluppo, la tecnologia non ha ancora raggiunto un livello di maturità tale da garantire l’equilibrio ideale tra performance, autonomia e sostenibilità economica. Questa realtà tecnica si intreccia con una situazione di mercato altrettanto complessa: il mercato cinese, tradizionalmente uno dei principali motori di crescita per il segmento premium, sta mostrando segnali di rallentamento che incidono pesantemente sulle strategie di espansione internazionale di Porsche.
Secondo fonti vicine all’azienda, la roadmap originaria prevedeva una transizione netta verso le versioni elettrico della 718 Cayman e della 718 Boxster subito dopo la fine della produzione dell’attuale generazione, fissata per ottobre 2025. Tuttavia, le difficoltà incontrate nella gestione della supply chain delle batterie e la crescita più lenta del mercato dell’auto elettrica rispetto alle previsioni hanno imposto una riflessione più profonda ai vertici di Stoccarda.
Strategia alternativa
Il risultato è una strategia di ripiego che vede la valorizzazione del motore a combustione nei segmenti di fascia alta, insieme a un rafforzamento dell’offerta ibrida, in particolare nel settore dei SUV. Questa scelta pragmatica mira a salvaguardare i margini di profitto e a garantire una transizione meno traumatica per la clientela più affezionata, ma non manca di suscitare dibattito interno. Da un lato, c’è chi sostiene che il rinvio sia una necessità economica dettata dal contesto attuale; dall’altro, c’è chi teme che la decisione possa essere percepita come un passo indietro nella corsa verso la sostenibilità e l’innovazione tecnologica.
Le informazioni raccolte da Bloomberg suggeriscono che il management di Porsche stia considerando un posticipo del lancio delle versioni elettrico di 718 Cayman e 718 Boxster almeno al 2027. Questo tempo supplementare dovrebbe consentire all’azienda di affinare ulteriormente la tecnologia delle batterie e di rinegoziare condizioni più favorevoli con i fornitori, riducendo così i rischi finanziari associati a un lancio prematuro.
Nuove priorità
In questo scenario, la figura di Michael Leiters emerge come centrale nella definizione delle nuove priorità aziendali. Il CEO si trova a dover bilanciare le pressioni degli investitori, che chiedono ritorni rapidi sugli investimenti, con la necessità di non perdere il vantaggio competitivo nel campo della mobilità sostenibile. La scelta di mantenere in produzione i modelli con motore a combustione e di rafforzare l’offerta ibrida rappresenta una soluzione temporanea, ma lascia aperta la porta a una ripresa degli investimenti sull’elettrico non appena le condizioni di mercato lo permetteranno.
Il caso Porsche riflette una realtà più ampia che interessa l’intero settore automotive: la transizione verso l’elettrico non è soltanto una sfida ingegneristica, ma un vero e proprio rompicapo economico e strategico. Investimenti colossali, domanda ancora incerta e dipendenza da una filiera globale delle batterie rendono il percorso tutt’altro che lineare, anche per i marchi più blasonati. La cautela di Porsche potrebbe rappresentare un campanello d’allarme per l’intero comparto delle sportive compatte, costringendo anche i concorrenti a rivedere i propri piani di elettrificazione.
Al momento, nessuna comunicazione ufficiale ha sancito la cancellazione definitiva dei progetti relativi alla 718 Cayman e alla 718 Boxster elettriche. Tuttavia, il rinvio rappresenta un segnale chiaro: anche i leader dell’innovazione devono fare i conti con la realtà dei numeri e delle condizioni di mercato. Le prossime mosse di Porsche saranno osservate con grande attenzione da tutto il settore, poiché potrebbero indicare la direzione che seguiranno anche altri marchi nel delicato equilibrio tra tradizione, innovazione e sostenibilità.