Nuovo anno, solito primo posto fra i SUV più venduti d'Italia
A gennaio 2026 Jeep Avenger domina i SUV in Italia con il 6,5% di quota; la Nuova Compass arriva con versioni e-Hybrid, plug-in e elettriche fino a 375 CV
Il 2026 si apre con uno scenario di grande fermento nel settore automobilistico italiano, dove la leadership della Jeep Avenger emerge con forza. Questo modello si è affermato come il SUV più venduto in Italia, conquistando una posizione di rilievo anche nella classifica generale, dove si piazza al secondo posto tra tutte le categorie di veicoli, raggiungendo una quota di mercato del 6,5%. Un risultato che assume contorni ancora più significativi nel segmento dei B-SUV, dove la penetrazione supera il 14%, e tra i clienti privati, con quasi l’11% che opta per questo modello. La strategia vincente di Jeep si riflette anche nella quota complessiva sulle passenger car, attestandosi al 4,35% e consolidando così la presenza del brand nel panorama nazionale.
Ampia gamma
Dietro questo successo si cela una filosofia che ha rivoluzionato l’approccio al mercato: la “Freedom of Choice”. La gamma Avenger si distingue per la sua articolazione, offrendo una scelta che va dalle versioni completamente elettrica alle motorizzazioni e-Hybrid a 48V con cambio automatico, senza dimenticare le varianti benzina con trasmissione manuale e l’offerta 4xe elettrificata. Questa ampia diversificazione consente di intercettare le esigenze di un pubblico sempre più variegato: dagli automobilisti attenti alla sostenibilità ambientale, alle famiglie che ricercano praticità e versatilità, fino agli appassionati che non vogliono rinunciare alle prestazioni tipiche della trazione integrale.
A rafforzare ulteriormente la proposta del marchio, arriva la Nuova Compass, una vettura che rappresenta l’evoluzione della gamma premium ed è interamente prodotta in Italia. La Nuova Compass si presenta con una gamma motori estremamente versatile: si parte dall’e-Hybrid da 145 CV, si passa al plug-in da 225 CV, fino ad arrivare alle versioni completamente elettrica da 375 CV, che promettono un’autonomia fino a 650 km. Nonostante l’anima sempre più green, la vettura non perde le sue caratteristiche off-road: altezza da terra superiore a 200 mm, angoli di attacco e uscita ottimizzati e una capacità di guado fino a 480 mm.
L’offerta del marchio americano
Per incentivare il passaggio alle motorizzazioni sostenibili, Jeep ha messo a punto soluzioni finanziarie particolarmente vantaggiose, come la formula da 249 euro al mese e una supervalutazione dell’usato pari a 5.000 euro. Questa strategia punta a rendere l’accesso alle nuove tecnologie non solo desiderabile, ma anche economicamente accessibile, facilitando così la transizione verso una mobilità più sostenibile.
Tuttavia, il mercato automobilistico italiano è in continua evoluzione e la concorrenza nei B-SUV si fa sempre più serrata. Molti costruttori stanno rafforzando le proprie offerte, soprattutto nel comparto dei veicoli elettrica e ibridi, determinando un aumento della competitività. Secondo gli analisti di settore, per mantenere la propria posizione di leadership, Jeep dovrà continuare a lavorare su tre aspetti fondamentali: una politica di prezzi allineata al mercato, un servizio post-vendita efficiente e un costante investimento nell’innovazione, soprattutto per quanto riguarda la connettività e i sistemi avanzati di assistenza alla guida.
Dal punto di vista dei consumatori, la possibilità di scegliere tra diverse motorizzazioni diventa sempre più centrale. Tuttavia, questa scelta richiede trasparenza e chiarezza: occorre comunicare in modo efficace i reali costi di esercizio, l’autonomia effettiva delle versioni elettrica e la disponibilità delle infrastrutture di ricarica. In questo contesto, la capacità di trasmettere i vantaggi pratici e le opportunità finanziarie diventa una leva fondamentale per trasformare l’interesse iniziale in una decisione d’acquisto concreta.