Stellantis annuncia investimenti in Italia: Maserati e Lancia centrali
Stellantis smentisce voci di cessione e annuncia 2 miliardi di investimenti in Italia, produzioni a Melfi e Mirafiori e il piano strategico il 21 maggio
Stellantis rilancia la sua strategia industriale in Italia, confermando un piano di investimenti pari a 2 miliardi di euro destinati al rafforzamento della presenza produttiva nazionale. A questi si aggiungono oltre sei miliardi di euro in acquisti dalla filiera italiana, segnale concreto di un impegno che va ben oltre le semplici dichiarazioni di intenti. In risposta alle recenti indiscrezioni su possibili dismissioni e ridimensionamenti dei marchi premium e compatti, il gruppo automobilistico ribadisce la centralità di Maserati e Lancia, che resteranno pilastri strategici e non saranno cedute, come invece ipotizzato da diversi osservatori nelle ultime settimane.
Nessuna cessiione
A dissipare ogni dubbio è stato Antonio Filosa, che ha escluso categoricamente ogni scenario di vendita verso investitori cinesi o arabi, sottolineando la volontà di mantenere saldo il presidio industriale italiano. Questa presa di posizione arriva in un momento delicato: il mercato, infatti, sta mostrando segnali di rallentamento, con le vendite di Maserati che hanno registrato un calo superiore alle aspettative e la nuova Lancia Ypsilon che fatica a conquistare quote di mercato. Anche il futuro della Delta viene visto come incerto in un contesto competitivo sempre più complesso.
Tuttavia, il gruppo ha scelto di non cedere terreno: la risposta alle difficoltà non è una ritirata, ma un rafforzamento degli investimenti e delle strategie di rilancio. Dal punto di vista produttivo, le novità sono significative. Dopo l’avvio della produzione della FIAT 500 Hybrid presso lo stabilimento di Mirafiori e della Jeep Compass a Melfi, proprio quest’ultimo impianto sarà protagonista di un ulteriore passo avanti: ospiterà infatti la produzione della futura Lancia Gamma, modello su cui si concentrano molte delle aspettative di rilancio del marchio torinese.
Mirafiori è importante
Il ruolo di Mirafiori resta centrale nell’architettura industriale di Stellantis: il sito torinese continuerà a essere il cuore pulsante dell’innovazione, grazie al Design Center che funge da vero e proprio hub creativo per tutti i progetti, attuali e futuri, del gruppo. Il piano di investimenti annunciato non si limita alla modernizzazione degli impianti, ma comprende risorse dedicate alla ricerca, allo sviluppo, alla selezione di nuovo personale e al rafforzamento della produzione di veicoli commerciali presso il polo di Atessa.
Dal punto di vista occupazionale, la strategia punta a valorizzare il capitale umano attraverso nuove assunzioni legate al rilancio di Mirafiori, percorsi formativi mirati e un rafforzamento dell’indotto locale. L’obiettivo è duplice: da un lato, favorire il recupero di marchi iconici come Maserati e Lancia; dall’altro, consolidare l’ecosistema industriale nazionale, con un’attenzione particolare alle strategie di elettrificazione e ibridazione che saranno centrali per la competitività futura.
Tante sfide da affrontare
Nonostante le rassicurazioni ufficiali, gli analisti del settore mantengono un atteggiamento prudente. Ricordano che gli annunci devono tradursi in risultati concreti, soprattutto per quanto riguarda il recupero delle vendite di Maserati e l’ampliamento dell’attrattività di Lancia oltre il solo modello Ypsilon. La concorrenza nei segmenti premium e compatto si fa sempre più serrata e il percorso di rinnovamento dell’immagine dei brand richiederà tempi lunghi e investimenti consistenti.
Tutti gli occhi sono ora puntati sulla data del 21 maggio, quando verrà presentato il nuovo piano strategico aziendale. Sarà quello il momento in cui si attendono dettagli cruciali sui modelli in arrivo, sui cronoprogrammi di elettrificazione e sui tempi effettivi delle produzioni promesse. Fino ad allora, Stellantis chiude la porta a ogni ipotesi di dismissione e punta a convertire le risorse stanziate in risultati commerciali tangibili, mantenendo Mirafiori e Melfi come snodi chiave per valutare la capacità del gruppo di passare dalle promesse ai fatti.