Anche BMW cede alla tentazione di aggiornare il logo

BMW aggiorna il logo dal 2026 con l'anello interno eliminato, una finitura opaca sul bordo esterno e colori più vividi; collegamento diretto alla strategia Neue Klasse

Anche BMW cede alla tentazione di aggiornare il logo
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Giorgio Colari
Pubblicato il 2 feb 2026

L’evoluzione di un marchio automobilistico passa spesso attraverso dettagli che, all’apparenza, possono sembrare marginali ma che in realtà racchiudono un profondo significato strategico. È il caso di BMW, che si prepara a inaugurare una nuova fase della propria storia con un restyling mirato del suo simbolo più iconico. In vista del 2026, la casa tedesca introduce una serie di cambiamenti che riflettono non solo un aggiornamento estetico, ma anche una rinnovata identità visiva, in linea con le esigenze di un mercato sempre più attento all’innovazione e alla sostenibilità.

Il primo elemento che salta all’occhio è il logo , completamente rivisitato per adattarsi alle nuove sfide del settore. Addio alle cromature lucide che per anni hanno caratterizzato l’anello interno: la scelta di eliminarle in favore di una finitura opaca satinata rappresenta un passo deciso verso una modernità sobria e raffinata. Non si tratta di una rivoluzione radicale, ma di un perfezionamento calibrato che punta a rafforzare l’identità del marchio, rendendolo al contempo più attuale e in sintonia con le tendenze contemporanee.

Una scelta ponderata

Questa trasformazione grafica non è frutto del caso. Dietro l’aggiornamento dell’emblema si cela una strategia ben precisa, strettamente collegata alla transizione tecnologica che BMW sta portando avanti con la piattaforma Neue Klasse. L’introduzione del nuovo logo, che debutterà ufficialmente su tutti i veicoli a partire da febbraio 2026 (anticipato già dalla variante iX3), è il segnale visibile di una rivoluzione più ampia: nuove architetture elettriche, sistemi software integrati e una maggiore attenzione alla sostenibilità produttiva richiedono una comunicazione visiva coordinata e al passo coi tempi.

Analizzando il nuovo logo nei dettagli, si nota come i settori blu e bianchi, storicamente legati al DNA del marchio, mantengano la loro inconfondibile identità cromatica, ma appaiano ora più intensi e definiti. L’anello esterno, che da sempre circonda lo stemma, abbandona la brillantezza delle cromature per assumere un aspetto nero satinato, più discreto e contemporaneo. Questa finitura opaca non solo modernizza il look, ma si dimostra anche funzionale per la riproduzione digitale e l’integrazione nelle interfacce software, due ambiti diventati ormai fondamentali per un costruttore che investe con decisione nella connettività e nelle tecnologie di bordo.

Fa discutere

Per chi segue la storia di BMW, la scomparsa delle cromature potrebbe apparire come una rinuncia a una parte della personalità del marchio. In realtà, gli interventi sono stati studiati con attenzione per non snaturare la tradizione: la struttura a quadranti e i colori originali restano intatti, garantendo una continuità visiva con il passato. L’operazione mira piuttosto a perfezionare e semplificare, offrendo vantaggi pratici sia nella produzione che nell’utilizzo digitale, senza rompere il legame con l’eredità storica.

Dal punto di vista della comunicazione, il nuovo logo va ben oltre il semplice aggiornamento grafico. Esso veicola un messaggio di evoluzione: BMW si presenta non più soltanto come produttore di automobili, ma come protagonista attivo nel panorama della mobilità del futuro. La sinergia tra la nuova identità visiva e la piattaforma Neue Klasse è evidente e volutamente ricercata, per attrarre un pubblico sensibile al design contemporaneo e alle soluzioni digitali, ma senza alienare i clienti storici affezionati ai valori classici del marchio.

L’adozione graduale del nuovo simbolo, che culminerà nel febbraio 2026, rappresenta un vero e proprio banco di prova per il settore automobilistico. Si tratta di un’operazione delicata, in cui il bilanciamento tra tradizione e innovazione diventa fondamentale: anche un dettaglio apparentemente minore come un logo si trasforma così nello specchio di una trasformazione culturale e tecnologica di ampia portata. In questo scenario, BMW dimostra di saper cogliere il valore del cambiamento, interpretando la modernità senza rinunciare alle proprie radici e proponendo un’immagine capace di dialogare sia con il presente che con il futuro della mobilità.

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