La Cina scommette sul diesel, nuovo motore con consumi ridotti

Yuchai lancia un estensore a volano per motori diesel destinato a veicoli commerciali: efficienza elevata, partnership con Rolls‑Royce e forniture a Dongfeng e BAIC

La Cina scommette sul diesel, nuovo motore con consumi ridotti
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Giorgio Colari
Pubblicato il 2 feb 2026

Nel panorama della transizione energetica, una rivoluzione silenziosa ma potenzialmente dirompente sta prendendo forma grazie a una tecnologia tutta cinese. La sfida all’efficienza carburante nel settore dei trasporti pesanti si arricchisce di un nuovo protagonista: un sistema ibrido capace di dimezzare i consumi rispetto ai tradizionali motore diesel. Il cuore di questa innovazione è rappresentato da un estensore a volano sviluppato da Yuchai, colosso asiatico dei motori, che promette di riscrivere le regole per i veicoli commerciali e non solo.

L’obiettivo è ambizioso: ridurre del 50% il consumo di carburante, raggiungere un’efficienza di 4,8 kWh per litro e coprire una gamma di potenze che va da 15 kW fino a 600 kW. Sono numeri che, se confermati nella pratica, potrebbero segnare una svolta decisiva per la mobilità industriale, soprattutto in mercati dove autonomia, robustezza e costi di esercizio rappresentano variabili fondamentali.

Come funziona

Il funzionamento di questo estensore a volano è tanto semplice quanto ingegnoso: il sistema immagazzina energia meccanica attraverso un volano ad alta velocità, rigidamente collegato all’albero motore. Quando serve, questa energia viene rilasciata e convertita in elettricità tramite un generatore. Rispetto ai sistemi convenzionali, la soluzione di Yuchai riduce il numero di componenti, semplifica la catena cinematica e consente cicli operativi ottimizzati, ideali per le applicazioni a potenza intermittente e per gestire i picchi tipici dei veicoli commerciali e delle attrezzature industriali.

La portata globale del progetto è sottolineata da partnership di primo piano: dalla collaborazione con una divisione di Rolls-Royce ai contratti con giganti cinesi come Dongfeng e BAIC. L’obiettivo è chiaro: equipaggiare camion leggeri, veicoli industriali e persino mezzi off-road, tutti settori in cui autonomia e affidabilità sono elementi imprescindibili. Questa strategia dimostra come la Cina non punti solo sull’elettrificazione totale, ma persegua una via pragmatica e diversificata, capace di adattarsi alle reali esigenze del mercato.

Non mancano gli ostacoli alla diffusione

Tuttavia, la strada verso la diffusione internazionale non è priva di ostacoli. Dal punto di vista tecnico, i volani ad alta velocità impongono l’adozione di sofisticati sistemi di contenimento per garantire la sicurezza e richiedono calcoli complessi relativi alle masse rotanti e agli effetti giroscopici. Fondamentale sarà la validazione sul campo, con test su flotte reali, cicli di carico variabili, analisi delle esigenze manutentive e valutazioni economiche che possano dimostrare il reale vantaggio rispetto ai tradizionali motore diesel.

Sul fronte normativo, l’ingresso in mercati regolamentati come l’Unione Europea richiederà il superamento di rigorosi test sulle emissioni di NOx e particolato, oltre all’omologazione secondo standard sempre più stringenti. Gli esperti sottolineano che anche le soluzioni ibride dovranno dimostrare una reale capacità di contribuire alla decarbonizzazione, rispondendo alle crescenti aspettative di clienti e istituzioni in materia di sostenibilità ambientale.

I vantaggi prospettati

Per i gestori di flotte di veicoli commerciali, i vantaggi prospettati da questa tecnologia sono molteplici: maggiore autonomia operativa, possibilità di rallentare la transizione obbligata verso i veicoli elettrici puri—soprattutto laddove le infrastrutture di ricarica sono ancora carenti—e una sensibile riduzione dei costi di carburante. Tuttavia, restano da valutare con attenzione i costi iniziali di investimento, il possibile aumento di peso dei veicoli, l’affidabilità a lungo termine e la necessità di una rete di assistenza capillare.

L’approccio di Yuchai fotografa perfettamente la strategia cinese: non limitarsi a inseguire la totale elettrificazione, ma puntare su un portafoglio tecnologico diversificato, in cui soluzioni ibride e sistemi di estensore a volano rappresentano una risposta concreta alle sfide di autonomia, efficienza economica e riduzione delle emissioni. Nei prossimi mesi, la reale diffusione di questa tecnologia sui mercati globali dirà se la sfida cinese all’efficienza carburante sarà una vera rivoluzione o soltanto una tappa intermedia nel cammino verso un futuro completamente elettrico.

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