Le auto più vendute in Italia, sul podio c'è la Fiat Grande Panda

Mercato auto Italia a gennaio 2026: immatricolazioni a +6,2%, boom delle auto ibride e crescita a doppia cifra per PHEV e BEV; Fiat Panda resta leader

Le auto più vendute in Italia, sul podio c'è la Fiat Grande Panda
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Giorgio Colari
Pubblicato il 3 feb 2026

Il mercato auto Italia è protagonista di una svolta epocale: i dati delle immatricolazioni gennaio 2026 raccontano una trasformazione profonda e accelerata verso la mobilità sostenibile. Con una crescita complessiva del 6,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, il settore automobilistico italiano mostra segnali inequivocabili di cambiamento, trainato dall’impetuosa ascesa delle auto ibride e dall’arrivo di nuovi attori globali che stanno ridefinendo gli equilibri di mercato.

Il mese di gennaio 2026 segna un record significativo: sono state registrate 141.980 nuove immatricolazioni, con le motorizzazioni tradizionali in netta ritirata. I numeri parlano chiaro: le vetture a benzina segnano un crollo del 25,4%, quelle diesel del 16,6%, mentre il GPL precipita addirittura del 32,8%. In questo scenario, il comparto delle auto ibride cresce del 23,7%, conquistando oltre la metà delle preferenze degli automobilisti italiani con ben 74.742 unità vendute. È un segnale che la sensibilità verso le soluzioni a basso impatto ambientale sta diventando sempre più diffusa e radicata.

Rilevante ascesa delle auto alla spina

La vera sorpresa, però, arriva dal segmento delle ibride plug-in, le cosiddette PHEV, che registrano un impressionante +152% rispetto a gennaio 2025, con 12.502 nuove immatricolazioni. Questa tipologia di veicoli rappresenta il punto di incontro ideale per chi desidera abbracciare l’elettrificazione senza rinunciare alla flessibilità offerta dal motore termico, superando così le incertezze legate all’autonomia e alla rete di ricarica.

Non meno rilevante è il balzo in avanti delle auto elettriche, che fanno segnare un incremento del 40,6% e raggiungono una quota di mercato del 6,6% con 9.446 esemplari venduti. Sebbene la percentuale sia ancora contenuta rispetto alle ibride, il trend di crescita appare solido e destinato a consolidarsi nei prossimi mesi, soprattutto se supportato da investimenti nelle infrastrutture di ricarica.

Panda sempre al comando

In questo contesto di profondo rinnovamento, alcuni modelli continuano a esercitare un fascino incontrastato. La Fiat Panda si conferma la regina indiscussa del mercato, con 13.308 unità immatricolate, simbolo di una tradizione che sa ancora rinnovarsi e rispondere alle esigenze di praticità e risparmio degli italiani. Alle sue spalle si posiziona la Jeep Avenger con 5.133 unità, mentre la Citroën C3 chiude il podio con 3.516 esemplari.

Il panorama delle auto elettriche vede emergere nuovi protagonisti, a testimonianza di una competizione sempre più globale. Tra le vetture a batteria, la Leapmotor T03 conquista la vetta della categoria con 949 unità, seguita dalla BYD Dolphin Surf (856) e dalla Tesla Model Y (696). È proprio il marchio BYD a far registrare risultati straordinari anche tra le PHEV, con la Seal U che domina il segmento grazie a 1.804 immatricolazioni. Questi dati confermano la crescente attrattiva dei costruttori asiatici, capaci di offrire soluzioni tecnologicamente avanzate e competitive sul piano del prezzo.

Voglia di certezze

Gli analisti sottolineano come il successo delle motorizzazioni alternative sia il frutto di una doppia consapevolezza: da un lato, la percezione che le auto a benzina e diesel rappresentino ormai una tecnologia superata; dall’altro, la fiducia crescente nelle auto ibride e nelle PHEV come scelta di compromesso per chi resta ancora scettico nei confronti delle full electric. In particolare, i crossover del segmento B-SUV continuano a essere la categoria più desiderata dagli italiani, grazie alla loro versatilità, all’efficienza energetica e alla gestione dei costi sempre più vantaggiosa.

Tuttavia, la strada verso la piena elettrificazione non è priva di ostacoli. La vera sfida, oggi, riguarda lo sviluppo delle infrastrutture: la diffusione capillare dei punti di ricarica pubblici, la semplificazione delle procedure per l’installazione domestica e la necessità di superare l’ansia da autonomia saranno elementi chiave per sostenere la crescita delle auto elettriche nel prossimo futuro.

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