Polestar 2, produzione terminata dopo sei anni: la nuova generazione arriva nel 2027

Polestar 2 esce di produzione dopo oltre 200.000 esemplari. La nuova generazione arriverà nel 2027 con design rinnovato e dimensioni maggiori

Polestar 2, produzione terminata dopo sei anni: la nuova generazione arriva nel 2027
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Giorgio Colari
Pubblicato il 29 ott 2026

La Polestar 2 chiude un capitolo importante della propria storia. L’ultimo esemplare della berlina elettrica è uscito dallo stabilimento cinese di Luqiao, dove la produzione era iniziata nel marzo 2020. Dopo oltre sei anni e più di 200.000 vetture costruite, il modello che ha contribuito all’affermazione internazionale del marchio svedese lascia spazio alla prossima generazione.

La conclusione delle attività produttive è stata confermata da Polestar e anticipa l’arrivo della nuova vettura, attesa nella seconda metà del 2027. Non si tratterà di un semplice aggiornamento estetico: il costruttore sta preparando un’evoluzione che interesserà proporzioni, abitabilità e identità stilistica.

Il passaggio avviene in un momento delicato per l’azienda, impegnata ad ampliare la propria gamma mentre affronta una situazione commerciale e finanziaria ancora complessa.

Nuova Polestar 2 2027, dimensioni maggiori e design più sportivo

La prossima generazione dovrebbe conservare l’impostazione da berlina fastback, caratterizzata da una carrozzeria slanciata e da un’altezza da terra relativamente pronunciata. Rispetto all’attuale modello, lungo 461 centimetri, è previsto un incremento delle dimensioni esterne, soprattutto per migliorare lo spazio disponibile per i passeggeri posteriori.

Il design rappresenterà uno degli elementi di maggiore discontinuità. Polestar intende rafforzare la propria identità, allontanandosi progressivamente dai riferimenti stilistici condivisi con Volvo. Le prime anticipazioni mostrano una firma luminosa anteriore coerente con quella delle vetture più recenti del marchio, mentre le proporzioni dovrebbero diventare ancora più dinamiche.

Philipp Römers, responsabile del design Polestar, ha descritto il progetto come un’evoluzione più moderna dell’automobile attuale. Restano invece da conoscere le caratteristiche tecniche definitive, comprese piattaforma, motorizzazioni, capacità delle batterie e autonomia. Anche i prezzi della nuova generazione non sono stati annunciati.

Dalla Polestar 2 alla SUV 7: quattro novità per rilanciare il marchio

La sostituzione della berlina rientra in un programma di ampliamento che prevede quattro novità nei prossimi anni. Tra queste figura una nuova variante della Polestar 4, destinata ad affiancare il modello attuale con una carrozzeria maggiormente orientata al mondo SUV.

Successivamente arriverà la Polestar 7, una SUV elettrica di segmento C particolarmente importante per la strategia industriale del costruttore. Sarà infatti il primo modello Polestar prodotto anche in Europa, una scelta che permetterà al marchio di rafforzare la propria presenza nel mercato continentale.

Il piano comprende inoltre una quarta vettura ancora non annunciata, mentre ulteriori indicazioni sul futuro linguaggio stilistico arriveranno dalla concept Formula 2030, prevista entro la fine del 2026. La nuova Polestar 2 avrà dunque il compito di inserirsi in una gamma più articolata rispetto a quella esistente al momento del suo debutto.

Oltre 200.000 Polestar 2 prodotte, ma il mercato resta difficile

La Polestar 2 occupa una posizione particolare nella storia del marchio. Pur essendo stata preceduta dalla Polestar 1, è stata la prima automobile elettrica prodotta in grandi volumi dalla casa svedese. Derivata da un progetto inizialmente legato a Volvo, ha contribuito a trasformare Polestar in un costruttore riconoscibile e indipendente sul piano commerciale.

Nel corso della carriera ha ricevuto aggiornamenti significativi, compreso il passaggio dalla trazione anteriore a quella posteriore per le versioni a motore singolo. La sua erede arriverà però in un contesto impegnativo. Nel primo semestre 2026, Polestar ha registrato 30.423 vetture vendute, con una crescita dello 0,4%, mentre i ricavi sono diminuiti del 4,4%, attestandosi a 1,36 miliardi di dollari.

Il costruttore ha inoltre ridimensionato le previsioni annuali, anche alla luce delle restrizioni commerciali che interessano il mercato statunitense. L’Europa rappresenta quasi l’80% delle vendite complessive e continuerà quindi ad avere un ruolo decisivo.

La nuova Polestar 2 dovrà raccogliere l’eredità di un modello fondamentale, confrontandosi con un mercato elettrico molto più competitivo rispetto a quello del 2020.

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