Passaggio di proprietà, ci sono delle novità: che cosa cambia

Tutto sul passaggio di proprietà auto: autenticazione della firma, termini di 60 giorni, costi fissi e variabili, IPT e opzioni per agenzie e Sportelli Telematici

Passaggio di proprietà, ci sono delle novità: che cosa cambia
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Giorgio Colari
Pubblicato il 12 feb 2026

Affrontare il passaggio di proprietà di un’auto usata in Italia significa confrontarsi con tempistiche stringenti, procedure dettagliate e costi che possono variare sensibilmente. Ogni fase richiede attenzione, precisione e una buona dose di consapevolezza per evitare sanzioni che, nei casi più gravi, possono arrivare fino a 1.813 euro. Dall’autenticazione della firma del venditore fino al rilascio del nuovo documento unico, la normativa prevede passaggi obbligati e ben regolamentati, in cui alcune spese sono fisse e altre, invece, dipendono da fattori come la provincia di residenza e la potenza dell’auto.

Iter amministrativo: ogni step conta

Il primo passaggio cruciale è rappresentato dall’autenticazione firma sul contratto di vendita. Si tratta di un requisito che, nonostante la spinta verso la digitalizzazione, resta imprescindibile e costituisce ancora oggi una barriera alla completa dematerializzazione della procedura. Il venditore può autenticare la firma gratuitamente presso il Comune, pagando solo la marca da bollo, oppure rivolgersi agli Sportelli Telematici dell’Automobilista (STA), dove la spesa media si aggira intorno ai 16 euro. Una volta superato questo step, scatta il conto alla rovescia: entro 60 giorni bisogna provvedere alla trascrizione presso il PRA (Pubblico Registro Automobilistico) e alla registrazione presso la motorizzazione. Solo dopo questi adempimenti viene rilasciato il nuovo documento unico, che certifica sia la proprietà sia la possibilità di circolare.

Documentazione: cosa serve davvero

Per portare a termine il passaggio di proprietà senza intoppi, è fondamentale presentarsi agli uffici con la documentazione completa. Serve il vecchio documento unico oppure, in alternativa, il certificato di proprietà e la carta di circolazione; occorrono anche i documenti d’identità e i codici fiscali di venditore e acquirente, oltre all’atto di vendita, che può essere una dichiarazione unilaterale con firma autenticata, un contratto sottoscritto da entrambe le parti o un atto pubblico. Infine, è indispensabile il modulo di istanza unificata, facilmente scaricabile dal sito dell’ACI o disponibile presso gli uffici competenti.

Costi: dal minimo sindacale alle sorprese

Il costo complessivo dell’operazione oscilla in modo significativo. Le spese fisse si attestano intorno ai 101 euro, suddivisi tra emolumenti ACI (27 euro), marche da bollo per PRA e documento unico (48 euro) e diritti di motorizzazione (10,20 euro). Tuttavia, la voce che incide maggiormente è l’IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione): per le auto fino a 53 kW, l’importo base è di 150,81 euro, ma ogni kW in più comporta un sovrapprezzo variabile tra 3,51 e 4,56 euro, a seconda della provincia, che può anche applicare una maggiorazione fino al 30%. Affidarsi a un intermediario – come un’agenzia di pratiche auto o una delegazione ACI – semplifica di molto la procedura, ma comporta un costo aggiuntivo compreso tra 70 e 130 euro.

Consigli pratici per non sbagliare

Gli esperti raccomandano di autenticare la firma presso il Comune per contenere i costi, di verificare con attenzione la potenza fiscale del veicolo per calcolare correttamente l’IPT secondo le tariffe provinciali e di conservare sempre una copia digitale della documentazione. È altrettanto importante richiedere la ricevuta di trascrizione al PRA e la conferma del rilascio del documento unico. Da non dimenticare, infine, la voltura assicurativa: la polizza va aggiornata a parte e l’assicuratore potrebbe richiedere copia della nuova documentazione.

Digitalizzazione: la strada è ancora lunga

Nonostante i tentativi di ACI e motorizzazione di promuovere una maggiore semplificazione e digitalizzazione, l’obbligo dell’autenticazione firma continua a rappresentare il principale ostacolo a una procedura completamente online. Le agenzie di pratiche auto, infatti, registrano una crescente domanda di servizi a valore aggiunto, soprattutto nei casi più complessi, come quelli che coinvolgono cittadini non residenti o documentazioni particolarmente articolate.

Essere informati su tempistiche, costi e documenti necessari è la chiave per affrontare il passaggio proprietà con maggiore serenità, riducendo il rischio di incorrere in sanzioni e di trovarsi a dover affrontare spese impreviste. Solo così si può trasformare una procedura spesso percepita come ostica in un’operazione gestibile e senza sorprese.

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