Nasce la hypercar “anti-digitale”, 1.070 CV, cambio manuale e oltre 400 km/h

Costruito il primo prototipo della Nilu V12: motore aspirato da 1.070 CV, cambio manuale a 7 marce e una filosofia dichiaratamente analogica

Nasce la hypercar “anti-digitale”, 1.070 CV, cambio manuale e oltre 400 km/h
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Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 20 ago 2026

La Nilu V12 compie un passo decisivo verso la produzione. Nilu27 ha completato il primo prototipo di sviluppo della hypercar nata dalla visione di Sasha Selipanov, designer georgiano con esperienze su Lamborghini Huracán, Bugatti Chiron, Genesis Essentia e Koenigsegg Gemera.

Presentata per la prima volta nel 2024, la vettura è stata definita dallo stesso Selipanov un “manifesto della resistenza analogica” in un settore sempre più dominato da elettronica, elettrificazione e sistemi digitali.

Un V12 aspirato da 11.000 giri

Il cuore della Nilu è un V12 aspirato da 6,5 litri sviluppato con Hartley Engines a Palmerston North, in Nuova Zelanda. Il motore eroga 1.070 CV e può raggiungere 11.000 giri/min, senza ricorrere a turbocompressori o sistemi ibridi.

La meccanica viene poi integrata nel centro di ricerca e produzione Nilu27 di Lahr, nel Baden-Württemberg, dove proseguono l’ingegnerizzazione della vettura e i test dinamici.

La struttura utilizza una monoscocca in fibra di carbonio con telaietti ausiliari in alluminio, per un peso dichiarato di circa 1.200 kg. Secondo i dati diffusi, la velocità massima dovrebbe superare i 400 km/h.

Prima 15 esemplari da pista

La produzione inizierà con 15 unità destinate esclusivamente all’utilizzo in circuito. Saranno le versioni più estreme del progetto, pensate per enfatizzare prestazioni e coinvolgimento di guida senza i vincoli imposti dall’omologazione stradale.

Successivamente Nilu27 prevede di realizzare circa 50 vetture stradali, mantenendo gran parte delle soluzioni più radicali del modello track-only. Tra gli elementi più particolari figura lo scarico in Inconel stampato in 3D, collocato nella zona superiore del V12 secondo una configurazione Hot V che contribuisce anche all’impatto visivo della meccanica.

Niente touchscreen, solo cambio manuale

La filosofia analogica emerge soprattutto nell’abitacolo. Non ci sono grandi display né comandi touch: l’unico schermo è integrato nello specchietto retrovisore per ragioni di sicurezza.

Il rapporto tra uomo e macchina passa invece attraverso un cambio manuale a 7 rapporti, una pedaliera regolabile e comandi fisici ricavati tramite fresatura da lega leggera.

Una scelta volutamente controcorrente, pensata per un pubblico che cerca un’esperienza di guida senza filtri elettronici e con un coinvolgimento meccanico ormai raro nel segmento delle hypercar.

Prezzo fino a 3,5 milioni

La Nilu V12 si colloca inevitabilmente ai vertici del mercato anche per il prezzo. Le cifre indicate oscillano tra 2,8 e 3,5 milioni di euro, a seconda della configurazione.

Con il primo prototipo finalmente costruito, il progetto esce quindi dalla fase puramente dimostrativa e si avvicina a quella più delicata: trasformare una hypercar estrema e volutamente analogica in un prodotto destinato ai primi clienti.

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