Gasolio alle stelle, c'è chi fa il pieno con l'olio da frittura: “Sembra un kebab su ruote”
In Francia il caro carburanti spinge alcuni automobilisti verso olio di frittura e gasolio agricolo, pratiche che possono comportare pesanti sanzioni
Con il gasolio che in Francia viaggia intorno ai 2,40 euro al litro e la benzina senza piombo 95 attorno ai 2,25 euro, qualcuno ha deciso di cercare sistemi decisamente poco convenzionali per continuare a utilizzare l’auto spendendo meno. C’è chi recupera olio di frittura usato, chi riempie il serbatoio con il cosiddetto “rosso” e persino chi attraversa il confine per procurarselo.
Le testimonianze raccolte dalla stampa francese raccontano comportamenti differenti, accomunati dalla volontà di alleggerire una spesa diventata particolarmente pesante. Il risparmio, però, può portare con sé conseguenze legali e problemi meccanici.
L’olio delle feste finisce nel serbatoio
Uno degli automobilisti intervistati ha raccontato di approfittare delle feste di paese estive per recuperare l’olio utilizzato nelle friggitrici. Invece di considerarlo un rifiuto, lo destina alla sua vecchia automobile diesel. La soluzione non passa esattamente inosservata. È lo stesso proprietario a scherzare sull’odore prodotto dalla vettura, sostenendo che soprattutto durante le manovre sembra di trovarsi davanti a un “kebab su ruote”.
Dietro la battuta rimangono questioni molto concrete. Utilizzare nel serbatoio prodotti diversi dai carburanti ammessi può comportare sanzioni, mentre dal punto di vista tecnico non è possibile considerare qualsiasi motore diesel automaticamente compatibile con l’olio vegetale usato. Il comportamento descritto rappresenta quindi una scelta individuale adottata per ridurre i costi e non una normale alternativa al gasolio disponibile alla pompa.
La Peugeot 205 che viaggia con il “rosso”
Altri automobilisti hanno scelto invece il GNR, sigla di gazole non routier. In Francia questo carburante, facilmente riconoscibile per la colorazione rossa, è destinato a specifici impieghi professionali e a mezzi come quelli utilizzati nell’agricoltura e nei cantieri.
Un automobilista intervistato da France Info ha raccontato di aver iniziato a utilizzarlo dopo l’aumento del prezzo del diesel. La sua Peugeot 205, sostiene, ormai viaggia interamente con il “rosso”.
C’è anche chi si sposta in Belgio per acquistarlo. Una delle testimonianze descrive l’acquisto di 30 o 40 litri presso stazioni che distribuiscono questo carburante, dichiarando alla cassa che il prodotto servirà per alimentare un trattore.
Il problema arriva una volta rientrati in Francia. Chi utilizza il GNR su un’automobile privata deve infatti fare i conti con la possibilità di un controllo da parte delle autorità e con le relative conseguenze.
Il conto può diventare molto più salato
Il rischio non riguarda soltanto le sanzioni. Secondo quanto riportato dalla stampa francese, il GNR può presentare problemi legati alla presenza di acqua quando viene conservato in condizioni non adeguate, con possibili ripercussioni sul veicolo.
Sul fronte dei controlli, uno degli automobilisti intervistati sostiene che le multe possano raggiungere importi rilevanti e tenere conto anche del chilometraggio della vettura. Si tratta però di una testimonianza riportata dalla stampa, non di un criterio generale che possa essere applicato automaticamente a qualsiasi accertamento.
La corsa all’olio di frittura e al gasolio rosso racconta soprattutto gli effetti di prezzi alla pompa tornati molto elevati. Per alcuni automobilisti francesi la ricerca del risparmio è arrivata fino al punto di utilizzare prodotti nati per tutt’altro scopo.
Qualche pieno può costare meno, ma il confronto non può fermarsi al prezzo per litro. Controlli, sanzioni e guasti possono trasformare rapidamente l’espediente escogitato per risparmiare in una scelta molto più costosa del normale rifornimento.