Porsche riporta in vita la Macan a benzina: tornerà nel 2028, mentre la 911 non sarà EV

Porsche rivede la strategia: Macan a benzina nuovamente in gamma dal 2028, 718 elettrica confermata e nessuna 911 completamente elettrica

Porsche riporta in vita la Macan a benzina: tornerà nel 2028, mentre la 911 non sarà EV
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Giulia Darante
Pubblicato il 3 ott 2026

Porsche corregge la propria strategia senza rinunciare all’elettrico. Il nuovo amministratore delegato Michael Leiters, entrato in carica a gennaio, ha confermato che nel 2028 tornerà una Macan con motore a combustione, destinata ad affiancare l’attuale versione elettrica. Allo stesso tempo, la Casa continuerà a sviluppare modelli a batteria, mentre per la 911 la linea resta netta: niente versione completamente elettrica.

Il punto, secondo Leiters, non è scegliere una tecnologia ed eliminare l’altra, ma costruire una gamma capace di seguire una domanda che si è dimostrata meno uniforme del previsto. Il manager respinge quindi l’etichetta di scettico dell’elettrico e parla piuttosto della necessità di riequilibrare gli investimenti.

La Macan a benzina tornerà nel 2028

La decisione più significativa riguarda la Macan. Dopo il passaggio alla nuova generazione elettrica, Porsche intende riportare sul mercato nel 2028 un modello con motore a combustione, che sarà venduto parallelamente alla Macan Electric.

Leiters vuole però evitare che questa convivenza si trasformi in una duplicazione indiscriminata degli investimenti. Porsche, ha spiegato, deve fare attenzione a non finanziare contemporaneamente progetti a benzina ed elettrici sovrapposti nello stesso segmento. La strategia sarà quindi costruita modello per modello, valutando quali tecnologie abbiano più senso nelle diverse fasce della gamma.

Dietro il cambio di passo ci sono anche risultati economici e commerciali difficili. Secondo i dati riportati, le vendite della Macan elettrica sono diminuite del 40% su base annua nel primo semestre, mentre le consegne Porsche in Cina hanno registrato una flessione del 32% nello stesso periodo.

Tagli e investimenti sotto esame

La revisione non riguarda soltanto i prodotti. Leiters ha raggiunto un accordo per ridurre 9.000 posti di lavoro entro il 2035 e Porsche sta ridimensionando attività considerate non centrali. Tra le misure indicate figurano la chiusura delle controllate impegnate nelle e-bike, nelle batterie e nel software.

La Casa avrebbe inoltre raccolto circa un miliardo di euro attraverso la cessione delle proprie partecipazioni in Bugatti Rimac e Rimac Group. Per Leiters, in un contesto complesso è necessario ripensare il modello di business e le dimensioni dell’organizzazione.

Questo non equivale, nelle intenzioni dichiarate dal manager, a un abbandono dell’auto elettrica. Porsche continuerà a investire nella tecnologia a batteria, facendo anche maggiore affidamento sulle risorse e sulle piattaforme disponibili all’interno del Gruppo Volkswagen, così da contenere gli investimenti necessari per sviluppare nuovi modelli.

La 718 sarà elettrica, la 911 resterà fuori

La dimostrazione più evidente arriva dalla 718. Porsche continua infatti a lavorare alla nuova generazione elettrica della sportiva compatta, mentre la Macan recupererà parallelamente un’alternativa a combustione. Per Leiters non c’è contraddizione: ogni segmento può seguire una strada diversa in funzione della risposta dei clienti.

Per la 911, invece, la posizione non cambia. Leiters ha nuovamente escluso una versione completamente elettrica della sportiva più rappresentativa del marchio. L’elettrificazione è già entrata nella famiglia attraverso la Carrera GTS, che abbina il motore a combustione al supporto elettrico.

Porsche non intende però spingersi fino a una 911 plug-in hybrid. Una soluzione di questo tipo richiederebbe componenti aggiuntivi e, secondo la posizione già espressa dalla Casa, imporrebbe modifiche dimensionali poco compatibili con il carattere del modello.

La nuova strategia prende quindi forma su binari paralleli: elettrico dove Porsche ritiene che mercato e prodotto siano pronti, motori a combustione dove esiste ancora una domanda consistente. La Macan del 2028 sarà il segnale più evidente di questo riequilibrio, mentre la 911 continuerà a difendere una formula nella quale il motore termico rimane centrale.

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