Mercedes-Benz Classe A, la produzione va avanti ma addio alla Germania

Mercedes sposta la produzione europea della Classe A nello stabilimento di Kecskemet (Ungheria) dal Q2 2026, per liberare capacità in Germania destinata alla piattaforma MMA e ai modelli electric first

Mercedes-Benz Classe A, la produzione va avanti ma addio alla Germania
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Giorgio Colari
Pubblicato il 8 gen 2026

Mercedes Benz compie una mossa strategica che segna un punto di svolta nel panorama produttivo europeo: a partire dal secondo trimestre del 2026, l’intera produzione della Classe A verrà trasferita nello stabilimento di Kecskemet, in Ungheria. Questa scelta, frutto di una precisa visione industriale, è finalizzata a liberare capacità produttiva nei siti tedeschi, che saranno così dedicati alle nuove sfide della mobilità sostenibile e alle piattaforme tecnologiche di ultima generazione.

Accelerare la transizione

Il cuore della decisione di Mercedes Benz risiede nella volontà di accelerare la transizione verso l’elettrico. Gli impianti tedeschi, storicamente votati alla produzione di modelli iconici e di grande diffusione, verranno riorganizzati per ospitare la nuova piattaforma MMA (Mercedes Modular Architecture), sviluppata secondo un approccio “electric first”. Questa architettura rappresenta il futuro della casa della Stella, pensata per veicoli nativi elettrici ma in grado di ospitare anche motorizzazioni ibride, segnando una netta priorità rispetto alle tradizionali alimentazioni a combustione interna.

La Classe A, uno dei modelli più apprezzati del marchio per accessibilità e versatilità, continuerà dunque a essere proposta esclusivamente nelle varianti a combustione interna e ibride plug-in. Tuttavia, il segmento rappresentato da questa vettura sta progressivamente perdendo centralità nelle strategie tedesche, sempre più orientate verso modelli ad alto contenuto tecnologico e sostenibile. Da qui la scelta di mantenere la produzione di questa gamma consolidata in Kecskemet, dove l’efficienza industriale e i costi competitivi permettono di ottimizzare risorse e processi, lasciando spazio in Germania ai nuovi modelli destinati alla piattaforma MMA, come la futura CLA e la GLB.

Questa razionalizzazione non è un caso isolato, ma si inserisce in un contesto europeo più ampio. L’Ungheria si sta affermando come uno dei principali hub per l’industria automobilistica continentale. Oltre a Mercedes Benz, anche BMW ha scelto il paese magiaro per costruire la nuova fabbrica dedicata alla iX3, un SUV elettrico di nuova generazione, mentre il colosso cinese BYD ha individuato proprio l’Ungheria come punto strategico per l’espansione nel Vecchio Continente. Questi investimenti portano benefici tangibili al territorio ungherese, in termini di occupazione, crescita economica e sviluppo di competenze tecnologiche.

Una scelta razionale

Per la Germania, la scelta di trasferire la produzione della Classe A rappresenta invece un’opportunità per riorientare le proprie risorse verso settori ad alto valore aggiunto, in particolare quelli legati all’elettrico e alla digitalizzazione dei veicoli. Le linee produttive liberate saranno così dedicate a modelli che incarnano la visione futura di Mercedes Benz, in cui sostenibilità, innovazione e prestazioni si fondono per rispondere alle nuove esigenze del mercato globale.

Dal punto di vista commerciale, la continuità è garantita: la Classe A rimarrà in gamma almeno fino al 2028, assicurando una transizione graduale e senza traumi per i clienti affezionati. Dopo questa data, il testimone passerà a un nuovo piccolo crossover, progettato per presidiare il segmento di ingresso e rispondere alle mutate preferenze dei consumatori, sempre più orientati verso soluzioni compatte, versatili e ad alto contenuto tecnologico.

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